Nord ovest di Berlino, Germania, in un paese di nome Neuruppin, nel 2012, nascono i Bloody Invasion. Al loro attivo hanno un solo E.P. edito nel 2014 intitolato: Bloody Invasion, con una durata approssimativa di 25 minuti, questo disco si presenta davvero ben prodotto e suona subito potente, veloce e mi vien da dire sanguinario... Manco a dirlo le sonorità sono proprie del death metal classico old style con qualche sprazzo di melodia, ma non ha nulla a che vedere con il melodic death.

Andiamo ora ad analizzare le cinque tracce di questo concept:

 

"A Matter of Time": si inizia con un breve intro, suoni di morte e carneficina con corvi compresi, poi i nostri sprigionano tutta la rocciosità del loro death, voce a metà tra il growl e lo scream a volte i due vocalizzi si mischiano dando effetto davvero molto interessante, sul finire del pezzo un'ottima parentesi solo strumentale, chitarra e batteria.

 

"Hangman": con un' arpeggio di chitarra parte la seconda traccia  poi muro di chitarre e via il growl del cantante è sempre più profondo e lo scream sempre più lacerante, molto strutturato e dinamico questo pezzo, qui si cominciano a sentire delle parti quasi melodiche.   

 

"Bloody Invasion": con un tappeto si synt un pò pomposi, parte il pezzo forte dell'E.P. non per altro dà il nome all'intero lavoro, una traccia bella intensa veloce e potente il sangue sembra che sgorghi dalle corde della chitarra, il coro che si ripete all'infinito sul finale rende il pezzo davvero unico.

 

"Act of Justice": una mazza da baseball in faccia, cosi ti prende questa penultima traccia, la più violenta ed aggressiva dell'intero platter.

 

"The Mischief": ultima traccia di questo E.P., i germanici il pezzo migliore se lo sono tenuti per ultimo, cambi tempo a josa batteria granitica, chitarre chirurgiche e finale a sorpresa.

 

Bene! Pensavo di trovarmi di fronte al solito discone di death metal piatto e senza idee ed invece, mi sbagliavo di grosso; questo cd anche se corto, è davvero ben fatto, ben prodotto e ben suonato con dei cambi di tempo e scelte stilistiche che lo rendono davvero piacevole, divertente e mai monotono.

Un plauso alla band che spero a breve di vedere alle prese con un'intero album. In bocca al lupo ragazzi!

 

Igor

70/100