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Intervista Alla Band Italiana Black Funeral Doom Fordomth

17 MAGGIO 2019

fordomth, intervista, Black funeral doom, I.N.D.N.S.L.E., official insane voices labirynth, valeria campagnale

Domande a cura di Melissa Ghezzo

Risposte a cura di tutti i membri della band

Benvenuti su IVL! Per volere di chi nascono i Fordomth?


Il percorso della band inizia negli ultimi mesi del 2013 e nasce dalla mente del nostro attuale chitarrista Gianluca (bassista nella line-up di I.N.D.N.S.L.E.). Lui si è occupato di convocare i membri della formazione originaria e potremmo aggiungere che la celerità con cui è avvenuto il reclutamento si è dimostrata agli antipodi rispetto ai tempi di elaborazione della  prima release.

 

Formati nel 2013 ma sono nel 2018 è stato rilasciato l'album di debutto, perché avete deciso di aspettare 5 anni per “I.N.D.N.S.L.E” ?


Per quanto riguarda la realizzazione  di I.N.D.N.S.L.E. riteniamo che esso abbia preso forma nell’unica maniera possibile. Frequenti cambi di line-up e motivi personali sicuramente non hanno permesso di rilasciare I.N.D.N.S.L.E. in tempi brevi ma crediamo che la band, e di conseguenza la musica, sia stata sottoposta ad un processo di metamorfosi inevitabile, quindi accettiamo quanto accaduto e guardiamo alle nostre radici con profondo rispetto, dando ancora oggi a sei anni di distanza grande valore a I.N.D.N.S.L.E. ed a ciò che ha comportato. Oggi godiamo di una stabilità ed una comunione d’intenti rinnovata che ci riempie di determinazione nel compiere i nostri progetti.

Da vostre parole, “In Nomine Dei Nostri Satanas Luciferi Excelsi” è un concept album sulla dannazione eterna, un viaggio verso un abisso in cui non c'è spazio per speranza e redenzione... Cosa vi ha spinti a creare un album con questo tipo di tematiche?


Come è evidente siamo molto affascinati dall’occulto ed i suoi campi correlati, e questa fascinazione era presente anche nella line-up che ha creato I.N.D.N.S.L.E.
Il tema e le lyrics sono stati sviluppati di pari passo con la musica, e la storia di Lucifero, secondo la sua esegesi canonica, è stata considerata assolutamente pertinente con quanto la musica volesse esprimere, assumendo come base le suggestioni ricavate dalla sua caduta dai cieli fino alla sua incoronazione negli inferi. Metaforicamente questo concept percorre un parallelismo con la condizione di miseria in cui è gettata l’umanità, la cui unica elevazione può essere trovata nella ricerca della propria luce.

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Questo album rilasciato il 10 novembre 2018 da Endless Winter, è stato creato anche in base ad un vostro credo?

 

Certamente.
I.N.D.N.S.L.E. trova la sua ragion d’essere nella nostra spiritualità più interiore e profonda, vivendo il già citato parallelismo dagli occhi stessi di Lucifero e volendone empatizzare la sua visione sia filosoficamente che metaforicamente.

Ascoltando un brano in particolare, “Chapter II – Abyss Of Hell”, mi vengono in mente alcune sonorità che mi ricordano un po' alcuni brani del periodo pagan ambient di Burzum. Questo personaggio è noto per fatti di cronaca piuttosto leggendari nell'ambiente del black metal. Come vi rapportare con questi argomenti che spesso “usano” la musica come scusa per arrivare ad altro?

Nonostante il nostro assoluto rispetto nei confronti della figura che fu Varg Vikernes , non siamo interessati a nessun aspetto mondano che gravita attorno al mondo della musica estrema ed in particolare al Black Metal. Preferiamo rimanere concentrati sui contenuti musicali e sulla concretezza dei fatti piuttosto che sulle effimere parole.

Siete un mix di black/sludge e doom, generi di nicchia che in questi ultimi anni vengono un po' ripresi anche dalle nuove generazioni. Come chiesi ad un'altra band in passato, pensate che le nuove generazioni possano “contaminare” quella che è la vera essenza di questi generi?

Crediamo che in generale nella musica, non sono nell’ambito estremo o Metal, si assista a dei periodi ciclici. Oggigiorno non solo è evidente una produzione musicale massiccia e di spessore nell’ambiente  che ci riguarda, ma vediamo sempre più le linee di demarcazione tra un genere confinante e l’altro diventare gradualmente più labili, permettendo un’apertura a nuovi orizzonti ed esperienze musicali mai ottenute finora.
Assolutamente siano ben accette le contaminazioni, di cui anche noi stessi ne siamo fautori, finché esse vengano in supporto al fine ultimo della totale espressione artistica.

 

Siete di Catania e mi vengono in mente alcune bands del panorama metal siciliano, bands molto conosciute tipo “Malauriu, Inchiuvatu, Trinakrius...” Queste bands sono forse state per voi fonte d'ispirazione?

Siamo orgogliosi della nostra scena musicale, in particolare di quella estrema in cui siamo coinvolti. Così come molteplici band ormai rinomate in passato hanno lasciato la loro impronta sulla nostra terra, noi in primis (nonché alcune altre fidate band del nostro territorio) vogliamo attingere a piene mani dalla preziosa eredità a noi lasciataci.

 

Com'è suonare black/doom con tematiche sataniche nel 2019?

Non siamo i primi e non saremo neanche gli ultimi ad aver intrapreso un determinato tipo di percorso. Ci sono stati molti casi prima di noi in cui è stato dimostrato il senso intrinseco del genere musicale che ci riguarda, specialmente in relazione a particolari tematiche, che un occhio, un orecchio ed una mente opaca ricondurrebbe immediatamente allo stereotipato binomio Black Metal/satanismo. Invitiamo a leggere tra le righe e approfondire l’ascolto della nostra musica e di quella delle band che sono tate e/o sono portatrici dell’ispirazione che interiormente ci rispecchia.
Sia il tema satanico o meno.

Cosa pensate dell'attuale e più estrema scena musicale italiana?

Abbiamo una grande considerazione della scena estrema italiana odierna, con i suoi pro ed i suoi contro e riteniamo che essa viva un periodo fulgido per idee e creatività. Pensando per esempio al panorama al di fuori della nostra isola, potremmo citare di sicuro : Fuoco Fatuo, Assumption, The Secret, Naga, Forgotten Tomb, solo per citarne alcune, che con i loro successi e meriti artistici danno lustro al nostro panorama e ci rendono fieri di farne parte.

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