Molti appassionati di metal moderno, probabilmente troveranno nei canadesi (e dal nome quasi impronunciabile) CRNKSHFT, pane per i loro denti. Il quintetto americano, dopo un primo disco nel 2013-2014, arriva al qui presente secondo lavoro (dopo diversi concerti ed apparizioni live), un EP di quattro tracce chiamato Crnkshft, quindi omonimo.

Il sound come anticipato è new school e pesca direttamente sia dalla scena metallica (ci si trovano sprazzi di Korn e Pantera, come pure dei Metallica post anni 80’) come il post-thrash metal, ma anche il new metal emerge in talune occasioni, sia della scena più orientata al post-grunge. I suoni sono ben calibrati ed emergono prepotenti ed arroganti dalle casse, sparando quel rock/metal tanto in voga tra il pubblico più giovane, desideroso di potenza e melodia facilmente assimilabili. Le chitarre sono ribassate, compresse e sparano di continuo un riffing pesante e deciso condito da una sezione strumentale che bombarda senza sosta. Le vocals si alternano tra un cantato pulito potente ed epico ad uno un po’ più sporco, grezzo e schizofrenico (a volte cimentandosi in vocals più urlate/scream). I pezzi scorrono anche abbastanza bene pur essendo molto basilari, ma mancano di veri e propri ritornelli che rimangano fissi in testa, come pure non ci sono molte parti melodiche che facciano rizzare in alto le orecchie. Tutto ciò almeno per chi pretende un ascolto più di sostanza che non di apparenza. E’ musica diretta ed efficace che non necessita particolare attenzione ed è indirizzata ai fruitori di sonorità molto basilari, e ciò non è sicuramente un male, ma è troppo poco in casi come questi. 

Un mini lavoro che punta alla potenza, forse troppo, dimenticandosi che serve anche una solida base perché la devastazione arrivi al cuore. Buono ma non imprescindibile. Si vedrà con il disco vero e proprio, per ora sufficienti. 

 

 

Falc.

60/100