“Show must go on”, sempre e comunque, e purtroppo la band bulgara Il Pasaro l'ha dovuto provare pesantemente sulla propria pelle. Il 21 dicembre 2015, quando il terzo album era ancora in fase di produzione, purtroppo muore il bassista Atanas Vasilev (detto Nasko), lasciando un vuoto musicale e umano molto pesante. Ma gli Il Pasaro trovarono la forza per continuare e ultimare l'album che sarebbe diventato Revived, per dedicarlo all'amico perduto.

Autoprodotto e uscito il 25 marzo 2017, il nuovo lavoro vede la band un'ultima volta schierata con la formazione che si era consolidata fino al fattaccio: Evgeni Genchev (voce), Rossen Petrov (chitarra), Detelin Josifov (chitarra), Miroslav Slavov (batteria) e Nesko, che era riuscito ad ultimare e registrare le parti di basso.

Revived propone un heavy-thrash-death metal abbastanza classicheggiante. Si parte con Soul Butcher, pezzo introdotto da un arpeggio lento e pulito per poi incalzare con ritmiche abbastanza veloci e sostenute. L'impatto è ottimo, anche se la ricetta non è certo nuova, ma andando avanti le idee perdono di brillantezza. La traccia successiva, intitolata Rebel, ripete un po' lo stesso copione ma all'ascolto risulta un attimo più fluida, peccato per un finale forse un po' troppo brusco. Tread To Death è caratterizzata invece da un ritornello e da riffs decisamente più sull'heavy metal, purtroppo non particolarmente efficaci, e che quindi  non riesce a lasciare un segno particolare. La quarta traccia è Untold Story, una cupa ballad (quasi come accade nei migliori album dei Metallica), poco incisiva e anche questa non troppo memorabile. Con la successiva Revived gli Il Pasaro riprendono i riffs cattivi e distorti. La title track non è veloce ma ha un ottimo tiro. Forse al posto del parlato femminile che sentiamo a circa metà canzone avrebbe suonato meglio un assolo di chitarra, che comunque troviamo verso la fine, ma nulla di grave. A seguire ascoltiamo Stop Thinking I'm A Zombie, che inizialmente promette di essere un pezzo abbastanza riuscito, anche se meno cattivo della traccia precedente. Purtroppo da metà in poi si perde, e il finale in fade out con tanto di assolo sembra un sintomo di carenza di idee. ReDesert (seguito di Desert, che si trova sull'album Claim The Power del 2011) è caratterizzata da dei riffs e atmosfere abbastanza efficaci, anche se a lungo andare perdono un po' di tiro. Per fortuna si recupera qualcosa con gli assoli incalzanti che appaiono verso la fine. La seguente Purest Feeling, l'unica traccia strumentale di Revived, è uno dei punti più alti dell'album con i suoi riffs tetri e pesanti e assoli melodici. Molto bello il finale in pulito, che si collega e contrappone benissimo col resto della composizione. Gli Il Pasaro poi ci propongono Broken Mind II (anche qui il primo episodio si trova su Claim The Power), un pezzo purtroppo senza infamia e senza troppa lode, nonostante un inizio molto promettente. Sacrifice That You Pray è una semiballad ben riuscita, caratterizzata da parti in clean e distorte ben amalgamate. La finale Once Upon a Time parte in pulito per poi sfogarsi con i riffs distorti che cambiano un po' l'identità alla canzone, identità che in seguito cambia di nuovo per via di una lunga parte folkeggiante molto interessante.

Dall'ascolto di Revived si percepisce che gli Il Pasaro sono una band con ottimo potenziale. Le idee ci sono, e non sono poche, la voce, ora pulita ora sporca e grintosa, è molto funzionale, e c'è pure la tecnica. Purtroppo su undici tracce, solo cinque sono veramente riuscite o sopra la media, le rimanenti sono rimaste un po' incompiute. Le idee non sempre sono fluidamente legate tra loro, l'arrangiamento non sempre riesce ad essere interessante e la chiusura di più di una canzone non è azzeccatissima. Peccato, ciò lascia un po' di amaro in bocca. Magari in sede live questi pezzi poco efficaci riescono un po' a rivalutarsi.

Revived non riesce a convincere appieno, ma comunque si porta ampiamente sopra la sufficienza. Gli Il Pasaro, che nel frattempo hanno tempestivamente aggregato il nuovo bassista Jordan Jordanov, devono ancora fare un salto di qualità che si meriterebbero (sono in circolazione dal 2009). Gli elementi ci sono tutti, ma sono ancora una promessa.

 

Tracklist:

Soul Butcher

Rebel

Dread To Death

Untold Story

Revived

Stop Thinking I'm A Zombie

ReDesert

Purest Feeling (instrumental)

Broken Mind II

Sacrifice What You Pray

Once Upon A Time

 

Giovanni Casareto

67/100