Band: SXAP

Album: Cathedral

Etichetta: Bloody Mountains Records

Rilascio: 14 Aprile 2017

 

SXAP è un progetto “one man band” pilotato dal polistrumentista Nord-californiano (in alias) Suxperion. Il 14 aprile 2017 vede la luce "Cathedral", EP di tre tracce edito da Bloody Mountains Records.

Sin dalla prima traccia, “Ostiuum”, capiamo di avere a che fare con un Black Metal nudo e crudo caratterizzato da sonorità cupe ed ambient. La rabbiosità dei riff di chitarra e il violentissimo blast beat della batteria rimanda, in un primo momento, alle sonorità scandinave dei primi anni ’90, le quali si mescolano con le grida sofferenti e mostruose dello screaming/growling del musicista americano, alternati spesso a suoni rombanti di sottofondo. Saltuariamente il pezzo sfocia in fade out seguiti, successivamente, da parti decisamente più tranquille e melodiche, grazie alle tastiere ed ai sintetizzatori che consentono un “riposo” dei timpani dell’ascoltatore (dato che trattiamo una traccia di 13 minuti). 

Il brano successivo, “Iacuum” ripropone una serie di riff martellanti, scuri e tenebrosi, con l’aggiunta di ulteriori grida strazianti e voci grottesche. Seppur rimangano calcate le sonorità dark/ambient in tutta la traccia, non vi scorgiamo, però, molte sezioni melodie o stacchi che caratterizzano la precedente. Un vero peccato perché, oltre che ad essere piacevoli, risultano dare tregua anche al più appassionato di questo genere e di godersi tutte le sfumature dell’epicità di queste parti armonizzate. Stiamo pur sempre parlando di una traccia di più di 12 minuti, quindi è doveroso puntualizzarlo.

Il terzo ed ultimo pezzo, “Curabituur”, è quello che mette maggiormente in risalto lo stile del musicista e di questo EP. A parte i primi 3 minuti, qui il riffing sfrenato e le atmosfere violente lasciano leggermente più spazio ai giri melodici e più sperimentali, plasmate dai sintetizzatori che si mescolano perfettamente a suoni che richiamano venti sferzanti oppure i passi di un possente gigante, garantendo quindi una piacevole sensazione extrasensoriale all’ascolto.

Anche la copertina esprime bene il concetto di ambientazioni tetre e malinconiche: una foto in grigio/nero di alberi contornati da un cielo stellato! Anche da questo fattore possiamo notare una correlazione diretta con la cultura della scena metal scandinava, la quale, come sappiamo, mette benissimo in risalto la forza della natura e la tenebrosità che questa può trasmettere.

Dovendo attribuire un giudizio finale, “Cathedral” tutto sommato può essere considerato come l’ennesima pietra miliare della produzione in casa SXAP, la quale non sarà sicuramente una delusione per tutti gli appassionati, e, a nostro avviso, può essere un buon punto di partenza per chi deve ancora approcciarsi al genere. Non aspettatevi però troppe porzioni melodiche, le quali, in certi punti, ne avvertiamo concretamente la mancanza!

 

 

Simone Zamproni

75/100