Band: Elements of chaos 

Album: A new dawn 

Anno: 2016 

Etichetta: Agoge records 

Genere: Prog/Death metal 

 

Secondo capitolo nella discografia degli Elements of chaos e il primo non auto prodotto, "A new dawn" gode di una produzione decisamente migliore rispetto al suo predecessore "Utopia". Sotto l'ala protettrice dell'Agoge records,  la band romana attiva sulle scene da ormai un decennio, produce quello che definisce Prog-metal/post-atomic metal ma che sarebbe più appropriato definire Death metal con influenze progressive. D.M. di matrice moderna che fa venire in mente gli U.S.A. sia per la qualità della produzione sia per il tipo di sonorità a volte accostabili al Deathcore e al Djent di questi ultimi anni (la opener su tutte ricorda veramente tanto un pezzo dei padrini svedesi del genere). C'è da dire che nell'album vi è un ottimo equilibrio fra i generi sopra citati e l'aggiunta di synth e suoni elettronici è integrata molto bene senza sembrare mai eccessiva o invadente. Tutto ciò può essere considerato un pregio perché non viene mai calcata la mano sulla brutalità e le canzoni non si perdono in orpelli progressive rendendo più leggero ascoltare gli oltre cinquanta minuti di musica, ma potrebbe pure risultare un difetto all'orecchio degli ascoltatori più esigenti in cerca di un prodotto meno generico. Fin dalla prima traccia, il full lenght scorre bene all'ascolto, catturando l'attenzione di chi ascolta fra momenti groove, catchy  e con un uso accattivante delle clean vocals , sopratutto nei ritornelli di  "the second dawn of hiroshima" e "coming home" (che sfoggia un intermezzo  prog/jazzato molto intrigante) ma a dire il vero per il resto la struttura delle tracce è sovente abbastanza lineare e non lascia mai del tutto a bocca aperta. In conclusione, "A new dawn" Non ridefinirà i canoni del genere e soffre di alcune pecche, ma rappresenta un ottimo lavoro e un grosso passo in avanti per gli Elements of chaos che ci fa intendere che i nostri in futuro potrebbero sfornare davvero delle ottime release, e magari chissà, farci stare finalmente al passo con la concorrenza europea e d'oltreoceano nel settore.

 

 

Michel0)))

75/100