29 GENNAIO 2018

Band: Entropy Coding

Album: Tales Of The Moon

Etichetta: Agoge Records

Data di Pubblicazione: 19 gennaio 2018

Genere: Symphonic/Prog Metal

Città: Roma

Durata: 49:31

 

Tracklist:

1 - Once Upon A Time

2 - Neon In The Dark

3 - Feel The Air

4 - Luna

5 - Eclipse

6 - Running Before The Dawn

7 - Knight Prisoner

8 - The Wolf's Trap

9 - Shining Through Our Light

 

Gli Entropy Coding nascono nell’inverno del 2015 da un’idea della tastierista, pianista e compositrice artenese Susanna Coltrè che si avvale della collaborazione di dieci musicisti provenienti da diversi generi musicali (Melania Petrillo, Giovanni Saulini, Emiliano Cantiano, Leonardo Barcaroli, Filippo Rosati, Fabrizio Proietti, Cristiano Neila, Vlad Voicu, Davide Catania, Danilo Carrabino) per dar vita ad un synphonic metal contaminato da elementri prog e power metal.

Il debut album “Tales of the Moon”, uscito il 19 gennaio per Agoge Records e prodotto da Gianmarco Bellumori, è in distribuzione digitale su Google Play, Amazon, iTunes, Spotify ed è accompagnato dal singolo e lyric video "Feel The Air".

“Un amore perduto, i tempi difficili e l’eclissi. Nove racconti per condividere esperienze di vita belle e brutte, combinate con il romanticismo dell’orchestra e la complessità del progressive metal”.

Nove canzoni intense e coinvolgenti, un album variegato e ambizioso, piacevolmente sperimentale, orecchiabile ma non banale. Le melodie sono convincenti e avvincenti, ben eseguite. Le voci ottime dei solisti sono abilmente amalgamate nei duetti, gli innumerevoli cambi di tempo divertono e danno dinamicità all’insieme che può risultare di certo gradito sia agli ascoltatori abituali di symphonic metal che ad appassionati di sonorità progressive più articolate e avantgarde.

L’intro “Once Upon A Time” recitata ed evocativa ci conduce a "Neon In The Dark", un bel pezzo veloce, a momenti potente, che fa da apripista al successivo “Feel The Air”, il singolo. Entrambi i brani, coerenti ed in linea richiamano, a mio avviso, certe sonorità care ai primi Diablo Swing Orchestra. “Luna” è la canzone più melodica ed emotiva, l’unica in italiano. Segue "Eclipse" che vira inaspettata verso un sound più epic. I rintocchi di una campana ed un bel incipit tastieristico preannunciano "Running Before The Dawn". "Knight Prisoner" stupisce per il cantato a tratti orientaleggiante. In chiusura "The Wolf's Trap" e "Shining Through Our Light” tengono alto il livello dell’opera, eterogenea ma armoniosa. Le voci su queste ultime sono eccellenti!

In definitiva un buonissimo lavoro, da ascoltare ed apprezzare.

 

Loredana Garra

80/100