Il loro album RISE è l’esempio lampante di come si possa assemblare un lavoro di forte impatto senza risultare stravaganti o fuori dalle righe.

Stiamo parlando dei GAME ZERO, band romana formatasi per una serie di incontri “fortuiti” (come dichiarano loro). L’album, prodotto dalla AGOGE RECORDS e composto da 12 tracce, è un crescendo di potenza e riff di chitarra sempre più incalzanti a mano  a mano che lo si ascolta.

I quattro membri della band, MARK WRIGHT (voce e chitarra ritmica), ALEXINCUBUS (chitarra solista), DOMINO (basso) e DAVE J. (batteria) hanno avuto le idee chiare sin dall’inizio e le 12 tracce si presentano variegate sia nella metrica che nelle atmosfere ricreate.

Il primo brano THE CITY WITH NO ENDS è probabilmente già nota in quanto colonna di chiusura del film EAST END. Sin dalle prime note si capisce che l’intenzione del pezzo è infondere adrenalina pura. Esiste anche un video ufficiale di questa canzone.

Si prosegue con IT’S OVER che cela un ritornello corposo e veloce scandito dai veri tempi della batteria.

NOW a primo impatto può suonare anni ’80 specialmente per l’utilizzo degli effetti distorti della chitarra che dona un allure molto intrigante.

FALLEN, TIME IS BROKEN , LIONS AND LAMBS (rispettivamente traccia 4, 6 e 7), sono tra le prime produzioni della band e, non a caso, si distinguono dalle altre per le atmosfere dark ricreate  mentre LOOK AT YOU (traccia 11, anch’essa prima produzione) ammicca  a influenze ispirate agli Iron Maiden.

DON’T FOLLOW ME (traccia 5), il quale video è di recente uscita, abbonda con il basso che ben si mescola alla voce di WRIGHT. Anche per questo brano la carica e allo stesso tempo la pulizia del suono la fanno da padrone.

L’ottava, PURPLE, è in assoluto la più oscura e diversa. Anche l’intonazione del cantante si fa più bassa, cupa, talvolta sussurrata.

IN YOUR SHOES scivola tranquilla con il suo ritmo sensuale mentre UNBREAKABLE ci riporta alle sonorità metal più classiche anche grazie agli effetti utilizzati ad hoc.

Chiudono l’album la già citata LOOK AT YOU (velocissima, batteria che ti toglie il fiato) e, a sorpresa, arriva la dodicesima e ultima: ESCAPE. Il pezzo sorprende per alcuni accenni al pop rock. Gradevole e leggera, sembra quasi voler rilassare l’orecchio dai deliri precedenti.

La band, reduce da un tour europeo dove hanno condiviso il palco con i Sabaton, ripartirà per la Russia ad aprile 2017 per aprire i concerti degli Equilibrium.

In definitiva questo album si presenta come un disco di qualità, che può piacere un po’ a tutti per varietà di influenze mescolate e ben amalgamate tra loro. E’ questa la caratteristica che lo rende contemporaneo ma allo stesso tempo legato ai canoni dell’hard rock e metal classico.

Il gradimento è immediato ma per apprezzare meglio tutte le sfumature bisogna ascoltarlo una volta dopo l’altra. Solo allora l’essenza dei GAME ZERO sarà capita appieno.

 

 

N. LaRouge

85/100