19 SETTEMBRE 2017

I Nexus sono una band acquilana di industrial gothic rock formata alla fine del 2009 dal cantante/chitarrista e compositore Vlad Voicu e dal bassista Tony Di Marzio, con l’intento di condividere il loro amore per l’alternative metal, il gothic rock e la musica elettronica con elementi di campionamento. Il tastierista Lorenzo “Il Diverso” Mastracci è stato subito reclutato per completare la line-up principale della band.
I Nexus hanno iniziato a suonare in vari locali con diversi batteristi, e contestualmente hanno registrato e pubblicato l’EP “Death Of Art”, la loro release autoprodotta.
Nel 2016, dopo aver lavorato al nuovo materiale per il debut album con il produttore Gianmarco Bellumori, i turnisti Diego Aureli e Daniele Di Gasbarro entrano a far parte della band rispettivamente come chitarrista e batterista per le esibizioni live.  Nell’agosto del 2017 esce il loro singolo “Solitude”, accompagnato dal video. Ma la vera notizia arriva a settembre con il loro primo full-lenght che si è rivelato un vero gioiello.
"The Taint" è una album che viaggia sui binari del Gothic e dell'alternative con parti elettroniche e elementi di industrial. Se nelle parti strumentali e vocali ho trovato alcune riferimenti a gruppi come The Cure, Him, Moonspell, Lacrimas Profundere e addirittura Type O Negative, le influenze elettroniche rendono orecchiabile un lavoro decente dal punto di vista strumentale e compositivo ma ancora confuso dal punto di vista vocale, che a mio avviso meriterebbe maggiore attenzione. La parte elettronica è davvero pregiata e sopra le righe lungo tutto l'album a dimostrazione del fatto che, se l'elettronica viene usata a dovere al servizio della musica, può dare quel tocco in più alla composizione. In quanto riguarda le chitarre ed il basso, sono molto graffianti e mantengono un tocco grave e profondo, tipicamente anni ’80, ma anche di certi gruppi del nuovo millennio come i Him, i Deathstars, ed i Moonspell.
Tutto sommato le tracce si presentano molto bene e sono godibili, dovuto ad una buono songwriting ed una buona produzione. Tra  le tracce più consigliate sono sicuramente “Solitude”, “Funeral Pyre” e “Scrying Mirror”, anche se le altre non sono da meno. Si può dire che i Agoge Records ha fatto un buon acquisto con questa band, che piacerà ai fans del dark\gothic metal del nuovo milllenio.
Unica cosa da riguardare sarebbe le parti vocali che presenta qualche lieve imperfezione e forse un cliché nel voler troppo assomigliare a band come Him, Moonspell o Lacrimas Profundere, e ciò rischia di privarli di una identità propria e di farli sparire nella massa grigia di questa scena metal molto competitiva e molto spietata oggi come oggi.
Nulla di troppo negativo, qualche sbavatura qua e là neanche troppo evidente in effetti. Essendo il debutto di un gruppo emergente, i margini di miglioramento sono tantissimi e sicuramente il futuro ci riserverà sorprese.
Persino il look di alcuni membri della band mi riporta agli Him e Lacrimas Profundere. Sarà una cosa voluta o il solito cliché? Non potrebbe  rivelarsi controproducente a lungo andare?

 

Dmitriy Palamariuc

77/100