Fabio Sansalone:

Come e quando avete scoperto di amare la musica metal?

 

Keres:

E' una domanda che si sposta abbastanza indietro nella nostra vita, più o meno tutti intorno ai 10/12 anni chi ascoltando in vinile il garage days dei Metallica a 33 giri invece che a 45 come bisognava fare, chi invece con i Behemoth ad esempio.

 

Igor:

L'artwork di un album è molto importante, forse il primo approccio per un futuro nuovo fan. Voi con il vostro cosa volete trasmettere?

 

Keres:

Bisogna fare una veloce premessa, ossia, Heresy è un album estremamente concettuale, a partire dal nuovo nome della band (Keres, precedentemente The Crying of Angels).

L'artwork, ma in sè tutto il disco è pieno di messaggi subliminali e i testi della canzoni sono strettamente legati l'un l'altro e al concetto mitologico di fondo. In particolare Aibohphobia con il suo concetto palindromico. Il tutto nasce delle nostre menti, mani e braccia...facendo riferimento all'estetica della Band e fino all'ultimo colpo di pennello con cui Astahrot, il nostro chitarrista, ha concretizzato i concetti della nostra musica nel nostro artwork. 

Per rispondere alla domanda: Heresy con in copertina le sue 3 Moire e il nodo gordiano dal quale scaturisce il titolo del disco pone dei quesiti, racconta delle storie, delle quali i Keres si nutrono, come i demoni della mitologia greca, sulla quale Heresy è incentrato.

 

Karen:

1)Avete un progetto in particolare come obiettivo? 

2)Qual c la vostra massima aspirazione? 

3)Come vi vedete da qui a qualche anno?

 

Keres:

1) Si, portare le storie e le sensazioni di Heresy in live il più lontano possibile.E come le figlie di Ker si nutrivano dei morenti, noi siamo assetati dell'energia che il pubblico vorrà donarci per dar loro oscure emozioni alla massima intensità!

2) Come i demoni mitologici da cui abbiamo tratto il nome siamo affamati di energia, la quale solitamente è proporzionale alla grandezza del palco. Noi aspiriamo a fare muovere le persone e a farle esaltare ascoltando le nostre canzoni.

3) Tra qualche anno ci vediamo su di un palco, sempre più assetati e assatanati, pronti a fare un concerto il più perfetto possibile per dare a tutti quelli che ci ascoltano quell'impatto, che ci impegniamo tanto a creare.

 

Osten:

Da quale strumento nasce la realizzazione dei brani? Quale componente si occupa del songwriting?

 

Keres:

E' un lavoro a 8 mani, uno stretto confronto di idee portato avanti spesso fino a tarda notte. Non si parte per forza da uno strumento o componente, bensì da un'emozione, un sentimento che fa muovere le mani da solo. La forte passione e affinità del gruppo fanno si che tutti riescano a percepire quell'emozione rendendo quindi il tutto molto simile ad un rituale più che semplice songwriting.

 

Edoardo Napoli:

Cosa dovrebbe convincere il pubblico ad ascoltare proprio il vostro materiale in mezzo ad una concorrenza cose vasta? 

 

Keres:

Il pubblico dovrebbe essere attirato dalla qualità della produzione del nostro disco, dall'impeto delle performance live, essere incuriosito da tutti quei simboli, da tutti quei legami concettuali ma sopratutto dalla violenza delle nostre composizioni.

 

Silvia Agnoloni:

In che modo vi aspettate di trovare supporto proponendovi in Italia? 

 

Keres:

In Italia si sa, è difficile ricevere supporto, ma questo non fa altro che renderci ancora più motivati in quello che facciamo. Noi non ci aspettiamo nulla, perchè il futuro noi lo vogliamo scriviamo come le moire.

 

Ed:

Che cosa ne pensate del sistema discografico italiano? come vi ponete nei confronti di esso?

 

Keres:

Eh!!?? Il sistema pornografico italiano??? Ah!..ahhh. Il sistema discografico italiano... è attualmente fuori dai nostri obiettivi. E' troppo attanagliato da parassiti come burocrazia,elevati costi e stagnante all'inverosimile.

 

Polverone Liz:

1) Riuscite a introdurre delle influenze di gruppi rock che vi piacciono all' interno della musica metal che componete?

2)Siete credenti? Approvate il messaggio cristiano o cercate di distanziarvi facendo anche testi satanisti nel senso anti-cristiano?

 

Keres:

1) Assolutamente si, ad esempio abbiamo anche inserito un tributo alla colonna sonora di Supercar :D

2)Nessuno di noi è credente, anche se alcuni membri sono fermamente contrari alla Chiesa. Usare il satanismo per contrastare il cristianesimo è a nostro parere contraddittorio, poichè esso stesso è parte dalla mitologia cristiana.

 

Curse Vag:

Se doveste associare uno stato d'animo al vostro lavoro per poterlo descrivere,quale sarebbe e perchè?

 

Keres:

E' molto difficile descrivere con un solo stato d'animo il nostro lavoro. Lo si potrebbe pensare più come l'àpeiron secondo Anassimandro.

 

Nicole Clark:

Avete background musicali simili o differenti? 

 

Keres:

Possiamo dire di avere background musicali accostabili, anche se non troppo simili.

 

Michele Puma:

Cosa ne pensate delle band che inseriscono pensieri politici nei loro testi? Pensate che l'idea politica ma anche religiosa possa influenzare la naturale evoluzione di una band che si affaccia nel mondo underground e successivamente nel mainstream? 

 

Keres:

Ognuno di noi è contro l'idea di inserire pensieri politici all'interno dei testi. A nostro avviso la religione e la politica non influenzano il naturale sviluppo di una band.

 

StonedLord95:

Quanto c importante per voi la produzione? Pensate che sia un fattore da considerare affinchè anche la musica venga considerata, poichè c sempre più raro trovare gruppi con idee chiare?

 

Keres:

La produzione a nostro avviso è un passaggio fondamentale, siccome a tutti piace sentire distintamente le parti che compongono una canzone e con una buona pulizia del suono. Per questo motivo ci siamo affidati a Vladimir Negovanovic in Serbia, produttore dall'esperienza pluridecennale e con cui alcuni membri avevano già collaborato. Il suo lavoro infatti è stato davvero superbo, grazie alla massima professionalità e anche ad un suo tocco personale. In questi casi entra molto in gioco la fiducia dei tuo collaboratori, collante principale per unire tutti. Sicuramente funge da filtro per il pubblico la qualità della produzione, ma gruppi con le idee chiare ci sono, basta non fermare mai la propria voglia di scoprire e cercare.

 

Led Green:

Con chi vi piacerebbe andare in Tour?

 

Keres:

Davvero molte sono le band con cui vorremmo condividere il palco, per fare alcuni nomi i Dark Funeral, gli Origin o i Messhuggah ad esempio. Ma una serata la faremmo volentieri anche con Vasco, visto che sostiene di fare metal...sicuramente la ricorderebbe una serata del genere... 'sto fenomeno!