15 DICEMBRE 2018

"Black Parade" è il nuovo lavoro della band finlandese post punk/gotic rock :"Mustaa Parati" in attività dal 1982 ma con diversi cambi di formazione,scossoni (tra cui la scomparsa prematura della cantante originale Jore Vastelin)e lunghe pause. La line_up attuale è composta dal frontam Jyrki Linnankivi (the 69 eyes), Sakari 'Sakü Paasiniemi alla chitarra,Pasi 'Panda' Nikander al basso e infine Yrjö 'Ykä' Knuuttila" alla batteria. La prima traccia dell'album:"Animosity",presenta lo stile rock gotico tipico della band con tutte le sue oscure e profonde caratteristiche. Impeccabile nella registrazione e parte vocale mostra però una leggera debolezza nei suoni e una ripetitività tipica del genere proposto ma forse un po' troppo accentuata (nota questa che si presenta in diverse canzoni presenti nell'album). Segue "Nacht der Untoten",che è decisamente la perla dell'album per la sua completezza e qualità dei suoni: potenti ma anche oscuri ed è finalmente accompagnata da una massiccia presenza di riff graffianti e ritmo,nel complesso è decisamente una bella canzone. Molto interessante e profonda anche "The Leader". La quarta traccia:"Aujourdhui" è sicuramente un' ottima canzone di genere con un sound e una parte vocale veramente interessanti. La pecca,come per le altre canzoni,sono i troppi minuti dedicatoci. "Chopsticks" con il suo sapore malinconico e romantico riporta alto l'interesse in chiave positiva,in questa traccia infatti il protrarsi dei minuti e la ripetizione delle parti sta' meravigliosamente bene e si conclude ottimamente presentando la traccia successiva:"The Race is on" che parte con un'intro morbida e tranquilla ma nell'insieme non convince del tutto e rispetto ad altre canzoni dell'album è leggermente noiosa. "Radio" ha una linea di basso carina, distorsioni ben inserite, scivola bene ma, come ho già accennato per altre tracce e con parere umile e personale,forse andrebbe accorciata di qualche minuto. Segue "Digital Twin",qui lo stile si sposta su sonorità più rock e meno dark,la voce è meno profonda e più sfrontata e gli effetti sono gradevoli anche se continuo a sentire una spinta troppo bassa sui suoni strumentali.  Forse stringendo in qualche punto la lunghezza delle singole canzoni si sarebbe disperso l'effetto ripetizione aumentando la curiosità per la traccia successiva. Con "Reaper"le velocità sono ridotte e la voce è suadente e graffiante come una pantera,ma la canzone nell'insieme arriva poco. "Today"è una canzone bella ritmata e decisamente una delle mie preferite dell'album. Scorre molto bene con la parte elettronica,il ritmo e la parte vocale più veloci e grintosi. La canzone dà molto valore alla bellezza e classe della voce davvero interessante. Chiude l'album "Digital Twin" che è un'altra traccia ritmata e molto orecchiabile e ballabile ma meno particolare della precedente. Diciamo che è la più "commerciale" e scontata dell'opera . Considerando la storicità della band e la loro integrità forse i fan storici si sarebbero aspettati qualcosa di più sorprendente e di impatto innovativo,ma da profana non posso che dare una sufficienza piena a questo disco decisamente ben prodotto e registrato e consigliarne l'ascolto a tutti i cultori del rock gotico.

 

Elisa Gasparinetti

75/100