I  SORROWS PATH tornano in scena con un secondo Full Length marchiato da due componenti ben distinti che ne danno un impronta notevole, in parte con un sound prevalentemente Doom ma anche con delle sfumature tipicamente Heavy che ne ampiano il margine di ascolto e durezza.

Di sicuro non abbiamo a che fare con dei novellini; infatti, traccia per traccia, ci si rende conto dell’ottimo livello di songwriting e del costante sviluppo delle idee che si evolvono nota dopo nota. 

Ci si prospetta quindi uno scenario cupo e “Dark” “tagliato” solo da alcuni “classici” riff e da particolari scelte vocali molto interessanti.


Parliamo di musica quindi ed iniziamo con l’ottima “Tragedy”: è un brano che cresce d’intensità passo dopo passo nell’ ascolto. E' caratterizzato da riff ruvidi e pieni di “frenesia” che si aprono poi in accelerate costanti fino ad esplodere in un assolo veramente gustoso, accompagnato da una vocalità molto sostenuta e originale.

Tocchiamo probabilmente il punto più alto dell’album con la bellissima “The King With A Crown Of Thorns”, un misto di sensazioni che si intrecciano tra “male” e “bene” e ci trascina quasi dolcemente verso arrangiamenti pregevoli, in un naturale svolgimento di note che da' sempre la giusta armonia fino ad arrivare ad un bel finale molto sentito.

In “The Venus And The Moon” troviamo forse le influenze più varie dei SORROWS PATH, ci sembra di ripescare in alcuni punti i tratti più epici e corali dell’ Epic Metal che si reincarnano poi in un Doom di facile presa, all’ interno della track-list, però, rimane il brano un pò meno incisivo, in quanto non si trova una vera e propria continuità nelle idee che lo rappresentano.

Per fortuna “Epoasis” ri-bilancia l’ascolto riportandoci all’ attenzione di una prova sonora sicura e potente. E' un brano notevole e dannatamente diretto in tutto e per tutto, riesce a prenderci subito all’ ascolto e, nonostante il suo lato  oscuro, si conclude con melodie esaltanti e piene di pathos.

Quasi sperimentale si rivela “Darkness”, più ampia negli arrangiamenti con diverse scelte elettroniche leggermente in tinta “Industrial”, il marchio Heavy/Doom è sempre presente e, anche essa, si mantiene su buoni livelli distinguendosi negli abbellimenti in alcuni tratti molto melodici e quadrati. Dal 4° minuto in poi si spalanca in ritmiche trascinanti seguite da un assolo dinamico, che ci riporta ad un finale “smozzato” quasi a frenare la breve corsa lasciandoci con il fiato sospeso.

 

Abbiamo ascoltato con molto interesse i SORROWS PATH  ed il loro “Doom Philosophy” ci ha (hanno) colpito per l’ottima musicalità ed espressività.

E’ un Full Length che racchiude al suo interno tanto buon Heavy Metal e un Doom vecchia scuola di casa Candlemass, è suonato da musicisti con un bagaglio di esperienza molto ampio e che sanno concretamente sfruttare tutti i loro mezzi con professionalità e passione. Consigliato agli amanti del genere che di sicuro non rimarranno delusi. 


Gianlu "Rocket Tobi"

75/100