Mirg, polistrumentista ligure meglio noto per essere il leader della band "Macabre Enslaver". All'attivo anche con un suo progetto che prende il nome di Vulturium Memoriae. Ed è proprio del suo "Nato per ragioni ignote" che parliamo oggi.

Partiamo subito col dire che questo suo progetto non ha nulla a che vedere con le sonorità black che riscontriamo nei Macabre Enslaver. Anzi, qua siamo di fronte ad un concept sperimentale e totalmente strumentale.

Il nostro Mirg, questa volta, ha voluto osare regalandoci una mistura di sonorità cariche di pathos, accentuando, e questo possiamo benissimo capirlo ascoltando le tracce, sonorità alquanto malinconiche. 

Suoni vibranti che emanano una moltitudine di stati di animo differenti. Possiamo ben percepire le chiare influenze funeral doom in alcuni tratti, in altri ci si addentra in suoni post metal con contorni ambient. 

L'autore cerca, e almeno per quanto mi riguarda ci è riuscito abbastanza, di farci immergere in un viaggio di riflessione. I suoni in alcuni punti hanno un qualcosa di ossessivo, di inquietante e tormentato. Ma riesce bene altresì ad amalgamare in modo alquanto delicato, i diversi suoni dissonanti, distorti, quasi disturbati oserei dire. I suoni, molto ben curati e di gran tecnica, ti trascinano in un viaggio di claustrofobica ed oscura psichedelia. Inutile dire che qua si parla di un lavoro fuori dal comune e, proprio per questo, merita di essere dapprima compreso e poi apprezzato per le emozioni che ci dona. Possiamo inoltre ben notare che si passa da atmosfere tipicamente doom ad altre rilassanti, cupe e di sicuro cariche di sentimento.

D'altro canto, la Avantgarde Music, è solita cercare di fiutare personaggi di talento e fuori dal comune. Ed in questo caso ci è riuscita appieno, considerando il livello di tecnica ed originalità che Mirg ci offre. Un chiaro miscuglio, quindi, di sonorità che viaggiano dall'ossessivo al rilassante, a tratti fluido e a tratti di difficile percezione. Solo in alcuni punti mi sembra un pò ripetitivo (alcune tracce forse sarebbero dovute essere di durata minore). Ad ogni modo, nel complesso, posso a mio parere affermare che "Nato per ragioni ignote" è un album interessante ed appagante per certi aspetti. I Vulturium Memoriae hanno partorito un qualcosa di originale e ben fatto. E per questo motivo che invito tutti gli amanti del genere a dare un ascolto perchè potrebbero trovare molto piacevole questo concept. E ricordiamoci che, sfornare album strumentali è comunque rischioso. Chissà in futuro cosa ci regaleranno i Vulturium Memoriae. Restiamo in attesa...  


Fabio Sansalone

73/100