Inizialmente nati come progetto solista del chitarrista e cantante Michael Ursini, gli Uforia, rock band torontoniana composta da altri tre ragazzi talentuosi (Adam Brik alla chitarra, Dylan Piercey alla batteria/percussioni, Daniel Salij al basso) hanno realizzato il loro terzo EP “Fight Or Flight”, prodotto e scritto da Steve Molella con la collaborazione di Michael Ursini con l’ottimo artwork di Swooosh.

Il nome di questo ultimo lavoro (letteralmente “lotta o fuga”) viene perfettamente rappresentato dal sound aggressivo e dalle chiare influenze post-grunge.

La traccia in apertura “Fight Or Flight”  si apre con un potente riff di chitarra che ricomparirà in forma leggermente mutata nel resto della canzone; la voce squillante ed energica di Michael, a volte cristallina altre volte graffiata, si sposa egregiamente con l’ensamble strumentale caratterizzato da groove di batteria cadenzati e da riff esplosivi in pieno stile Foo Fighter.

Molto particolare l’inizio della seconda traccia “Radiation”dalle sonorità piuttosto hard rock caratterizzata da una chitarra sognante e atmosferica leggermente distorta affiancata poco dopo da una cassa dritta e decisa che evolve gradualmente in un groove d’impatto alternato da parti più sincopate di batteria che ricordano vagamente i tecnicismi di Mike Portnoy. Più convincenti rispetto al brano precedente le parti vocali enfatizzate dal ritornello in doppia voce. La chitarra invece procede con potenza alternando brevi parti soliste piuttosto trascinanti che ben si amalgamano con il resto della canzone. Una nota di merito al basso di Daniel che procede all’unisono con la chitarra ritmica dando più profondità al riff e rivestendo dunque non solo un ruolo di semplice accompagnamento.

Il terzo brano “Wake Me”  procede sulla falsa riga della precedente “Radiation” ma se quest’ultima prediligeva sonorità hard rock, la terza traccia si discosta apportando novità come riff di chitarra acustica e una chitarra ritmica con parti in palm muting che conferiscono un suono post-grunge. Le parti graffiate di Michael invece ricordano quasi la voce di Adam Gontier, ex-frontman dei Three Days Grace. 

“Overthrow”, quarto inedito dell’EP si apre con un breve incipit orchestrale che lascia il posto ad una chitarra acustica cristallina affiancata da percussioni conferendo al brano un feeling “unplugged”. La voce è carica di emotività con momenti piuttosto introspettivi.

Giungiamo alla fine del terzo lavoro degli Uforia con “Is Anybody Living”, traccia con sonorità alternative rock/hard rock, la potenza e l’aggressività sono molto simili alla prima traccia con la differenza che la voce presenta più enfasi ed è alternata a cori che riprendono il ritornello di Michael, sottolineando il concetto di speranza e disperazione rappresentato dalle parole “Is Anybody Living”. Il basso ha rivestito un ruolo di semplice accompagnamento nelle tracce precedenti ma, come in “Radiation”, rimarca i riff di chitarra dando più profondità e potenza al sound generale.

La traccia si conclude in dissolvenza con le pelli di Dylan che si abbandona a veloci assoli creando un vortice di potenza che si oppone in un contrasto vincente con le note di un pianoforte malinconico e in sordina, come se si volesse rappresentare la sensazione di rassegnazione, di calma apparente e dunque una via di fuga dopo una violenta tempesta. 

Lo stesso titolo dell’EP infatti, rappresenta una situazione di crisi personale in cui si oppongono istinto e ragione, dove le uniche soluzioni sono affrontare le proprie paure e dunque “lottare” oppure evadere e rifugiarsi in un mondo proprio, “fuggendo” da una realtà inaccettabile.

 

 

KBN

75/100