DOMANDE A CURA DI GIULIA DE ANTONIS

 

Potete parlare del vostro background artistico? Da dove venite? Come vi siete conosciuti?

 

Ciao a tutti, e grazie davvero per il tempo e lo spazio che ci mettete a disposizione. Siamo una band di persone che si conoscono da davvero tanto tempo ormai, arriviamo tutti, tranne Tomas, da un quartiere periferico di Milano, Quarto Oggiaro. Lì ci siamo conosciuti e abbiamo condiviso da subito la passione per la musica. Ognuno di noi ha però un background diverso, io ad esempio ho un passato prog / metal, mentre Riccardo Zappa, il batterista ha un passato più funk, Tomas con i Borgogna faceva Hard Rock e Angelo Sasso che è anche un ottimo chitarrista ha anch'esso un passato Rock e funky. Alessandro Broggi, il tastierista è quello che da sempre è stato più sul genere Melodic Rock / AOR, insomma ognuno ha il suo genere alle spalle e questo ha senza dubbio contribuito a creare il nostro sound attuale. Sound che probabilmente cambierà ancora in futuro...

 

Potete dire qualcosa riguardo i testi e le composizioni? Dove trovate l’ispirazione?

 

I testi sono perlopiù di Tomas, e l'ispirazione è arrivata dai momenti e dalle situazioni vissute al momento della scrittura. Ad esempio per questo disco ci sono diversi riferimenti al suo lavoro nel sociale e al suo progetto di andare a vivere in Spagna, con i vari dubbi e tormenti che la cosa portava con sé. Lo stesso vale anche per i brani. In breve possiamo dire che nella composizione non c’è nulla di pianificato o studiato “a tavolino”. Suoniamo per passione e anche per stare insieme, nulla è stato ricercato volontariamente e credo che anche questo si possa percepire.

 

Cosa potete riferire riguardo il nome “Airbound”?

 

Il nome del gruppo è stato “partorito” recentemente, ne abbiamo cercati tanti ma è estremamente complicato. Diciamo che Airbound va visto metaforicamente e riassume quello che spiegavo prima, nei nostri pezzi ci sono parti di ognuno di noi, gli arrangiamenti sono frutto dell'esperienza di tutti e questo per noi è 'airbound', un confine indefinito delle nostre personalità all'interno dei brani.

 

Ci sono dei musicisti che amate da cui traete ispirazione? Per quale ragione?

 

C'è un’infinità di musicisti che amiamo e stimiamo. Farne un elenco sarebbe riduttivo, in generale non ci diamo molti limiti all'ascolto. Ognuno di noi ascolta musica e generi anche diversi dal melodic rock; di sicuro, a livello di ispirazione, per questo disco possiamo citare Journey, Bon Jovi, Survivor, The Storm, e la ragione è che a livello compositivo i brani nascono da un'idea di Alessandro che è maggiormente legato a questi gruppi in ambito Melodic Rock / AOR. 

 

Come create le vostre canzoni e cosa vi spingono a scriverle?

 

Come dicevo prima le canzoni nascono da un’idea di Alessandro. Questa poi viene presa e rielaborata da tutti noi in sala prove, suonando e confrontandoci tra noi. Non c'è una ragione o un “movente”: come salta fuori un pezzo ci mettiamo e lo facciamo, qualche volta ci piace altre volte magari lo mettiamo in stand-by... 

 

Come vedete la scena musicale emergente nella vostra città?

 

A Milano nello specifico non vedo una grossa scena musicale emergente, se non altro non nel nostro genere. Però a livello nazionale si è venuto a creare un bel gruppo e ci sono davvero moltissimi artisti che possono competere serenamente con band estere. Ne cito alcuni a titolo esemplificativo quali: Charming Grace, Lionville, Hungryheart, Room Experience, Danger Zone, Shining Line, Soul Seller e tantissimi altri...

 

Avete dei particolari obiettivi da raggiungere?

 

Il primo è divertirci continuando a produrre pezzi che ci piacciono e che possano piacere, vorremmo riuscire a fare un piccolo tour l'anno prossimo o qualcosa di simile, considerando la difficoltà che purtroppo c'è in Italia a trovare posti dove proporre pezzi originali e il fatto che Tomas ora vive in Spagna quindi il tutto ha bisogno di un'attenta pianificazione. Poi gli obiettivi li definiremo anche meglio in funzione di come sarà andato questo disco, se avrà trovato il gusto della gente etc etc...   

 

Ci sono band emergenti che trovate interessanti da seguire? 

 

Ognuno di noi ti risponderebbe diversamente nel contenuto, ma la risposta penso sia, per tutti, sì. Trovo ci siano tante band emergenti che possano emozionare e nei quali dischi si possa sentire la passione per quello che fanno, in Italia e non, nell'AOR come in altri generi. A me piacciono molto le band che ho citato prima, ad esempio, anche se non sono più propriamente emergentissime, eh. Di band davvero emergenti che ho sentito recentemente ce ne sono due che escono per la mia stessa Music Company, una a Novembre l'altra a Dicembre, i Mindfeels che escono per Art Of Melody Music (pieno stile Toto anni 90) e Aerodyne che escono per Street Symphonies (classico glam/sleaze scandinavo). Da sentire!

 

Secondo voi in musica è più importante lo studio o il talento?

 

Per me è un mix di tutte e due le cose, e sì, è una risposta un po' paracu... ruffiana ecco, ma davvero penso sia così. Le due componenti si aiutano a vicenda: se sei una persona talentuosa e studi di sicuro verrà fuori qualcosa di eccezionale, se studi meno alla fine probabilmente sarebbe potuto venire meglio e via così. Certo che se non hai talento e non studi le cose si complicano un po', però non c'è un vero limite a mio avviso...

 

Cosa cercate nella musica?

 

Sarò ripetitivo ma non cerchiamo nulla di specifico, lasciamo che ci arrivi da solo quello che può arrivare ascoltando quello che cattura la nostra attenzione. E vale sia per i nostri brani che per la musica che ascoltiamo per piacere.

 

Potete dare un vostro parere riguardo la pirateria informatica e dei suoi effetti in ambito musicale?

 

Purtroppo penso sia un meccanismo che difficilmente si potrà fermare e fa parte del mondo in cui siamo. Il web ha un'infinità di aspetti positivi, tantissimi per la musica, basti pensare a voi e a questa intervista, fino a pochi anni fa sarebbe stato impensabile. Come sarebbe stato impensabile poter trovare gratis praticamente tutto. Bisogna quindi mettere ogni cosa sul piatto della bilancia per arrivare ad una conclusione. Di certo non è bene, ma quello che auspico è che chi scarica qualcosa, se poi lo ha trovato interessante, allora sarebbe bene che facesse lo sforzo di acquistarlo, spesso si parla di pochi euro che però fanno la differenza per chi, con sacrificio, ha realizzato il prodotto scaricato. 

 

Se qualcosa di importante è stato tralasciato potete parlarne...

 

 

Vorremmo solo ringraziare tutti voi e tutti quelli che ci hanno aiutato nella realizzazione del disco, Pierpaolo Monti in primis che sentito il disco ci ha indirizzati verso le persone che poi ci hanno aiutato fino alla fine, la neonata Art Of Melody Music: una label fatta di persone con cui non si può non andare d'accordo: Stefano Gottardi e Oscar Burato che con pazienza, professionalità e simpatia ci ha accompagnato durante tutto il lavoro di mixaggio e mastering. E ancora i nostri ospiti: Sven Larsson (Street Talk, Raintimes, Room Experience), Davide “Dave Rox” Barbieri (Wheels Of Fire, Raintimes, Charming Grace, Room Experience), Mario Percudani (Hungryheart, Shining Line, Ted Poley, Axe) & Josh Zighetti (Hungryheart, Charming Grace).