Fabio Sansalone:

Come e quando avete scoperto di amare la musica metal?

 

Alex:

Tutto è cominciato nel 1986 quando mio fratello ed io, in giro per il centro di Bologna, entrammo in un negozio di dischi con le idee ben chiare.

Volevamo qualche disco degli Iron Maiden, band di cui avevamo sentito parlare, così decidemmo di acquistare “Powerslave” e  “Somewhere in Time”.

Da quel momento abbiamo cominciato a suonare i primi riff sulla chitarra elettrica e ad ascoltare le tantissime band che in quegli anni incidevano dischi favolosi.

Barra:

A 12 anni, come colonne sonore delle mie battaglie con i soldatini, usavo le cassette di mio fratello maggiore: “Made in Europe” e “Come Taste the Band” dei Deep Purple......poi non mi sono più fermato.....

HeavyRico:

Alex, forse, si è dimenticato che, oltre ai dischi degli Iron, quel giorno, comprammo anche “If you want a blood….you’ve got it”: il nostro primo vinile degli AC/DC.

Sange: 

E' stato un processo lungo, cominciato con l'album “Rebel Yell” di Billy Idol e poi esploso con l'amore viscerale per i Maiden. Da lì, poi, è stato come rotolare giù da un burrone! :)

Tommy: 

A 13 anni, ascoltando “Streetfighting gang” dei Saxon. Non ho più smesso.

 

Sandro Accardi:

Vivete grazie alla vostra musica? Se non è così, che mestiere fate?

 

Alex:

Purtroppo non riusciamo a vivere con la sola musica, anche se è la nostra passione, la valvola di sfogo dopo una giornata di lavoro; cerchiamo comunque di dedicarle il massimo impegno.

Io guido il bus per vivere e anche gli altri ragazzi hanno un lavoro oltre alla band. Certo, sarebbe il sogno di tutti fare del proprio hobby un lavoro, ma non è così.

Barra:

Al giorno d'oggi è difficile vivere di musica: o diventi professionista da giovane e hai la fortuna di trovare gli agganci giusti, oppure diventa dura. Aggiungiamo pure che non siamo più di primo pelo, abbiamo tutti una famiglia e un lavoro: a volte non è facile riuscire a ritagliare del tempo per fare prove e concerti. 

Io lavoro in ospedale e faccio turni H24...

Tommy: 

Purtroppo no, anche se è la musica a far vivere! 

Perlomeno, di mestiere faccio il... METALmeccanico.

 

Silvia Agnoloni: 

In che modo vi aspettate di trovare supporto proponendovi in Italia?

 

HeavyRico: 

Bella domanda! Sinceramente non lo so. Il nostro genere è innegabilmente poco supportato in Italia. Sono sempre le solite persone che si sbattono: le vedi ai concerti in veste di organizzatori o come semplici spettatori, solo per amore della scena underground. E’ grazie a loro che il movimento continua. Fondamentale, per tirare avanti, è anche avere un’etichetta che promuova in modo serio la tua musica e sappia dare validi consigli. Noi abbiamo la fortuna di essere legati a logicillogic e devo dire che siamo estremamente soddisfatti del lavoro svolto da Stefano ed Oscar.

 

Ed: 

Che cosa ne pensate del sistema discografico italiano? come vi ponete nei confronti di esso?

 

HeavyRico:

Come dicevo, il metal in Italia è “solo per pochi”, di conseguenza, puoi immaginare che il sistema discografico preferisca puntare su altre cose. Per noi, come per altre band, è molto dura tirare avanti. La forza di continuare, deriva dalla consapevolezza di fare qualcosa in cui credi fermamente e dalla gioia di farlo senza compromessi. A volte basterebbe poco… Anche solo una mentalità più aperta da parte di chi muove le pedine. Aiuterebbe non poco.    

 

Michele Puma: 

Cosa ne pensate delle band che inseriscono pensieri politici nei loro testi? Pensate che l'idea politica ma anche religiosa possa influenzare la naturale evoluzione di una band che si affaccia nel mondo underground e successivamente nel mainstream?

 

Barra:

Noi, come band, abbiamo testi che spaziano dall'attualità a situazioni più leggere, più rock'n'roll. Nei testi che toccano questioni politiche o religiose (pochissimi in realtà), cerchiamo di proporre aspetti della sfera emozionale che suscitano determinati fatti, senza imporre un punto di vista assoluto. L’ascoltatore dev’essere portato soprattutto a riflettere.

Sange:

Ognuno, nei suoi testi (proprio perché personali), può parlare di ciò che vuole; il problema è che, a volte, si finisce per rimanere ancorati ad una certa attitudine anche quando, magari, non ti rappresenta più al 100%.

Tommy: 

Nel mondo tutto è politica. Se parli dei rifiuti o del lavoro delle persone, parli di politica. Se non si fa ideologia, ma si parla della realtà che viviamo, è ok, ma non ritengo positivi i toni messianici da depositari della verità.

 

Piero Alchem:

Secondo voi esiste una "scena metal" italiana? Cosa ne pensate a riguardo?

 

Barra:

Per esistere, certo che esiste. 

Penso a quanti gruppi c’erano negli anni '80 - '90 in Italia: li contavi sulle dita di mani e piedi. Nel tempo sono rimasti quasi tutti e più carichi che mai, le band sono aumentate, sono tantissime e direi anche di buon livello, però è diventato difficile smuovere la gente per i concerti, soprattutto per band underground, vuoi per la crisi, vuoi perché molte persone sono rimaste legate a certi gruppi e se non sentono canzoni che già conoscono, non si divertono.

In più, i locali che puntano sul Metal sono rimasti pochi...... 

HeavyRico:

Eccome se esiste, abbiamo la fortuna di aver band tostissime, composte da ottimi musicisti che molte volte non raccolgono ciò che meritano. 

Tommy: 

Esiste. Ci sono tanti gruppi storici e di formazione più recente, che fanno musica di ottimo livello, ma purtroppo sta peggiorando molto la situazione dei locali che sostengono il genere. Il pubblico dovrebbe partecipare molto di più agli eventi e seguire la scena underground. Ci sono in giro tante band che meriterebbero più attenzione.

 

StonedLord95:

Quanto è importante per voi la produzione? Pensate che sia un fattore da considerare affinché anche la musica venga considerata, poiché è sempre più raro trovare gruppi con idee chiare?

 

HeavyRico: 

Direi importantissima. Ad ogni album cerchiamo sempre di migliorare, di non ricadere in errori che, magari, ci siamo accorti di aver commesso su precedenti lavori. Oggigiorno, se non hai una buona produzione e idee ben chiare, non vai da nessuna parte. Non fare attenzione a queste cose è un grave errore, ma soprattutto una mancanza di rispetto verso le persone che comprano gli album.

Sange:

La produzione, oggi, è fondamentale. Devi sempre pensare che i tuoi brani possano finire in una playlist a fianco di mostri sacri del panorama mondiale. L'obiettivo è non far sentire all'ascoltatore la differenza tra un prodotto semi-professionale ed uno professionale.

 

Mickey E.Vil:

Come promuovete la vostra musica sul web? Avete idee da suggerire ad altre band?

 

HeavyRico:

Cerchiamo di promuoverci con i canonici canali social e web; sicuramente, alla nostra età, abbiamo tanto da imparare da band più giovani che si muovono con più scioltezza in questo mondo virtuale.

Tommy: 

E’ un tema importante nel mondo contemporaneo. Abbiamo un sito sempre aggiornato con tutto ciò che riguarda la band, ottimo per essere sempre nel mondo BADMOTORFINGER senza perdersi nulla. Abbiamo una pagina Facebook su cui pubblichiamo regolarmente i nostri eventi e tutte le news che ci riguardano. Da poco abbiamo un canale Youtube, che abbiamo inaugurato con la pubblicazione del video del brano “Hidden Heroes”.

 

Valeria Campagnale:

A vostro parere, com'è cambiato il mondo musicale nell'era di internet? Non pensate che si sia perso l'approccio dell'ascoltatore verso la musica stessa?

 

HeavyRico:

Internet, se fosse usato nella maniera giusta, sarebbe un gran vantaggio; c’è però da dire che le ultime generazioni si sono adeguate ad ascoltare la musica nel modo sbagliato. E’ sempre più raro trovare chi si piazza in casa ad ascoltare un album dall’inizio alla fine con attenzione. Oggi è tutto frenetico e c’è un mordi e fuggi generale che, abbinato alla pirateria, sta portando al declino il mercato discografico. Che nostalgia… Quando ero un ragazzino passavo delle mattine intere nei negozi di dischi e non tornavo mai a casa a mani vuote! Ora è veramente una tristezza.

Tommy: 

I cambiamenti sono stati molti e con risvolti sia positivi che negativi. Oggi, una piccola web radio indipendente può essere ascoltata in tutto il mondo, così come i contenuti diffusi tramite i social. Ciò rende anche una band underground potenzialmente visibile a livello mondiale. Purtroppo, però, gli ascoltatori sono sempre più legati al concetto di ascoltare musica dai loro dispositivi mobili durante le normali attività quotidiane e si stanno staccando in modo sempre più marcato dalla partecipazione 'dal vivo' ai concerti. La musica live è tutta un'altra cosa ed è molto grave lasciarla morire per pigrizia digitale. In questo modo l'offerta calerà irrimediabilmente e ascolteremo musica peggiore.

 

Falc.:

Si nota da molti anni un notevole abbassamento di pubblico ai concerti, siano essi semplici appassionati che musicisti veri e propri. Perché con il tempo è venuto a mancare "l'andare ai concerti" che una volta invece era così forte?

 

Alex:

Purtroppo sono tanti i motivi che hanno generato un calo di pubblico in questi ultimi anni.

Per fortuna però esiste ancora uno zoccolo duro di defenders che non vivrebbe senza musica live.

Tommy: 

Credo che ci sia un’importante responsabilità dell'aspetto legato ai comportamenti indotti dall'era internet, come ho già detto, e non da ultimo un invecchiamento del pubblico. Il metal è un genere spettacolare e andrebbe fatto conoscere maggiormente ai teenagers, che dovrebbero rappresentare la nuova linfa di ascoltatori da attirare ai concerti.

 

Deliverance:

Come vi siete conosciuti?

 

Heavyrico:

La realtà è che la musica che tanto amiamo ci ha fatti conoscere. Il resto è venuto da sé. 

Tommy:

Ero un collega di lavoro di HeavyRico (ovviamente nel mondo METALmeccanico!) e parlando abbiamo scoperto per caso di essere entrambi musicisti metal con precedenti esperienze in altre band giovanili. Abbiamo suonato qualche cover insieme per divertimento e via via la band, che fin dall'inizio comprendeva anche Alex, si è andata delineando fino a sfociare nel progetto BADMOTORFINGER.

 

Team:

Per concludere l'intervista:

 

Alex:

Che il METALLO sia con voi!!

HeavyRico:

Grazie davvero a tutti per la bella chiacchierata!! A presto Rockers!

Tommy: 

Rock'n'Roll sempre, dovunque, di fronte a chiunque!