Edoardo Napoli:

Cosa dovrebbe convincere il pubblico ad ascoltare proprio il vostro materiale in mezzo ad una concorrenza così vasta?

 

Credo che questo disco sia un buon lavoro e questa è la cosa più importante per me. E' un disco onesto e sincero e sono sicuro che chiunque abbia la pazienza di ascoltarlo almeno un paio di volte se ne possa rendere conto. Per il resto comunque vada io sono soddisfatto.

 

Ed: 

Che cosa ne pensate del sistema discografico italiano? Come vi ponete nei confronti di esso?

 

Avendo un solo disco all'attivo non posso di certo a reputarmi un esperto del settore discografico italiano. Posso dire che la Siae è un ente abbastanza complicato e che a volte invece di facilitare le cose le complica. Per il resto credo che si poterbbe fare molto di piu per il Rock il Metal e tutti i generi limitrofi. Sicuramente in Italia manca la cultura di base per questo tipo di musica.

 

Curse Vag: 

Se doveste associare uno stato d'animo al vostro lavoro per poterlo descrivere,quale sarebbe e perchè?

 

In questo disco è sicuramente presente un lato romantico fatto di rabbia e solitudine ma anche speranza e tenacia. Le emozioni sono state molto importati nella stesura dei brani. Ogni brano ha uno stato d'animo differente. E la notte sempre sullo sfondo.

 

Nicole Clark: 

Avete background musicali simili o differenti?

 

Sono sempre stato legato al Rock e al Heavy. A volte mi piace pensare che in questo disco abbia inserito una specie di Best of con tutto quello che mi è sempre piaciuto. 

 

Michele Puma: 

Cosa ne pensate delle band che inseriscono pensieri politici nei loro testi? Pensate che l'idea politica ma anche religiosa possa influenzare la naturale evoluzione di una band che si affaccia nel mondo underground e successivamente nel mainstream?

 

Penso che inserire temi politici o religiosi sia un modo come un altro di trattare argomenti e tematiche. D'altronde la musica e l'arte sono sempre stati un veicolo per comunicare. Poi ci sono molte band che hanno fatto della propaganda o del loro credo religioso un punto di forza anche come immagine e attitudine... personalmente credo che bisogna stare molto attenti... A volte faccio fatica a distinguere se una band credA veramente in quello che dice o cerchi solo di seguire una moda! La linea di confine è sottile!

 

Piero Alchem:

Secondo voi esiste una "scena metal" italiana? Cosa ne pensate a riguardo?

 

Penso che sia sempre esistita una scena Metal in Italia. Non avremo la cultura musicale di paesi come America o Inghilterra ma le band ci sono sempre state. Poi credo che nel corso degli anni alcune band italiane abbiano dimostrato di non aver nulla da invidiare alle realtà internazionali piu blasonate. Saremo arrivati in ritardo rispetto ad altri paesi... ma penso che la scena italiana esista a tutti gli effetti!

 

StonedLord95:

Quanto è importante per voi la produzione? Pensate che sia un fattore da considerare affinchè anche la musica venga considerata, poichè è sempre più raro trovare gruppi con idee chiare?

 

Credo che la produzione sia essenziale! Penso sia importante scegliere qualcuno di veramente competente per produrre un disco. Una persona professionale e appassionato al genere. Personalmente non mi interessa seguire i trend del momento. Ma l'importante è che il disco suoni in modo professionale.

 

Mickey E.Vil:

Come promuovete la vostra musica sul web? Avete idee da suggerire ad altre band?

 

Penso che internet sia il presente e il futuro della promozione.

Su internet ho la mia pagina Facebook e Twitter: Daniel Gazzoli Project.

Poi il mio disco è presente sulle principali piattaforme di musica digitale come Spotify Itunes Amazon ecc. Un consiglio che posso dare è quello di cercare un' etichetta. Gestire tutto da soli può essere complicato!

 

Valeria Campagnale:

A vostro parere, com'è cambiato il mondo musicale nell'era di internet? 

Non pensate che si sia perso l'approccio dell'ascoltatore verso la musica stessa?

 

Sicuramente l'approccio alla musica è cambiato radicalmente. È cambiato anche il significato stesso della parola passione. Oggi è tutto accessibile diretto e immediato. Oserei dire di consumo. Con tutta la musica disponibile in rete è davvero difficile soffermarsi e apprezzare realmente un disco. Un tempo quando compravi una cassetta un vinile o un CD non era solo un prodotto musicale ma era una vera e propria parte dell'artista. Quasi un oggetto da contemplare. Anche la fatica con cui si reprimano certe band creava un fascino che oggi con Internet è andato quasi completamente perduto! Sono lontani i tempi dove dupplicavi un nastro! A volte sono un pò nostalgico.

 

Falc.:

Di questi tempi, vale ancora la pena incidere dischi? Oramai se ne vendono sempre meno. Vedo spesso Bands costrette ad indebitarsi per registrare. Voi come la vedete?

 

Credo che valga sempre la pena fare qualcosa che hai veramente nel cuore. Devi farlo per te stesso. Tutte le passioni hanno un prezzo. Il sacrificio economico fa parte del gioco. Poi oggi con la tecnologia realizzare un disco è molto meno costoso rispetto ad un tempo!

 

Team:

Per concludere l'intervista:

 

Grazie a Insane Voices Labirynth per lo spazio concesso e per il supporto!