Igor Gazza:

L'artwork di un album è molto importante, forse il primo approccio per un futuro nuovo fan. Voi con il vostro cosa volete trasmettere? 

 

Vogliamo che il nostro artwork richiami i temi horror che ricorrono nelle nostre canzoni. Essendo il titolo dell'album “Rebirth”, abbiamo pensato che il disegno che abbiamo scelto fosse perfetto per rappresentarlo secondo il nostro stile.

 

Karen:

Avete un progetto in particolare come obiettivo?Qual è la vostra massima aspirazione? Come vi vedete da qui a qualche anno?

 

Per ora stiamo lavorando ai pezzi nuovi tra una data e l'altra. Intanto cerchiamo il più possibile di far conoscere la nostra musica. Tra qualche anno? Probabilmente saremo zombie!

 

Barabba:

Che effetti usate quando suonate? Sono gli stessi che poi utilizzate per registrare?

 

Non utilizziamo effetti particolari, un po' di wah-wah per la chitarra e boost per gli assoli.

 

Curse Vag: 

Se doveste associare uno stato d'animo al vostro lavoro per poterlo descrivere, quale sarebbe e perché?

 

Energico! Perché è come ci sentiamo noi ogni volta che creiamo qualcosa insieme.

 

Synth Lord: 

Quali band vi hanno spinto a mettere su un gruppo? Cioè su quali ascolti eravate improntati quando avete deciso di avere la vostra band?

 

I gruppi che ci ispirano sono molti, ma il nome che ha dato inizio a tutto è sicuramente Wednesday 13.

 

StonedLord95:

Quanto è importante per voi la produzione? Pensate che sia un fattore da considerare affinché anche la musica venga considerata, poiché è sempre più raro trovare gruppi con idee chiare?

 

Sicuramente presentare un prodotto degno di essere ascoltato è un fattore importante! Purtroppo ci sono molte band in giro con grandi idee che vengono penalizzate a causa di una produzione scadente.

 

Mickey E.Vil:

Come promuovete la vostra musica sul web? Avete idee da suggerire ad altre band?

 

Siamo attivi sulle principali piattaforme audio e social.

Non abbiamo grandi suggerimenti da dare, l'unico è quello di impiegare un po' di tempo nella promozione!

 

Valeria Campagnale:

A vostro parere, com'è cambiato il mondo musicale nell'era di internet? Non pensate che si sia perso l'approccio dell'ascoltatore verso la musica stessa?

 

Sicuramente ci sono stati molti cambiamenti. Adesso gli ascoltatori cercano qualcosa che sia veloce e facile da trovare. Si è perso quello che si faceva prima, cioè il gusto dell'attesa, l'acquisto della copia fisica dell'album e lo studio quasi maniacale di ogni dettaglio del booklet mentre si ascoltavano le canzoni. Tutto questo è stato sostituito da un “click” sulla tastiera, approccio sicuramente più freddo ma anche più efficace per far conoscere la propria musica. Ha i suoi pro e i suoi contro insomma.

 

Falc.:

1)Si nota da molti anni un notevole abbassamento di pubblico ai concerti, siano essi semplici appassionati che musicisti veri e propri. Perché con il tempo è venuto a mancare "l'andare ai concerti" che una volta invece era così forte?

 

Probabilmente sempre per quello che dicevamo a proposito di internet. Prima l'unico modo che si aveva di vedere un concerto era andarci di persona. Ora si possono vedere online centinaia di versioni dello stesso show. Ovviamente l'emozione e la sensazione di essere ad un concerto non è neanche lontanamente paragonabile a guardarlo su uno schermo, però per tanti è diventata una valida alternativa.

 

Falc.:

2)Di questi tempi, vale ancora la pena incidere dischi? Oramai se ne vendono sempre meno. Vedo spesso Bands costrette ad indebitarsi per registrare. Voi come la vedete?

 

Se si guarda solo il lato pratico, no. Ormai la cosa principale è avere la propria musica online. Noi abbiamo scelto di farlo perché siamo dei nostalgici e per gli ascoltatori nostalgici come noi che al concerto ti chiedono “avete il cd?” Sì. Capita ancora e quando succede è bellissimo!

 

Belgrator:

Quale, tra le vostre pubblicazioni, è quella più sentita? A quale periodo della vostra vita lo collegate?

 

Siamo legati a tutte per diversi motivi e parecchi ricordi, però “Rebirth” è senza dubbio il lavoro che ci rappresenta di più. I lavori precedenti ci hanno aiutato a crescere e capire in che direzione volevamo andare e ci hanno permesso così di arrivare a “Rebirth” che per noi è il lavoro più maturo.

 

Team:

Per concludere l'intervista:

 

Ciao a tutti e grazie! Stay Scared!!!