2 DICEMBRE 2017

DOMANDE A CURA DI LUIGI SCOPECE

 

Seppur sotto altro moniker, siete in giro dal lontano 1994. Vi andrebbe di presentarvi e di raccontare brevemente la vostra storia?

 

Nasciamo con il nome di Dejanira nel lontano 1994, inizialmente però la formazione era un trio composto da Italo Graziana (Batteria), Roberto Barazzotto (Basso) e Luca Carlomagno (Chitarra). Sin dall'inizio, la band non ha mai nascosto la propria profonda ammirazione per la musica delle leggende dell'AOR / Westcoast americano, i Toto, dando vita ad una setlist di brani strumentali dei Toto presentandoli così nei nostri shows dal vivo uniti ad altri brani di artisti quali Uzeb, Los Lobotomys, Lost Tribe, ecc. Il repertorio era in pratica tutto di stampo rock fusion strumentale. Sempre sotto il nome Dejanira il gruppo successivamente unisce le proprie forze a quelle della cantante Raffaella Miani, che si occupò in prima persona delle parti vocali nella registrazione del primo album di inediti, realizzato in autoproduzione. Pochi anni dopo, il nuovo frontman Davide Gilardino prese il posto di Raffaella Miani dietro al microfono, dando vita alla nuova formazione completata dall'inserimento di Gloria Strippoli ai cori e Christian Rossetti alle tastiere. Con questa line-up fresca di composizione (con la sola eccezione di Gloria Strippoli) entriamo in studio per dare il via alle registrazioni del nostro secondo studio album, con l'intenzione di intitolarlo "XXenty" in onore delle due decadi di musica proposta insieme dal gruppo. Forti della nuova formazione la band decidiamo di optare anche per un nuovo moniker dall'impatto internazionale, e la scelta cadde su "Mindfeels", un nome adottato appositamente per rappresentare il viscerale amore nei confronti dei Toto, guidati dal maestro Steve Lukather, ed in particolare del loro capolavoro "Mindfields". Il nome “Dejanira” esiste tutt'ora e dal vivo presentiamo un tributo ai Toto, mentre il nome “Mindfeels” racchiude in se questa nuova avventura dedicata alle nostre composizioni.

 

Fin dal semplice ascolto del teaser pubblicato dalla label, è chiara la vostra propensione a produrre un AOR di ottima qualità. Quali sono le vostre influenze musicali, anche al di fuori del progetto Mindfeels?

 

Le nostre influenze sono le più disparate ed includono nomi quali: Pink Floyd, Beatles, Genesis, Journey, Chicago, Dream Theater, Van Halen, Miles Davis ecc. ecc. Tutta la buona musica che ci ispira e ci emoziona insomma.

 

Cosa si nasconde dietro il nome Mindfeels? Quali emozioni puntate a trasmettere tramite la vostra musica?

 

Cerchiamo di trasmettere la nostra grande passione per la musica che include tutte le nostre influenze ed esperienze. Il nome ricorda per assonanza il titolo di un album dei Toto del 1999 che ci ha influenzato parecchio, su suggerimento dei ragazzi dell'etichetta discografica, ci è piaciuto giocare con le parole trovando un nome che avesse quel tipo di rimando.

 

Tra le varie tracce dell’album, ve ne sono alcune per voi particolarmente significative, a livello musicale e/o lirico? Se sì, per quale motivo?

 

Beh, sicuramente “Don't leave me behind” in quanto è stato uno dei primi brani ad aver visto la luce per questo disco e sicuramente quello che più si avvicina alle sonorità del sopracitato album dei Toto. Poi ci sentiamo di citare “The number one” perché racchiude in se anche le nostre influenze un po' prog avendo un arrangiamento articolato con cambi di tempo, di velocità, ecc...

 

Partecipate ad altri progetti musicali al di fuori di Mindfeels? Avete altri interessi estranei alla musica?

 

Assolutamente sì, diversi. Tutti suoniamo come “Dejanira Toto Tribute” con Christian e Gloria, rispettivamente tastierista e cantante, a completare la formazione. Davide inoltre è l'attore principale di una compagnia teatrale che presenta già da molti anni lo spettacolo “Jesus Christ Superstar” e “Joseph and the amazing technicolor dreamcoat” oltre a cantare in altri progetti. Luca è violinista oltre che chitarrista e suona con diversi ensamble classici oltre a suonare anche in una band di cover pop rock. Roberto spesso si presta a sostituire professionalmente vari bassisti nelle nostre diverse formazioni, mentre Italo è anche batterista dei “Soul Seller” oltre a collaborare con diversi altri progetti musicali.

 

La vostra musica si presta bene ad essere portata on stage. Avete già programmato un tour per il prossimo futuro?

 

Assolutamente, lo crediamo anche noi e ci sentiamo a nostro agio all'idea di portare fuori on stage la nostra musica! Abbiamo 3 appuntamenti calendarizzati di cui possiamo per ora solo svelare il primo, abbastanza imminente, che sarà il nostro release party al Ned Kelly Pub di Vigliano Biellese venerdì 8 dicembre! Divideremo il palco con gli amici e colleghi Soul Seller e sarà una bella festa! Gli altri due appuntamenti saranno per i primi mesi del 2018...

 

Qual è la vostra idea della scena musicale italiana? Credete che sia un terreno fertile per un genere musicale come quello che proponete?

 

Purtroppo la scena musicale italiana è in una situazione difficile, è sempre più problematico suonare, trovare dei locali attrezzati per il live e poter proporre generi musicali differenti da quello che è reso mainstream dalle grosse radio. Detto questo però, sono nate nell'ultimo periodo delle realtà molto molto interessanti come il gruppo di lavoro che comprende la nostra etichetta Art Of Melody Music, Atomic Stuff Promotion, e Burning Minds Music Group. Realtà che si adoperano in modo molto professionale a produrre dischi di musica originale, di organizzare eventi live, festival, a portare in Italia artisti stranieri e di fare promozione musicale utilizzando tutti i mezzi mediatici necessari. Queste realtà unite ad altre già assodate come Tanzan Music Group, Truck Me Hard, Rocker Sound Agency stanno dando una bella scossa al mondo melodic rock italiano! Forza, avanti così! 

 

In tempi di crisi discografica, trovare una label disposta ad investire è sempre più difficile. Come siete entrati in contatto con la Art of Melody Music? Pensate che possa supportarvi al meglio, anche in vista del futuro?

 

Siamo stati davvero fortunati a conoscere, tramite gli amici e colleghi Dave Zublena e Pierpaolo Monti, Stefano Gottardi ed Oscar Burato che, pur già avendo da anni un'etichetta discografica quale la Street Symphonies, hanno lanciato la splendida realtà Burning Mind Music Group che racchiude la nostra nuova etichetta Art Of Melody Music, Atomic Stuff Promotion ed altre etichette che si differenziano per il genere proposto. Sono ragazzi che lavorano in modo molto professionale con la passione nel cuore e stanno ottenendo risultati davvero incredibili! Basti pensare che per il nostro primo lavoro si è chiusa molto in fretta anche una trattativa di distribuzione sul mercato giapponese con una release dedicata che uscirà il 15 dicembre prossimo grazie ad AnderStein Music e a Shige An Yoshimura!  La realtà sta crescendo sempre di più e noi siamo soddisfattissimi perciò riteniamo che potranno supportarci anche per le nostre produzioni future! Dobbiamo davvero molto a loro!

 

Utilizzate questo spazio conclusivo per comunicare qualsiasi cosa vogliate ai lettori di Insane Voices Labirynth.

 

Supportate la musica originale, siate curiosi di esplorare e di conoscere nuove band e soprattutto andate a vedere i concerti live, la musica va ascoltata anche live!!!