Fabio Sansalone:

Come e quando avete scoperto di amare la musica metal?

 

Direi che piu' che amore per la musica metal si parla di amore per il rock in generale.Il fatto che poi quando suoniamo assieme la nostra musica prenda una connotazione piu “pesante” è perchè ci viene naturale esprimerci in quella maniera.

Veniamo tutti da ascolti e sottogeneri del rock diversi,chi piu' hard rock e chi piu heavy,ma mi sento di dire che da ragazzini cio' che ci ha fatto salire la voglia di suona re ad alto volume sono band come Guns 'n Roses,AC/DC,Metallica,Pantera,Iron Maiden e via dicendo.

 

 

Igor Gazza:

L'artwork di un album è molto importante, forse il primo approccio per un futuro nuovo fan. Voi con il vostro cosa volete trasmettere? 

 

Scegliendo di distaccarci dalla classica matrice metal,sicuramente abbiamo voluto trasmettere innanzitutto contrasto e curiosita',fermando pero' un momento della nostra storia in modo molto semplice, personale ed anche ironico.E' un'espressione di quanto per noi sia importante essere noi stessi e fare quello che ci piace e come ci piace senza etichette o restrizioni artistiche,sia nell'artwork che nella musica.

L'ascoltatore è invitato a prendere una stanza nel Goldfish Motel(tanto hanno tutte il numero 29!),concedersi una pausa ed entrare in contatto col nostro mondo.

 

 

Barabba:

Che effetti usate quando suonate? Sono gli stessi che poi utilizzate per registrare?

 

Quando componiamo i pezzi cerchiamo sempre di chiederci se' al di la' dello studio di registrazione siamo in grado di ottenere una resa live il piu' fedele e possibile,quindi si:strumentazione ed effetistica per un buon  90% in studio e live è la stessa.Non utilizziamo una grossa verieta' di effetti, usiamo delay, wha-wha, whammy, rotovibe, tremolo, chorus... insomma cose abbastanza classiche.

 

 

Curse Vag: 

Se doveste associare uno stato d'animo al vostro lavoro per poterlo descrivere,quale sarebbe e perchè?

 

I testi del disco racchiudono sfoghi di rabbia,frustrazione e grinta che porta pero' alla reazione.Questo perchè nei brani c'è raccolto cio' che ci è accaduto attorno,sia a livello di band,personale e mondiale.

Ci sono abbandoni,amici e persone che purtroppo non son piu' con noi,peronaggi che sanno solo sputare sentenze, ed attacchi gratuiti alla civilta' ed alla libertà.

E un condensato di quello che ci succede attorno espresso alla nostra maniera:duro e diretto ma anche con un fondo di speranza e di ironia.

 

 

Synth Lord: 

Quali band vi hanno spinto a mettere su un gruppo? Cioè su quali ascolti eravate improntati quando 

avete deciso di avere la vostra band?

 

Siamo cresciuti ascoltando quelli che per la nostra generazione erano i grandi classici:Guns 'n roses, AC/DC, Aerosmith, Metallica, Iron Maiden, Pantera, Ozzy, Pride and Glory, Alice in chains, Soundgarden..poi ci siamo anche affezionati a band piu' “moderne” come Alterbridge, Staind, Five finger death punch, Disturbed, Black stone cherry, Shinedown, Stone sour.

Bene o male tutto quello che ha groove,energia e melodia.

 

 

Michele Puma: 

Cosa ne pensate delle band che inseriscono pensieri politici nei loro testi? Pensate che l'idea politica ma anche religiosa possa influenzare la naturale evoluzione di una band che si affaccia nel mondo underground e successivamente nel mainstream?

 

Pensiamo che la musica debba rimanere libera dai vincoli politici e religiosi, gia' troppe cose sono state snaturate o rovinate da questi concetti.

Cio' non toglie che ci siano band in grado di esprimere idee religiose o politiche in modo tale che cio'diventi un tratto distintivo della loro musica andando a creare un proprio filone musicale.

 

 

Piero Alchem:

Secondo voi esiste una "scena metal" italiana? Cosa ne pensate a riguardo?

 

Se si parla a livello di quantita' di band che suonano metal allora si:l'Italia è piena di band...il problema è che manca il pubblico che ha voglia di scoprire nuove realtà,ed al pubblico mancano spesso i locali di culto dove poter ascoltare nuoni concerti,quindi è difficile parlare di vera e propria “scena”.Certo coi social se uno vuole trova di tutto,ma ti puoi innmorare di una band solo andando a sentire l'energia del live.

 

 

StonedLord95:

Quanto è importante per voi la produzione? Pensate che sia un fattore da considerare affinchè anche la musica venga considerata, poichè è sempre più raro trovare gruppi con idee chiare?

 

Si,una produzione puo’ essere un fattore importante ed è sicuramente una cosa da prendere in considerazione..a patto che non stravolga la natura della band perché a quel punto non fa per noi.

 

 

Led Green:

Con chi vi piacerebbe andare in Tour?

 

Senza pensarci due volte con gli Alter Bridge!

 

 

Valeria Campagnale:

A vostro parere, com'è cambiato il mondo musicale nell'era di internet? 

Non pensate che si sia perso l'approccio dell'ascoltatore verso la musica stessa?

 

Come si diceva prima senza dubbio l'era digitale da molte piu' possibilita' sia alle band di diffondere rapidamente la propria musica che all'ascoltatore di reperire qualsiasi cosa.Da un lato è certamente positivo,pero' dall'altro questo toglie passione al fan che magari fa 1000 ascolti pero' frettolosi ed impersonali.

L'energia che trasmette un live non ha pari.

 

 

Falc.:

Di questi tempi, vale ancora la pena incidere dischi? Oramai se ne vendono sempre meno. Vedo spesso Bands costrette ad indebitarsi per registrare. Voi come la vedete?

 

Registrare un disco lo si fa per passione,orgoglio e soddisfazione di aver realizzato un qualcosa che rimane.E' una fotografia di un determinato momento nella vita di una band che fa quello che gli piace e che non sara' piu' ripetibile.

Si puo' anche registrare senza stampare alcun supporto fisico, ma vedere la gente che dopo il concerto ti saluta con i tuoi dischi in mano e' troppo bello!

 

 

Team:

Per concludere l'intervista:

 

Grazie dell’interesse mostrato per noi e grazie di aver fatto domande non troppo difficili..in fondo siamo solo rocchettari!