4 LUGLIO 2017

DOMANDE A CURA DI GIULIA DE ANTONIS

 

La band pratica un particolare genere musicale, come é nata la passione per esso? Cosa vi lega alla musica? 

 

Quello che i raging dead suonano è un insieme di influenze ed esperienze musicali diverse che ha portato a definire il sound della band. Lasciamo spazio alla creatività mantenendo pochi vincoli.

 

Cosa potete dire riguardo la vostra tecnica musicale?

 

Abbiamo tutti imparato a suonare da soli e negli anni abbiamo cercato di migliorarci sempre di più. Ora stiamo prendendo lezioni da ottimi maestri per migliorare dove da soli non si può arrivare.

 

Particolare il nome del progetto Raging Dead quanto lo sono i nomi d’arte dei componenti del gruppo musicale, sarebbe bello sapere cosa significano per voi.

 

Il termine "Dead" per mantenere la variante horror in quanto ci saremmo conciati da teppisti non-morti.  Il termine "Raging" invece perchè suonava aggressivo e significa proprio "furenti, iracondi". Ha lo scopo di trasmettere la caratteristica chiave della band e del nostro sound, che fu aggressivo sin dal primo input. Parlando dei nostri nomi invece:

Cloud Shade: da fondatore del progetto, sparii dalle scene per alcuni anni. Non riuscivo a trovare i compagni adatti per fondare il gruppo che oggi si chiama Raging Dead. Pian piano sparii nell'ombra. Tante volte ho perso la speranza, ma non ho mai mollato. E poi c'è stato il lieto fine, dall'Ombra ritornai, incazzato e assetato di conquista.

Matt Void:  perchè suonava bene!

Tracii Decadence: in onore della mia vecchia band, i Decadenza! E' un nome portatore di disagio a livello umano!

Simon Nightmare: entrando in band sono capitato in un giro tutto nuovo per me, e ci ho messo del tempo ad abituarmi al fatto di dovermi cospargere di make up. Spesso scherzavamo con la cosa sui ragazzi, dicendo che per me truccarmi era un Incubo. Da lì trovammo il soprannome Nightmare.

 

Come ritenete la scena musicale cremonese? E quella italiana? Secondo voi ci sono possibilità di “spicco” per band simili alla vostra in questo Stato?

 

La scena musicale cremonese è ricca di band, purtroppo il supporto fra di esse è veramente scarso e questo penalizza notevolmente quella che potrebbe essere un'ottima scena musicale.

In Italia in generale la situazione credo sia molto simile, troppa invidia, troppi conflitti e troppa poca umiltà rendono una scena con grandi potenzialità una guerra fra poveri fatta di "iocel'hopiu'lungo". Bisognerebbe dar meno spazio alle chiacchiere e impegnarsi di più nella musica, dato che lo facciamo tutti come un secondo lavoro nella nostra mente. Fortunatamente non è sempre così, c'è un sacco di gente che resta sempre nel giusto e che si impegna parecchio in quello che fa.

 

Gran parte dei progetti musicali traggono spunto da “Maestri” precursori del genere praticato, se anche voi ne avete uno o più chi é o chi sono? Se sono più band da cui traete ispirazione, chi preferite tra loro? Perché?

 

Il progetto nacque sicuramente grazie all'esempio dato da Wednesday 13, seguendo poi l'ondata di sleaze svedese.... sicuramente anche l'esempio dei Sister ha contribuito a darci ispirazione, e dopo averci suonato insieme per la prima volta nel 2015 sono stati un riferimento in termini di professionalità per noi. Uscendo noi da generi e gusti diversi, hanno creato il primo vero punto di raccordo comune per la band. Per il resto abbiamo cercato sempre di esprimere ciò che ci sentivamo, la nostra band in questi 3 anni si è evoluta e ha sperimentato molto. Da citare sicuramente che nell'ultimo periodo compositivo dell'album per qualche strano motivo siamo stati tutti immersi mentalmente nei WASP, e sicuramente ci ha fatto bene.

 

Oltre all’Horror Punk Metal, ci sono altri generi musicali che vi piacciono? Se sì, quali e perché?

 

Credo che la definizione stessa di horror punk metal comprenda tanto di quello che ascoltiamo. Abbiamo sempre trovato difficoltà ad etichettare il nostro genere, horror punk metal ci sembrava la nomenclatura più adatta ma in verità cerchiamo molto di personalizzare le nostre canzoni mantenendo sempre un certo "impatto" per l'ascoltatore. All'interno della band sono tanti i generi che ascoltiamo tra questi heavy/thrash metal, hard rock in generale, blues, glam / sleaze, hardcore/ crust punk, metalcore e anche  band come ghost, mastodon o gojira.

When The Night Falls è il risultato di tutto ciò, infatti riteniamo a mani basse che sia un album molto ampio stilisticamente, annovera aggressività, melodia, atmosfere cupe e altre sarcastiche.

 

Preferite tenere concerti all’estero o in Italia? Esplicare i motivi della scelta.

 

In Italia abbiamo suonato molto, all'estero abbiamo fatto poche date in confronto, quindi un vero paragone non lo possiamo fare ma per il poco che abbiamo visto forse all'estero la gente ha quel tocco di follia in più che rende il concerto più vivo e selvaggio. Ci è rimasto nel Cuore questo episodio dove in Ungheria un gruppo di ragazzi era letteralmente impazzito ad un nostro concerto. Il giorno dopo si sono sparati 300 chilometri con due macchine per vederci di nuovo... un giovedì. Vedere gente che fa così tanta strada in un infrasettimanale per seguire un gruppo underground appena scoperto, sono cose che ti ripagano di tante fatiche.

 

La vostra line-up é cambiata rispetto agli inizi, se é possibile saperlo, come e perché?

 

In realtà non è cambiata di molto, la band ha esordito con Cloud e Matt alla guida, Tracii è entrato al secondo live...praticamente subito, diventando anche lui un membro fondamentale. Simon Nightmare invece si è unito a noi un anno dopo, appena prima di registrare l'EP "Born In Rage". Divergenze musicali hanno portato a questa scelta, che non è stata semplice anche per questioni di amicizia. Siamo tuttora in ottimi rapporti con il precedente bassista Riley Greed, e anzi non manchiamo di supportarci a vicenda i rispettivi progetti.

 

Quali emozioni volete trasmettere mediante le vostre tracce? Sono legate a voi sentimentalmente?

 

Tutti i testi dell'album sono stati scritti da Cloud, alcuni traggono spunto da situazioni autobiografiche, la maggioranza cerca di descrivere contesti ed emozioni, figure, sensazioni precise. Un paio invece sono stati tratti da film.

 

Cosa pensate dei vostri lavori? Sarebbe piacevole conoscerli uno per uno mediante una vostra descrizione. 

 

"Streets of Rage" è una carica di aggressività, aveva lo scopo di aprire il cd con una botta di energia per far capire con prepotenza all'ascoltatore con che cosa avrebbe avuto a che fare. E' una particolare traccia di transizione tra EP e Full Lenght, in quanto era stata scritta ancora prima di registrare Born In Rage, dove non compare. Fu poi revisionata, e il testo è stato scritto in una notte. Con l'intro riprende la storia dall' EP, citandolo [We are the Children Born In Rage].

Ha un duplice scopo: da una parte rivolge una critica alla società contemporanea, dove conta molto la forma e non la sostanza, dove persone che si presentano eleganti e per bene si rivelano in realtà meschine, pronte a pugnalarsi alle spalle l'un l'altro alla prima occasione per il successo personale.

Dall'altro lato, presenta la band Raging Dead, che risale i cancelli dell'Inferno rimettendo piede in queste società che li vedrà come il Male impersonificato. La gang peggiore di sempre infesterà la città, camminando per le "Strade dell' Ira" portando sconforto nel sistema. Le metafore fanno capire però che spesso la gente "underground" è molto più sincera dell'uomo comune. Ciò che è visto come una cosa negativa dal sistema, non vuol dire che lo sia per forza.

"When The Night Falls" è  di fatto la title track dell'album, il tema dominante della canzone è la Paura, che subentra in noi "al calare della Notte".

Se immaginiamo di essere per esempio in un bosco da soli, come raffigura l'artwork dell'album, potremmo essere facilmente condizionati dall'arrivo dell'oscurità, e ogni piccolo rumore o sensazione potrebbero farci provare paura. Le metafore, di cui la canzone è ricca, fanno leva su questo gioco del subconscio, che probabilmente non si verificherebbe se fossimo in compagnia di altre persone.

Abbiamo lavorato molto sulle parti vocali e sui cori, semplici ma efficaci. In più ha partecipato alla canzone una grande cantante, in arte Emily Van Dark, che da poco è entrata a far parte della Spleen Orchestra.

"Within Shadow"  è una canzone a sfondo sarcastico e divertente, giocando con il tema del vampirismo parla di una donna all'apparenza dolce e angelica, che si rivela però "un diavolo nascosto nell'ombra".

"Army of the Restless"  ritrae un'ambientazione tetra e angosciante, dove in mezzo alla nebbia emerge un'armata di dannati, intonando un inno terrificante accompagnati dai rintocchi di una campana.

"Nightstalker"  è stata la best hit di Born In Rage, non poteva mancare con questa versione meno melodica ma più graffiante. Potrebbe essere attribuita in riferimento al serial killer Nightstalker, anche se quando l'ho scritta ammetto non ne ero a conoscenza!

"Bloodlust" è prepotenza, sete di sangue, voglia di rivoluzione. Incanala un'incontrollabile rabbia nella mente del protagonista. Serve per incazzarci per bene durante i nostri live e darci voglia di combattere per qualcosa di più.

"Crimson Garden"  è la canzone più melodica dell'album, ed è stato scelto come primo video ufficiale. La gente ci ha conosciuti come gruppo punk lanciato e basta, con l'album abbiamo toccato nuovi orizzonti e abbiamo voluto giocare sul fattore sorpresa proponendo qualcosa che non si aspettasse da noi. Poco dopo l'uscita, è stato caricato anche sul canale di Blank TV.

La storia del protagonista comincia percorrendo un sentiero che conduce alla tomba della sua amata, al centro di un giardino cosparso di fiori cremisi. Viene analizzato il suo stato d'animo, ricordi e sensazioni. Si atteggia da vendicatore spietato ma trova momenti di sfogo e di umanità sotto la pioggia, che maschera le sue lacrime di dolore. Durante la canzone si capisce che i fiori cremisi, sono tinti dal sangue degli assassini della sua amata. Un mix di amore, sangue, morte e vendetta.

"Scratch Me" è la seconda canzone ripresa da Born In Rage, che inaspettatamente ha guadagnato molti punti con questa nuova versione diventando molto più "tamarra", specialmente grazie alle schitarrate di Matt Void.

Parla di riscatto personale dopo aver venduto l'anima al diavolo, cedendo al lato oscuro!

"Doomsday"  trae ispirazione da "Omega Man", conosciuto come Occhi Bianchi sul Pianeta Terra (remake di Last Man on Earth con Vincent Price, e a sua volta avrà un remake più conosciuto oggi, Io sono Leggenda con Will Smith). A mio parere il film migliore dei tre, ben studiato e forse l'unico che manda dei forti messaggi.

Dal titolo si capisce subito anche il riferimento a Terminator.

"Ballad of the Storm" trae ispirazione dalla saga di Mad Max, ambientata in uno scenario post-apocalittico. Scritta durante la registrazione dell'album in studio con la supervisione del nostro produttore Francesco Altare, probabilmente una delle canzoni più riuscite e naturali dell'album.

 

Per concludere l’intervista…

 

Vorremmo ringraziare tutti coloro che ci supportano e credono in noi. Da Pavement, Jack Rock, Atomic Stuff, Francesco Altare e tutti i nostri fans che ci supportano ogni giorno.

Fare musica oggi è difficilissimo, non puoi cambiare nulla da solo, servono persone. Siamo amici, siamo una famiglia. Una famiglia non forgiata dal sangue, noi abbiamo SCELTO di essere una famiglia che combatte insieme per il bene del nostro sogno. Le rivoluzioni arrivano con i sacrifici, devi versare molto sangue, ma lo fai sorridendo ogni volta.

State pronti, The Worst Gang Ever is Back in Town!! Grazie Insane Voices Labirynth, a presto!