27 GENNAIO 2018

I DSease sono una band Riminese che ha preso vita tre anni fa dalle ceneri di una tribute band dei Rammstein. Il gruppo è formato da: Alberto Niccoli al basso e voce, Fabio Balducci alla chitarra, Massimiliano Pretolesi al synth e Gabriele Lasi alla batteria. Subito dopo la fine delle registrazione del loro primo album, Massimiliano e Gabriele lasciano la band, così i due membri rimanenti decidono di continuare da soli. Con “Rotten Dreams”, questo è il nome del loro primo disco, i DSease vogliono accompagnarci in un viaggio cupo ed introspettivo in quello che loro definiscono un “ospedale mentale” da cui è impossibile uscire. La prima traccia “Selfist Darky Tender” apre con suoni elettronici per poi lasciare spazio alla ritmica pesante e cadenzata del basso e batteria. La voce profonda ed ipnotica del verso diventa invece più melodica nel ritornello, ricordando però troppo le linee melodiche disegnate da Tankian dei System Of a Down. Si passa velocemente a “Baby Believes” che dopo un intro di circa un minuto di chitarra ci trascina in liriche anche questa volta, ahimè, troppo simili a soluzioni già adottate da band più quotate. Con “With No Relief” la band riadotta la soluzione del verso pesante che crea un’atmosfera più dark per poi aprirsi nella melodia del ritornello.“Freak (Out Of My Head)” è a mio parere la canzone migliore dell’album: ci sono buone idee, in particolar modo è ottimo l’intermezzo tra il verso ed il ritornello. “Updated Partner” segue la buona scia lasciata dalla canzone precedente, anche se a volte il lavoro svolto dal synth appare superfluo. L’ascolto prosegue con “Smile Over You”; in questo brano i tre ragazzi sono stati bravi ad usare nel migliore dei modi le cartucce a disposizione e quel che ne risulta è un buon brano con riff che si incastrano alla perfezione con il lavoro fatto dal synth. Le ultime due canzoni che chiudono l’album sono “Wicked Sun” e “No One will hurt you”. Tra le due spicca sicuramente l’ultima traccia che accosta ad un verso che ricorda quasi una ballata un ritornello più aggressivo. La band definisce il proprio genere un mix tra metal, grunge ed elettro rock, ma ascoltando l’album e leggendo le influenze che loro stessi hanno elencato sulla loro pagina facebook (che appaiono evidenti all’ascolto) direi che, secondo me, si collocano maggiormente nell’alternative rock, con sfumature che vanno dall’elettro-rock al dark-rock. La mia opinione è che i DSease dopo questo primo album debbano lasciarsi alle spalle i vari ascolti musicali che li hanno accompagnati fino a questo momento e concentrarsi di più nel percorrere una strada che li porti più vicino possibile a quello che sarà il loro marchio di fabbrica. Troppe volte sentendo “Rotten Dreams” ho avuto l’impressione di ascoltare qualcosa di già fatto; se è vero che nella musica, oggi più che mai, tutto è già stato sperimentato è altrettanto vero che una band emergente deve rimescolare tutto ciò che di buono ha ascoltato e tirarne fuori qualcosa che l’ascoltatore non possa già trovare da altre parti.D’altro canto i ragazzi hanno tutte le carte in regola per ritagliarsi un posizione di rispetto nell’underground italiano, lo dimostrano brani come “Freak (Out Of My Head)“ e “Smile Over You”, a mio parere il punto di partenza per i lavori futuri.

 

Claudio Buricchi

68/100