11 LUGLIO 2018

Kickstarter ritual,il nome della band Piacentina è già tutto un programma, tre musicisti: Fortu alla batteria e voce,Juliusz alla chitarra,Gaby al basso e voce,una band attiva dal 2012 e tanto rock and roll. Le prime note dell'album "Ready to Take a ride", fanno subito pensare ad una ispirazione di stile on the road. Se si prova a chiudere gli occhi con queste canzoni in cuffia non si può non immaginare di vivere una vita a 200 km all'ora. Ottima partenza con "Coperate" prima traccia dell'album,un sound fresco,suoni e voce molto convincenti e ben armonizzati,il tutto ispira subito a "roccheggiare" e ad un ascolto a volumi alti. L'album prosegue molto bene con "Messin'around","Too old" ,"Dirty old Town" che mi ritrovo a canticchiare già dopo i primi ascolti e la frizzante"Nananana". Cinque pezzi ben fatti e ben registrati che riportano molto e in differenti punti almeno 30 anni di Rock,Punk e Stoner. Dalla sesta traccia,"The man on the hawling machine",sento un leggero cambio di ritmo e forse lo stile si sposta su un terreno più sicuro e scorrevole ma toglie un pizzico di mordente per il mio gusto personale. Soprattutto sulla settimana traccia,"Get it on", l'inserimento di uno stile più blues rispetto alle precedenti  spegne leggermente l'adrenalina attivata nelle prime canzoni dell'album. La ballad "Hazy days"(ottava canzone), in ogni caso cattura il mio interesse in positivo,la scelta della doppia voce fa risaltare 

sicuramente le emozioni necessarie e l'inserimento delle parti in chitarra acustica garantiscono l'effetto classico delle belle song molto amate nella storia del blues/rock. La decima traccia, dal titolo "Kiss my gun", forse promette più di quello che effettivamente dà durante l'ascolto,un pizzico di pepe in più l'avrebbe resa quasi perfetta. Chiude l'album "Ready to take a ride" e lo chiude bene. In questa ultima traccia,che dà il nome all'album in questione, troviamo tutto al posto giusto,riff,melodie,voce e assoli. Diciamo che l'amore per il genere c'è e si sente,la cura per i dettagli assolutamente,forse per quanto riguarda le aspettative che ho avuto con titoli e cover,manca un pizzico di "marcio" e di follia che secondo me avrebbe dato più spicco all'intera opera,ma nell'insieme un buon lavoro, assolutamente riuscito, e delle ottime premesse per i prossimi progetti. La percezione è di un inizio,una nascita e sono sicura che i Kickstarter ritual renderanno omaggio al loro nome e ci stupiranno con un percorso tutto in salita perché gli ingredienti per farlo proprio non mancano. Consiglio l'ascolto di questo album a tutti i rocker di oggi e di ieri.

 

Elisa Gasparinetti

80/100