I Madness Of Sorrow,interessante progetto dell’ex Filthy Teens Muriel Saracino,ritornano dopo quel gran bel disco del 2015 che era “III : The Beast”,e con una nuova line-up che vede Hades (Jonathan Manfredi) al basso, Kronork (Alessio Garofalo) alla batteria,e Prophet (Diego Carnazzola).

Entrato nel roster della Atomic Stuff ed usciti in fomato digitale su W13Digital Distribution,il gruppo dà alle stampe questo interessante lavoro,dal titolo profetico di “N.W.O. – The Beginning”,abbellito da una splendida copertina ad opera dell’artista Graziano Roccatani.

Se precedentemente,il lavoro di scrittura era a carico del solo Muriel,in questo disco i compiti sono equamente divisi con Prophet,che si occupa dei testi e che aggiunge,oltre a temi quali il sistema malato e corrotto nel quale viviamo, le corporation, il sesso ed i serial killer,personalità e una voce variegata ad una musica ben strutturata tutta ad opera di Muriel che si occupa di chitarre,basso e batteria (la line-up a 4 lavora momentaneamente in situazione live)

L’opener “N.W.O.” apre la strada per l’impatto di “Salomon”,dove Muriel mette in atto molte influenze che spaziano tra black e trash,con un bel lavoro di tastiere dark e le belle e variegate voci di Prophet che spaziano tra puliti,growl e scream in linea con la melodia e gli umori del brano.

La successiva “Inside The Church” riprende i ritmi forsennati del precedente disco,con una bella spinta trash e quell’atmosfera horror rock che si sente aleggiare tra le spire della chitarra di Muriel,le cui parti di batteria sono molto ben studiate e sostengono benissimo l’interpretazione di Prophet.La variante che porta al solo di Muriel ha un sapore molto dark,mentre il parlato del singer aumenta il disagio che pian piano sale e riporta all’esplosione del ritornello.

Prophet dà sfoggio di saper anche definire melodie pulite accattivanti che talvolta hanno un qualcosa di ‘hetfieldiano’ nella seguente “You’re Not Alone”,uno struggente ed inquieto dark rock che si poggia tutto sulla ritmica incalzante di basso,batteria e tastiere di Muriel.Le melodie molto radiofoniche e simil ‘seattleane’ rendono il pezzo una bella perla melodica.

Ma è il tempo di “Necrophilia”,un viaggio nu metal diviso tra ritmiche veloci e cadenzate,e che mostra l’influenza di Marilyn Manson;influenza che si rende più presente in “Slut”,e che anzi,non stonerebbe affatto su un album del Reverendo,anche se Prophet e Muriel riescono nel non semplice compito (visto le partiture di questi due brani) ad essere originali e creativi.

“RIP” è un’interessante commistione tra melodia,chitarre tra il black ed il death su una ritmica da cavalcata ed una voce che spazia tra il melodico ed il death,abbellito da una variante che mostra le ottime capacità chitarristiche di Muriel,mentre ”Zombified” mostra influenze dei Rammstein,ma anche di gruppi dark come i Sister Of Mercy,aggiungendo un’attitudine metal ad un cantato che invece varia sul nu-metal.

Arriviamo a “Keep Your Head Down”,altro interessante esperimento che bilancia metal,tastiere e insolite melodie che si spostano su un cantato molto originale ed interpretativo;una variante molto sofferta e malinconica confezionano una delle prove meglio riuscite del disco.

Si poi allo schiaffo di “DNA”,un percussivo misto di trash,black,death,e horror che mostrano un Muriel versatile e abile nel dosare diverse influenze stilistiche,mentre Prophet sfodera il suo lato più aggressivo.Il brano sembra poi trasformarsi in un rock molto trascinante,ma solo per un attimo,giusto il tempo di ritornare alla violenza iniziale.

“SOS” è invece l’ideale conclusione sonora del disco,infarcita di un trash rock tirato e melodico dove le tastiere orrorifiche ben supportano una chitarra massiccia ed un cantato bello tosto,e che ci porta all’ “Outro”semi-orchestrale,una specie di titoli di coda su questo universo corrotto e malato,sadico e selvaggio,lucroso fino alla morte ed oltre,perverso e ‘cannibale’.

Muriel conferma di essere una mente assai creativa,riuscendo a dosare in ogni sua parte diversi generi che si amalgamano molto bene mentre Prophet è una bella scoperta che di sicuro regalerà brillanti performance dal vivo.

Con una produzione ben equilibrata e con un disco ben ideato e suonato,i Madness Of Sorrow sono una conferma dell’ horror/dark,anche se,dal lavoro appena ascoltato,si intuisce che l’influenza di diversi stili è più peculiare di quanto non sembri.

 

TRACKLIST:

01. N.W.O.

02. Salomon

03. Inside The Church

04. You're Not Alone

05. Necrophilia

06. Slut

07. RIP

08. Zombified

09. Keep Your Head Down

10. Dna

11. SOS

12. Outro

 

ALBUM LINE-UP: 

Prophet – Vocals

Murihell – Guitars, Bass, Drums

 

LIVE LINE-UP: 

Prophet – Vocals

Murihell – Guitars

Hades – Bass

Kronork – Drums

 

 

Ed

 

75/100