3 MAGGIO 2018

Band: Michael Kratz

Album: Live Your Life

Data di rilascio: 3 Marzo 2018

Etichetta: Art Of Melody Music

 

Cari amici lettori, oggi proponiamo a voi assetati di conoscenza un progetto più insolito rispetto alle tradizionali band, che vede come unico membro e fondatore il musicista danese Michael Kratz, il quale gode di un passato con un sostanzioso spessore all’interno del music business e che nella patria ha potuto guadagnarsi un ottimo successo nelle vesti di batterista per la Pop band Kandis.

Ora, però, dopo un lungo e ponderato lavoro, Michael è pronto per mostrarsi in tutto e per tutto al mondo con il primo album solista intitolato “Live Your Life”, grazie ad un accordo con l’etichetta italiana “Art Of Melody Music”.

Il lavoro di Kratz è il risultato di un perfetto connubio tra l’AOR e il Pop Rock, anche se, ad onor del vero, a noi è sembrato più orientato verso quest’ultimo genere.

Infatti con la prima traccia “We all live in this nation” capiamo di trovarci di fronte ad un album Pop Rock di assoluta raffinatezza ed eleganza, caratterizzato dalla voce limpida, cristallina e piena di armoniche di Michael. Oltre il conto, troviamo altri musicisti di nota presenti come “special guest” nel lavoro del cantante danese! Infatti, nel brano appena descritto troviamo alla chitarra un validissimo Michael Landau e alle tastiere le delicate note delle mani di David Garfield, i quali mettono in mostra le loro qualità musicali e tecniche con un assolo a testa e che arricchisce ulteriormente gli assortimenti melodici ed armonici.

La successiva traccia, nonché title track, “Live you life” è composta sostanzialmente dal ritmo incalzante, ma comunque lento e rilassato di batteria, e dagli arpeggi di chitarra che aumentano la sensazione di estrema delicatezza. La voce di Michael, la quale fa sempre da padrona, è accompagnata da un massiccia dose di cori in “backing track” di Ole Viinberg. Questa particolare aggiunta di un gran spessore in fatto di cori lo riscontriamo anche nelle tracce “What Did I…?”, “Never Take us Alive” e “This Town is lost Without you”, brano, quest’ultimo, molto travolgente e combinato alle influenze delle sonorità Westcoast, il quale potrebbe rivelarsi di ottimo impatto per gli amanti del genere! 

Molto orecchiabile e ben godibile è il brano “Game of Love (Over and Over) un vero e proprio intreccio tra la spinta del Rock e le sensazioni giocose e frizzanti che il Pop esprime; tra l’altro questa è l’unica traccia in cui Michael ha registrato le linee di batteria, al posto Kasper Viinberg.

La malinconica “Lying” è ovviamente un inno intriso di pena e introspezione, l’esecuzione da parte del cantante danese è piena di pathos e disperazione, il quale mette bene in mostra tutta la sua tecnica vocale in Cry, riuscendo cosi ad emozionarci nella maniera prevista. La successiva “Paradise Lost” , caratterialmente parlando, non va troppo a discostarsi dai brani precedenti, ma oltre agli assolini di chitarra sapientemente inseriti nel pezzo, troviamo una forte componente melodica, resa ancora più potente dai cori delle sette giovanissime coriste del MidtVest Juniorkor, con un risultato più che soddisfacente. Tra tutte le prestigiose collaborazioni troviamo, con piacere, anche con il nostro tastierista Alessandro Del Vecchio, il quale regala man forte a tutta la linea ritmica dell’ultimo brano “In Between” ed ovviamente anche a livello solistico, all’interno del “bridge” possiamo godere degli assoli dipinti dal carattere moderno del Synth del nostro musicista. 

Dopo tutta questa analisi e dopo aver parlato delle varie collaborazioni di Kratz con tanti e grandi colleghi, che sicuramente è un punto a suo favore, si può paragonare questo lavoro, a livello filosofico, come un’esternazione di Michael stesso verso il suo pubblico di ascoltatori: una scissione delle emozioni che zampillano letteralmente da ogni pezzo, alcuni dotati di spinta e allegria che si alternano a quelli cosparsi di una colma tristezza e che riesce, a nostro avviso, emozionare alla perfezione!

Il nostro consiglio è di ascoltare e vivere questo album non tanto per la grande abilità di ogni musicista, ma quanto più per assaporare ogni sensazione che “Live Your Life” riesce a trasmettervi, perché è molto probabile che il cantante puntasse proprio a quello.

Tuttavia, dobbiamo avvisarvi che se sie allergici alle sonorità Rock/Pop e AOR allora questo non è assolutamente l’album alla vostra portata.

 

Simone Zamproni

Voto 83/100