La vita del recensore è complicata, soprattutto se il lavoro che devi "giudicare" non è un esordio, e tu non conosci il loro percorso precedente, personalmente mi piace avere una visione d'insieme per cui,il tutto , diventa dispendioso in termini di tempo ed energie .

Dopo questo preambolo mi metto all'ascolto di questo “GOLDFISH MOTEL“ che impressiona per l'eccellente  qualità dei suoni , oltre che per l'innegabile abilità   tecnica dei suoi componenti  e si capisce subito che i cambi di line – up hanno portato dei benefici nel sound generale del gruppo.

L’alternanza tra metal ed impulsi hard rock, l’ottimo Somgwriting  che si sprigiona dai brani, le sei corde dai riff pieni e dagli assoli taglienti, le ritmiche precise e variate, il cantato sopra le righe, fanno di questo lavoro un ottimo esempio di metal di classe ed a parte una certa disomogeneità dei brani resta sempre coinvolgente ed emozionante. 

La produzione, scintillante e professionale,  a volte è troppo pulita ed  un altro tipo di mixaggio nei brani più Rockeggianti avrebbe giovato al groove degli stessi, in qualche momento si ha l'impressione che il tutto sia troppo studiato, troppo perfetto per il genere proposto perdendo di vista il contesto musicale nel quale la band si muove.

Piccoli difetti che se opportunamente corretti porteranno i MOTORFINGER verso grandi soddisfazioni, visto che il materiale di base si attesta su alti livelli.

 

L'album si snoda tra brani Potenti e Granitici come “Walk in your Face“ , "Obscene" e,   nella conclusiva “Eat your Gun“  dove a momenti più rilassati fanno da contraltare accelerazioni quasi Power, che li rendono coinvolgenti ed ottimi per sfogare le nostra rabbia repressa,  tra episodi prettamente più “Americani “ come nel caso di “Behind This Fire”,“The Day of Dawn”,“Disaster “ e “Tonight” aggiungendo componenti cari allo street metal nel  loro sound, dando vita a brani caratterizzati dall'avere presa immediata,  dal refrain orecchiabile, che si stampano in testa sin dal primo ascolto e da ritornelli da cantare in coro sicuramente  ottimi in sede LIVE.

Le due ballads presenti, seppur con  caratteristiche diverse, ora Elettrica come “XXXIII” dove si parte con arpeggi e melodia  per poi passare a parti più sostenute dal sapore quasi epico in un susseguirsi di emozioni diverse ,ora languida e melodicamente  ammaliante come “Nothing But a Man” dove vi sono parti di violino struggenti e molto belle , portano la giusta dose di melodia all'interno di tutto il lavoro

 

I MOTORFINGER   si cimentano anche con un certo tipo dei Heavy Metal tanto in voga verso la fine dei 90's  ed in “Pull the Tail” e “Burning Dawn” riescono a fondere riff cattivi e potenti  prettamente Metal, una sezione ritmica di stampo hard rock ed una parte cantata dall'andamento athemico e coinvolgente senza perdere mai un grammo di potenza, che vanno ad aggiungere altro valore ad un lavoro sopra la media.

 

GOLDFISH MOTEL deve essere preso come punto di partenza per il gruppo Modenese che se riuscirà a limare i difetti  e continuerà sul cammino intrapreso potrà ambire ad un posto al sole nel panorama internazionale e non è cosa per  tutti .

 

Alessandro Bettoni

77/100