3 NOVEMBRE 2017

Artista: Poisonheart


Titolo: Till The Morning Light


Genere: Hard Rock – Dark ‘n’ Roll


Label: Sneakout Records


Data di pubblicazione: 27 ottobre 2017

Tracklist:
1. (You Make Me) Rock Hard
2. Flames & Fire
3. Anymore
4. Lovehouse
5. Shadows Fall
6. Baby Strange
7. Under My Wings
8. Out For Blood
9. Hellectric Loveshock
10. Pretty In Black

Line-up:

Fabio Perini (lv, g)


Andrea Gusmeri (lg, bv) 


Giuseppe Bertoli (b, bv) 


Francesco Verrone (d, bv)

I Poisonheart, band bresciana sono una hard rock band bresciana con alle spalle diversi concerti e concorsi. Il 27 ottobre 2017 sarà pubblicato il loro debutto "Till the morning light" via Sneakout Records, distribuito in Europa e Giappone. Il gruppo ha alle spalle una lunga storia, le origini del gruppo risalgono alla seconda metà degli anni 2000, quando a Brescia esisteva una cover band glam/punk-rock chiamata Poison Heart. Di quella formazione oggi è rimasto soltanto Fabio Perini (all’epoca solo chitarrista), che dopo aver incontrato il bassista Giuseppe Bertoli decide di modificare il nome in Poisonheart e ricoprire anche il ruolo di cantante. La direzione musicale muta abbandonando la componente punk e spostandosi più sul glam/sleaze metal.
Cambi di line-up, in cui il gruppo procede parallelamente sia con la stesura di materiale inedito sia con l’ampliamento della setlist di cover. La band ha una discreta attività live e partecipa anche ad alcuni concorsi musicali, ed è proprio grazie alla vittoria di uno di questi che nel 2010 ha l’occasione di registrare l’EP autoprodotto “Welcome To The Party”. Il disco riceve una discreta accoglienza dalla stampa di settore e proprio quando le cose sembrano iniziare a sorridere ai Poisonheart accade l’imprevisto: metà della formazione abbandona il progetto e Fabio e Giuseppe si ritrovano a dover ripartire da zero. Questo stop forzato dura quasi due anni, finché nel 2014 nuovo sangue affluisce nei Poisonheart dando vita alla line-up attuale con l’arrivo di Francesco Verrone (dai Needlework) alla batteria e Andrea Gusmeri (ex Dreamhunter) alla chitarra solista.
È proprio con questa formazione che la band si propone questo interessante album, “Till The Morning Light”, pubblicato, via Sneakout Records, il 27 ottobre. 
 “(You Make Me) Rock Hard” apre questo disco, un brano che rispecchia l’anima di questa band, un hard rock sleaszy che si orienta verso orizzonti dark. Questa è in sintesi la musicalità dei Posonheart e non è di poco rilievo. Gran belle chitarre ben improntate, una voce profonda che riesce ad affascinare nella sua cupezza, ed un rimto che per tutto l’album non cala mai.  
“Flames & Fire”, questo brano ha molto la sonorità ed il sapore della musica degli HIM, un bel brano, dove appaiono cavalcate chitarristiche e la voce di Fabio Perini, riesce ad essere protagonista, nonostante il tappeto strumentale molto potente.
Anche “Anymore” è improntata sulle sonorità cavernose che mi ricordano l’ondata dark wave, accanto a quella glam con cui sono cresciuta. Anche questo è un brano che riesce a risultare interessante, riesce ad essere melodico e facile, nel suo essere cupo.   
Aggressiva e catchy, “Lovehouse”, la quarta traccia di questo album, è una ventata di puro rock, mantenendo alto il livello della qualità strumentale, scatenando la mia anima sleazy.
“Shadows Fall” mi ricorda molto il buon Gene Simmons, quello di “God Of Thunder” per intenderci. Buon pezzo, anch’esso di puro hard rock con venature di dark, perno portante di questo lavoro.

“Baby Strange”, brano più tranquillo, stile vecchio stampo, dal sapore malinconico e un po’ Hanoi Rocks e per chi conosce il genere, saprà cosa intendo.
“Under My Wings”, riecco il rock, quello più duro, a metà tra gli anni settanta e gli anni 2000.
Bellissima l’ottava traccia “Hellectric Loveshock”, anche in questo brano si sentono tutte le influenze della band, che riesce a comporre un pezzo assolutamente brillante e molto potente.
 Altro brano più che interessante, “Out For Blood”, a metà tra cupezza, melodia e tanto hard rock.
A chiudere questo album, “Pretty In Black”, perfetta chiusura per un disco di questa potenza rock tutta italiana. Tutto l’afflusso di “Till The Morning Light”, lo si può trovare sia nella traccia d’inizio, sia in quest’ultima. Assolutamente un brano di ottima qualità in cui i Poisonheart riescono ad esprimere il proprio potenziale, sempre che ce ne fosse ancora bisogno.
Bravissimi i Poisonheart, con un album di debutto come questo, sono riusciti a fare centro al primo colpo. Un disco assolutamente da avere per chi come me ama questo genere musicale, etichettabile si, ma fino ad un certo punto, poiché i Poisonheart spaziano molto e non li si possono racchiudere in un genere solo, per me sono più che promossi.

 

Valeria Campagnale
85/100