27 GIUGNO 2017

Quando facevamo i tour nei negozi di dischi, per cercare delle novità di solito ci basavamo sulle copertine, per cercare di capire il contenuto musicale dell’album che avevamo tra le mani, ed a noi di una certa esperienza questa cosa è rimasta, per cui io ero convinto di trovarmi di fronte ad un album ch avesse a che fare con il prog metal, al limite con il  power-metal, invece  mi ritrovo con un sonoro pugno in faccia fatto di Metal. Punk, con innumerevoli rimandi allo Sleaze (o Glam, se preferite) di estrazione anglosassone che coinvolge dalla prima all’ultima nota.
WHEN THE NIGHT FALLS  è l'album d'esordio dei  Cremonesi RAGING DEAD (edito dall'etichetta americana  Pavement Entertainment, specializzata in produzioni underground) e si dimostra figlio dell’attitudine più genuina ed “ignorante“ del rock sporco della terra di Albione, dove orpelli stilistici son quasi banditi, con inaspettate aperture melodiche, che entrano in testa al primo ascolto rendendo il platter fluido e godibile.
Apre le ostilità Streets of Rage” e si capisce al volo che il gruppo non ha intenzione di fare prigionieri. La voce sguaiata del singer Cloud Shade si immette in un tappeto sonoro Proto-Punk dove lo scapocciamento è d’obbligo, brano coinvolgente e violento.
“When the Night Falls “ è un brano di grande rock , rumoroso e semplice dove  fanno capolino cori ruffiani, tanto cari al rock americano , il tutto al servizio della forma canzone che lo rende adatto in sede live.
Si continua con“Within Shadow” brano in chiave punk/metal: un po’ si sente il vago tributo ai GreenDay ma il brano è veramente favoloso, melodico, coinvolgente e fa venire voglia di mettersi a pogare.
“Army of the Restless mostra il lato intimistico ed oscuro  della band ,dove ad un tappeto sonoro di matrice Hard .Rock si immettono liriche e linee vocali disperate e molto efficaci.
Si torna all’attacco frontale in “Nghtstalker”, “Bloodlust” e “Doomsday “ dove il Metal-Punkizzato dei Raging dead si fa forte delle buone capacità tecniche del gruppo, con un cantato a volte ipnotico, prendendoci per mano e portandoci nel loro mondo fatto di divertimento e paura.
Una nota di merito va a “  Crimson Garden “brano veramente bellissimo,dove il gruppo dimostra di avere  buone doti compositive, confezionando un brano con un refrain intelligente ed una struttura generale elegante, che mette in mostra quanto si possa  sbagliare giudicandoli solo rumorosi ed incazzati.
”Scratch Me“ è un altro attacco all’arma bianca dove si torna ad essere sfacciati e ribelli, con un refrain senza respiro, che ti mette KO, con un ritornello veramente azzeccato  e che farà sfracelli in sede live.
Chiude questo ottimo Album “Ballad of the Storm”, una canzone comunque potente, grintosa, vicino al concetto di ‘ballad’ solo nella parte introduttiva, per poi snodarsi in un brano intimo,potente ed emotivamente!intenso, dove il back round della band viene espresso in modo esemplare.
Era tempo che non mi esaltavo  così per un disco e non mi interessa  sapere che genere suonano i RAGING DEAD, se è Horror-Punk oppure Metal Gore  o come meglio volete chiamarlo, (le etichette le lascio a voi)  io da parte mia mi sono trovato davanti ad un signor album di Rock Brutto, sporco e cattivo, coinvolgente ed emotivamente devastante (ad un vecchietto come me può bastare) che non smetterei mai di ascoltare, ed in effetti sto di nuovo pigiando il tasto PLAY.
Grazie Ragazzi!!!

Track List:
1.  Streets Of Rage
2.  When The Night Falls
3.  Within Shadow
4.  Army Of The Restless
5.  Nightstalker
6.  Bloodlust
7.  Crimson Garden
8.  Scratch Me
9.  Doomsday
10. Ballad Of The Storm

 

Alessandro Bettoni
90/100