Stefano Viana, in questo album che porta il nome stesso dell’artista, è accompagnato da musicisti italiani fra i più conosciuti nel genere melodic rock ed AOR. Alessandro Del Vecchio alla voce, Francesco Marras alla chitarra, Anna Portalupi al basso e Alessandro Mori alla batteria, Gabriele Gozzi, backing vocals e Pasquale India alle tastiere, questi gli ospiti illustri che hanno contribuito alla creazione di “Viana”.

Debut album, prodotto da Stefano Viana e co-prodotto da Alessandro Del Vecchio che sarà pubblicato il 24 Marzo via Street Symphonies, con artwork realizzato da  Antonella Astori/Aeglos Art (). L’uscita giapponese, invece, conterrà una bonus track ed artwork modificato e sarà pubblicato il 14 Aprile via AnderStein Music.

 

Dieci brani compongono questo album di rock melodico dal sapere retrò eppure sempre fresco, a partire dall’opener “Straight Between Our Hearts”, una melodia vigorosa e di facile memorizzazione. A seguire “Bad Signs”, un brano più potente ma sempre restando nelle note melodiche che accompagnano per l’intero album. “Feel Your Love Tonight”, una splendida ballad diversamente strappalacrime e con la caratteristica di non abbandonare il ritmo, lo stesso che si ritrova, più potenziato, in “Night Of Fire”. “Follow The Dawn”, un’altra bellissima ballad che, arricchita dalle note delle tastiere, ricorda tanto l’atmosfera anni ’80.

Con “New Love” si ritorna alle sonorità più dure ma rimanendo visibilmente negli anni d’oro del Melodic Rock. “Living A Lie”, altro bellissimo brano che non lascia il benché minimo dubbio sul suono e la qualità artistica di questi musicisti talentuosi. “Just To Sing”, che è più nel mio modo di concepire l’hard rock, riprende la spensieratezza dell’opener, aria di leggerezza, intesa nel suono, anche in questo brano che fa venire voglia di alzare il volume e lasciarsi trasportare ovunque questa musica abbia voglia di portare. “Open Road”, altro pezzo decisamente valido così come “That Place Is You”, un brano dolce con il quale si chiude questo disco.

Un onesto album di hard rock, influenzato da quelle grandi band che hanno influenzato una generazione di musicisti cresciuti negli anni ottanta, da Whitesnake a Bon Jovi, passando dalle corde di Randy Rhoads, un ottimo lavoro che farà felici chi come me ama questo genere e lo segue imperterrito da anni non facendosi influenzare da mode passeggere.

 

 

Valeria Campagnale

80/100