Ci si rimane a pensare quando si dice che gli italiani non hanno potenziale a sufficienza per comporre metal a dovere, e i nostri appena partoriti Windshades ci danno la prova inconfutabile dell’esatto contrario, con il loro EP “Crucified Dreams”. Un sonoro susseguirsi di tuoni e accecanti saette power metal colpiscono la Lombardia forgiando le sagome di un elettrica band emergente, la quale con il potere del suono riesce a tramutare abbaglianti fulmini in onde sonore in grado di dar la carica necessaria a far muovere ogni cellula corporea del loro uditore.

Ogni singolo strumento della band mantovana ha il potere di scaricare tipologie diverse di adrenalina, formata da cinque elementi esplosivi: l’eccellente soprano lirica Chiara Manzoli che con la sua soave voce apre le porte dei nostri cuori, i mostruosi chitarristi Riccardo Soresina e Matteo Usberti spianano le strade per arrivare all’animo, le enfatizzanti percussioni di Carlo Bergamaschi ci danno il ritmo emotivamente profondo per correre su questa via, e l’energia imponente del basso di Andrea Bissolati ci tiene incollati a questo mondo, senza dar modo all’ascoltatore di volare via.

Cosa dire, il produttore Oscar Burato (“Atomic Stuff Recording Studio”) non ha sbagliato una sola virgola nel supervisionare il lavoro di questa band atomica, e nell’avergli dato la possibilità di emergere, perché è ciò che band come questa meritano!

Ma bando alle ciance! Passiamo all’ascolto e al commento di questo EP da incorniciare come la radice di un ottimo futuro per il progetto Windshades! 

La prima track dell’EP è “Metafora”, l’inizio di un POWER Metal nel vero senso della parola! Soli e armonizzazioni a tutto spiano impediscono a qualsiasi ascoltatore di rimanere fermo. Una carica essenziale per dare il via ad un EP che si prospetta profondamente potente! L’intera band da sfogo al loro potenziale, creando la culla perfetta nella quale far dondolare la strepitosa voce di Chiara. Un mix ben riuscito di soave lirica e un metal deciso da vita a qualcosa di irripetibile nel loro mondo. Unici nel loro genere, grazie a questa intro di totale energia, i “Windshades” dimostrano di aver grinta da vendere! Ma ecco che arriva la seconda track dell’EP, la fluida ed elegante “Resurrection”. Come non trovare un nome più appropriato ad un pezzo in grado di far resuscitare in maniera amabile delle emozioni che si credevano morte da tempo?! Se la band voleva tenere col fiato sospeso il loro pubblico, con questo pezzo c’è riuscita! Colpi di scena e momenti di puro piacere sonoro rendono la traccia più viva che mai. Ottimi e trasportanti riff di chitarra con soli indiscutibilmente belli, seguiti da una più che presente batteria che picchia come se non ci fosse un domani. E del basso? Ne vogliamo parlare? Striscia sotto furtivamente, facendo accusare la sua eterna presenza con profonde emanazioni vibrate, mentre la soprano Chiara dona il suo talento mostrandosi completamente nell’intera track. Mi chiedo se avete allenato per bene i muscoli del collo… Si? Bene! Perché è arrivato il momento di un sonoro headbang con la title track “Crucified Dreams”! Un giro di basso non indifferente apre il pezzo, che chiama con se un armonioso e al contempo stesso grintoso riff di chitarra che smuove l’uditore in maniera stupefacente. L’intera band sa come fondere i propri strumenti per dar vita a questo eccellente capolavoro rigorosamente power e a tratti maledettamente heavy! Provate a stare fermi se ci riuscite.

Dare un giudizio positivo a questo EP non è difficile. Un sound ben studiato ha portato i Windshades a creare l’inizio di un percorso che avrà senza alcun dubbio un ottimo successo. Le sonorità del power metal sono possenti, veloci, studiate e ben delineate, e questa band è riuscita a coglierne l’essenza in maniera idilliaca; Hanno scritto testi con la penna dei loro cuori, con l’inchiostro delle loro emozioni; Hanno suonato seguendo gli spartiti delle loro sensazioni, toccando le note dei loro animi. Senza il minimo dubbio, hanno sviluppato un progetto che possiede un cuore, e grazie alle loro intense sonorità il loro pubblico potrà sentirlo battere.

 

Marco Durst

85/100