Fabio Sansalone:

Come e quando avete scoperto di amare la musica metal?

 

Da piccolo, guardando la vetrina di un bazar, sono rimasto affascinato da uno strano mostro stampato su una maglietta nera … avrò avuto più o meno 6 anni, il mostro raffigurato era Eddie e la t-shirt era la copertina di “Killers”. E’ passato qualche anno e ho cercato quel disco: da lì mi si è aperto un mondo fatto di continui ascolti: allora c’erano le musicassette e io divoravo i primi Helloween e i Napalm Death. Con gli anni la curiosità mi ha spinto ad esplorare quasi tutti i sottogeneri del metal (e non), in quanto amante delle sonorità più disparate (Pablo, voce).

 

Sandro Accardi:

Vivete grazie alla vostra musica? Se non è così, che mestiere fate?

 

Pur non essendo ad oggi riuscito a vivere di musica, mi sento realizzato nel lavoro che faccio: sono operatore socio sanitario e mi occupo di disabili e anziani (Pablo, voce).

 

Igor Gazza:

L'artwork di un album è molto importante, forse il primo approccio per un futuro nuovo fan. Voi con il vostro cosa volete trasmettere?

 

Igor Gazza per l'artwork ci siamo affidati ad una splendida artista di nome Sarah Aneto che ha interpretato il sentimento di inquietudine e di unbalance dell'individuo moderno, su nostra richiesta perché l'album é stato costruito, almeno secondo la mia visione, proprio come un inno a celebrazione di un immenso vuoto celebrale e spirituale figlio dei nostri tempi. (Flux tastiere).

Anche grazie alla formazione liceale di tipo artistico, ho imparato ad apprezzare da sempre l’artwork dei dischi e ho avuto piacere di realizzare per questo disco alcuni schizzi a penna nera che raffigurano simbolicamente il testo a cui sono associati: il disegno di Black Drape è una mia libera interpretazione dell’apocalisse; “Careless” rappresenta, in chiave noir, l’abbandono; in“The greatest failure”raffiguro una sorta di mostro meccanico creato dall’uomo stesso che riversa sul mondo una colata di liquami tossici; “Behind” raffigura un’anima trattenuta da una sorta di sabbie mobili; “Lilian” rappresenta due amanti; per“My next dawn” il concetto è più complesso per cui mi sono limitato a dei simboli (l’occhio per l’interiorità, le radici per la natura…); in“As the waves (always recede)” la barca che l’uomo vede avvicinarsi è un’incognita sul suo futuro (Pablo, voce).

 

Nicole Clark:

Avete background musicali simili o differenti?

 

Il nostro background musicale è in alcuni casi molto diverso, in altri si avvicina. Per esempio, con Fabrizio, il bassista, condivido le sonorità black metal e doom; con Fulvio, il tastierista, le sonorità atmosferiche e sperimentali (Depeche Mode, Goblin etc.); con Marco, il chitarrista, l’interesse per il post rock; con Massimiliano, il batterista, la passione per il metal in generale (Pablo, voce).

 

Synth Lord:

Quali band vi hanno spinto a mettere su un gruppo? Cioè su quali ascolti eravate improntati quando avete deciso di avere la vostra band?

 

Negli anni ho fatto parte di diverse band, più o meno tutte orientate sul genere metal. Nel periodo in cui sono entrato nei Tenebrae come sempre i miei ascolti spaziavano su diversi generi: Katatonia, Saviour Machine (adoro il cantante), Joy Division, The Cure ma anche Black Sabbath, Darkthrone, Moonspell etc.: sono perciò felice di poter esprimere in questa band sia il mio lato melodico che quello aggressivo ed oscuro (Pablo, voce).

 

Barabba:

Che effetti usate quando suonate? Sono gli stessi che poi utilizzate per registrare?

 

Personalmente dal vivo utilizzo un semplice riverbero; in studio è stato inserito qualche eco ed effetti di ambiente consigliati dal fonico ma nessun tipo di distorsione né sulle voci “pulite” né su growl e scream (Pablo, voce).

I suoni che utilizzo live sono per la maggior parte gli stessi utilizzati per la registrazione di my next dawn le differenze si concentrano nel uso dell hammond in alcuni punti dell'album a sostegno e riempimento cosa che non ho riproposto dal vivo in quanto non necessario per il resto tramite il "main stage" ho fuso due o tre voci insieme creando dei suoni nuovi che potessero essere dinamici e riempitivi.mantenendo un certo senso di unheimlich (inquietante) allo stesso tempo. Poi synth analogici e strumenti classici come l'organo ed il pianoforte acustico ed elettronico. (Flux tastiere).

 

Led Green:

Con chi vi piacerebbe andare in Tour?

 

Per quanto riguarda le band straniere, sarebbe per me un piacere ed un onore condividere il palco con bands quali: Dark Tranquillity, Katatonia, My Dying Bride, Moonspell etc.

Riguardo alle band italiane, ad alcune delle quali sono legato, oltre che per stima, da amicizia, sarebbe troppo lunga nominarle tutte, posso citare: Abysmal Grief, Sadist, Forgotten Tomb etc. (Pablo, voce).

 

Valeria Campagnale:

A vostro parere, com'è cambiato il mondo musicale nell'era di internet?

Non pensate che si sia perso l'approccio dell'ascoltatore verso la musica stessa?

 

Sicuramente con l’avvento di internet si è persa la magia dell’attesa dell’uscita del disco fisico, la gioia del possederlo e di ammirare l’artwork. Questo è uno dei motivi per cui con i Tenebrae continuiamo a curare questo aspetto.

Nell’era di internet la musica è usa e getta: non si ascolta più lo stesso disco fino a consumarlo per cui anche se ci sono molte più possibilità di ascolto, sono un po’ venuti meno attenzione ed approfondimento delle singole proposte musicali (Pablo, voce).

 

Falc.:

Di questi tempi, vale ancora la pena incidere dischi? Oramai se ne vendono sempre meno. Vedo spesso Bands costrette ad indebitarsi per registrare. Voi come la vedete?

 

Se si apprezza l’arte e la si considera un valore nella propria vita, vale sempre la pena di investire energie, tempo e denaro in una creazione, in questo caso musicale.(Pablo, voce).

 

Deliverance:

Come vi siete conosciuti?

 

Ho conosciuto Marco e Fabrizio da spettatore della prima formazione dei Tenebrae, in quanto da sempre ho apprezzato le loro sonorità e il magnetismo del cantante che mi ha preceduto, Davide; Fulvio e Massi li ho conosciuti durante i provini che abbiamo organizzato per cercare nuovi membri della band.(Pablo, voce).

 

Belgrator:

Quale, tra le vostre pubblicazioni, è quella più sentita? A quale periodo della vostra vita lo collegate?

 

Sono molto legato ad entrambi i dischi a cui ho lavorato con i Tenebrae, ma all’ultimo in particolare perché trovo che sia un prodotto più maturo, frutto di un’evoluzione della band.

Il periodo che attraversavo quando è stato creato era di conflitto interiore e malinconia, emozioni che ho potuto esprimere naturalmente nel cantato perché le vivevo.(Pablo, voce).

 

Curse Vag:

Se doveste associare uno stato d'animo al vostro lavoro per poterlo descrivere, quale sarebbe e perchè?

 

Per quanto riguarda il concept ed i testi, la scelta è nata dall’incontro tra un’idea personale e l’ispirazione data dalle sonorità che i ragazzi stavano componendo. Si parla della desolazione di un mondo post-apocalittico, in cui le vicende, gli incontri e le riflessioni sulla situazione esprimono caos, paura, rabbia, malinconia, aggressività, delusione, ma anche comprensione, delicatezza, dolcezza e speranza. Ascoltando i brani le emozioni si susseguono, cambiando continuamente insieme alle diverse espressioni che i musicisti riportano nei loro strumenti (Antonella, testi).

 

Michele Puma:

Cosa ne pensate delle band che inseriscono pensieri politici nei loro testi? Pensate che l'idea politica ma anche religiosa possa influenzare la naturale evoluzione di una band che si affaccia nel mondo underground e successivamente nel mainstream?

 

Personalmente considero la scelta di utilizzare la musica per esprimere, attraverso i testi, un credo politico valida tanto quanto la scelta (che abbiamo fino ad oggi seguito) di creare un concept attraverso il quale esprimere (partendo come ispirazione da una base letteraria o cinematografica da cui poi elaborare una storia propria) riflessioni sull’uomo che riguardano la sua situazione e le sue emozioni, in una tensione per lo più artistica che non manca però (soprattutto nell’ultimo disco) di esplorare il sociale.

Molte band attraverso la loro musica si schierano apertamente verso un pensiero politico o religioso: ritengo che questo possa implicare una maggiore selettività nell’ascoltatore attento, che analizza e vaglia i concetti espressi e può non condividerli, così come un maggior sostegno da parte di un pubblico che invece da quella band si sente rappresentato nelle idee.

Ma qualsiasi espressione ha in sé l’incognita di come verrà accolta, quindi penso che l’importante sia trovare l’espressione più congeniale alla band, sia essa politica che di altra natura (Antonella, testi).

 

Piero Alchem:

Secondo voi esiste una "scena metal" italiana? Cosa ne pensate a riguardo?

 

Per quanto mi riguarda arrivo a Genova da una realtà diversa, essendo campano, dalle mie parti non esiste un'intensa attività metal i generi diffusi sono reggaee ragamuffin e musica elettronica. Sebbene appassionato di metal sono cresciuto musicalmente tra pad e sinth, tra i depeche mode, e i thievery corporation, un' esperienza di suoni e gusti che ho cercato far confluire in questo nuovo album. Ho dovuto riadattare le mie tendenze, lavorando duro, sempre e comunque contento di aver scoperto la mia vera indole verso il cupo e il velato alla fine posso dire che questa rehab ha messo in luce il mio vero essere che da tempo aspettava di respirare. (Flux Tastiere).

 

Edoardo Napoli:

Cosa dovrebbe convincere il pubblico ad ascoltare proprio il vostro materiale in mezzo ad una concorrenza così vasta?

 

A mio parere vista e la quantità di materiale circolante sul genere uno dei punti di forza dei Tenebrae é quello di poter ascoltare un prodotto fresco e per certi versi nuovo...non che le altre formazioni non abbiano prodotto album di ottimo livello o scarsamente originali, troviamo ottimi spunti e magnificenze in gruppi come i desecrate o appunto damnation Gallery (di cui tu facente membro ??) o i path of sorrow e gli hastur per approdare agli abysmal solo per citarne alcuni della scena ligure, ma rispetto ad altri gruppi piú puristi che nn riescono a superare i limiti tracciati dal genere e che quindi finiscono per appiattirsi su cose preconfezionate e ritrite, i Tenebrae sempre secondo la mia visione incorporano un elemento di contaminazione di altri generi che potrebbe permettere una distinzione anche minima nel mercato generale lo dimostra l'evoluzione generale dei suoni l'introduzione di nuove voci di tastiera anche pericolosamente sperimentali la struttura non lineare delle parti alle volt, il passaggio continuo pulito growl scream e il buon uso delle parti sopraniche. Cosa da non tralasciare il lavoro di composizione dei pezzi, di cui May ne é l'artefice principale, e il salto verso la lingua inglese minime cose che possono fare la differenza in un mondo, dove grazie ad un p.dio, ci sono tante formazioni che portano avanti della buona musica. (Flux tastiere).