21 OTTOBRE 2018

Band: Barafoetida

Titolo: Here Comes The Raven

Genere: Electro Dark

Self release

Data pubblicazione: 2 ottobre 2018

 

 

Tracklist: 

01 - Here Comes the Raven 

02 - Honest feat. Antony Crepaldi 

03 - Tantrika 

04 - Chemtrails & HAARP feat. Diego Banchero (Il segno del comando) 

05 - Do my way (16 bit remastered 2017) 

06 - Tantrika remix by Petrolio 

07 - Tantrika remix by LucaEsse DJ 

 

Lineup:

Luke Warner - Lead vocal, computer programming, theremin, sound devices 

Triplax Vermifrux - Lyrics, sound devices, computer programming 

Denny Z - Keyboards, synthesizer, computer programming 

 

Special Guests: 

#2 Antony Crepaldi guitar in Honest 

#4 Diego Banchero (Il segno del comando) bass in Chemtrails & HAARP 

#6 Enrico Cerrato (Petrolio) Remix 

#7 Luca Cantamburlo LucaEsse DJ) Remix 

 

Barafoetida nasce da un'idea di Triplax Vermiflux, Denny Z e Luke Warner come gruppo di musica elettronica con influenze gothic-dark. 

Nel 2016 realizzano il loro primo album ufficiale dal nome Necronomicon, seguito nel 2017 dall' album A Coffinful of Secrets. Nel 2018 la band rilascia Buio Scarlatto. L'album è un progetto musicale con l'unione di musica e immagini, ovvero la colonna sonora del film horror CRIPTE di Fabrizio Spurio. I Barafoetida hanno tentato una fusione tra musica elettronica, industriale moderna e le sonorità vintage del rock progressivo e della musica tipica dei film italiani di genere, usciti negli anni 70. 

È uscito in data 4 settembre 2018 il singolo Here Comes the Raven che anticipa il mini-album dallo stesso titolo. Nel 2018 pubblicano Here Comes the Raven, un nuovo mini album con la title track già uscita come singolo il 4 di settembre, 3 inediti: Honest feat. Antony Crepaldi - Tantrika - Chemtrails & HAARP feat. Diego Banchero, Do my way (remastered 2017) già apparsa come demo su A Coffinful of Secrets e 1 remix. La versione digitale contiene una versione alternativa di Here Comes the Raven ed un altro remix di “Do my way”.

Rimanendo legati alle loro radici dark elettronico, i Barafoetida con "Here Comes The Raven” tornano anche questa volta liberi da etichetta discografica.

È proprio con la title track che l’album si apre, un brano improntato su uno stile electro noise, riprendendo vagamente lo stile dei Sisters Of Mercy, con un ritmo ossessivo ed una voce profonda.

“Honest” vede il primo ospite dell’album, Antony Crepaldi, in un brano denso di quell’oscurità malinconica che è parte integrante del genere proposto, una malinconia che si protrae per tutta la durata del brano e che in alcuni momenti ha dei punti di luce, come ad alleviare la struttura cupa del pezzo, rendendolo uno dei pezzi migliori dell’album.

La terza traccia, “Tantrika”, si discosta notevolmente dal brano precedente, se in “Honest” primeggia la melodia, in questo brano troviamo synth un po’ freddi, che rendono il pezzo più improntato sul genere noise.

Più varia la traccia seguente “Chemtrails & HAARP”, con il secondo ospite, Diego Banchero (Il segno del comando), che vede delle sonorità che riescono a spaziare dal’ electro dark alla prima new wave anni ’80, raccogliendo le sonorità che sono state la colonna portante di quel periodo, musiche figlie del post punk.

Anche questo brano, trovo sia uno dei migliori di “Here Comes The Raven”.

“Do my way” è il remaster del brano datato 2017 che trovo abbastanza distaccato e si allontana dal resto del disco.

Un remix, questa volta di “Tantrika”, a cura di Petrolio, se la versione originale non regala emozioni, in questa versione, seppur bene rielaborata, non riesce ad avere quell’approccio che invece hanno altri brani di questo lavoro.

Anche il secondo remix di “Tantrika”, a cura di LucaEsse DJ, non convince nuovamente. Dal dark passiamo con nonchalance a musicalità da disco ed onestamente non vedo nessun connubio tra il dark e questo stile; neppure il pezzo peggiore degli anni ottanta sarebbe risultato così pessimo.

Non capendo la scelta di stile dei Barafoetida per questa nuova produzione, rimango piuttosto allibita e non mi sento di dare un giudizio positivo per l’intero lavoro.

 

Valeria Campagnale

60/100