27 MARZO 2018

Tony Tears è un progetto musicale che nasce nel 1988 per volontà del suo unico fondatore: il polistrumentista Antonio Polidori. In una prima fase tute le nuove creazioni vengono tenute da parte in quanto considerate dallo stesso autore come “intime e personali”, complici anche svariate partecipazioni in altre band dove il nostro è impegnato nel ruolo di chitarrista. Successivamente si decide poi in un cambio di direzione che porta Antonio Polidori a scegliere di rendere pubblico il materiale fino ad allora composto utilizzando il nome d’arte Tony Tears.

Il musicista genovese oltre a suonare la chitarra nei suoi lavori, si dedica alla stesura e all’esecuzione delle partiture di tastiere, basso e della batteria elettronica. Anche voce e testi sono ad opera nello stesso Polidori.

Dopo varie e sporadiche collaborazioni avvenute in passato con altri artisti, solo nel 2013 si decide di organizzare e di pensare al progetto come ad una band. La scelta di inserire dei collaboratori stabili, nonostante possa in un primo momento far pensare ad una svolta stilistica e di impostazione dell’intero sound, in realtà non cambia di una virgola le intenzioni ed il modus operandi dello stesso Tony Tears, che rimane di fatto la mente principale dell’ensemble tricolore.

Ed è così che dopo la pubblicazione del precedente “Follow the Signs of the Times” avvenuta nel 2015, arriva sugli scaffali il nuovo “Demons Crawl At Your Side”, disco rilasciato nel febbraio del 2018. L’album pubblicato in un primo tempo in formato CD e in digitale sotto la storica etichetta italiana Minotauro Records viene poi ristampato in vinile dalla Blood Rock Records.

La line-up formata da: Tony Tears (Chitarra e tastiere), Regen Graves (Batteria, basso - Abysmal Grief), David Krieg (Voce - Soul of Enoch) e Sandra Silver (voce femminile - ex Paul Chain), dà vita ad un album di puro ed incontaminato dark metal - come lo stesso Polidori ama definire la propria musica -, influenzato da act storici come Goblin, Death SS, The Black, Paul Chain e Black Hole.

“Demons Crawl At Your Side” è un’opera che non aggiunge nulla a quanto già detto dalle band o progetti sopra citati. Il sound che si respira all’interno delle nove tracce presenti in questo disco è il classico doom di marca italica vecchio stampo con i soliti riferimenti all’occulto, all’esoterismo e tutta una serie di citazioni tratte da alcuni film cult degli anni ottanta. Sinceramente non ho trovato grossi spunti durante l’ascolto, anche la qualità della registrazione così come l’esecuzione delle canzoni da un punto di vista strumentale e tecnico mi ha lasciato un po’ interdetto. Magari i puristi e gli amanti del genere potrebbero trovare di loro interesse un disco che fa dell’integralismo musicale il proprio vessillo. Per chi invece non è avvezzo a tali sonorità, ma ha comunque il desiderio di cominciare ad ascoltare qualcosa, consiglierei di virare in maniera decisa le proprie attenzioni verso i fondatori/pionieri di questo genere.

 

Danny De Barba

55/100