Il debutto “A Flourishing Scourge” sarà rilasciato il 9 giugno attraverso la propria Etichetta “Begotten Records”. L'album dispone di otto canzoni dinamiche e feroci, tutte scritte ed eseguite dai membri Tye Jones (Voce, Chitarre), Kevin Carbrey (Basso)  Andrew Dennis (Chitarre) e il batterista Samus Paulicelli (Decrepit Birth, ex Abigail Williams).  A Flourishing Scourge è stato registrato presso i Silver Cord Studios di Gojira a Brooklyn, New York.

L'album è stato progettato e mixato da Jamie Uertz con mix e modifica dei contributi di Tye Jones.

 

Album molto particolare sia nelle strutture che negli arrangiamenti delle canzoni, le melodie sono ben studiate, i rallentamenti e i cambi di ritmo repentini. I bridge e gli assoli cervellotici e complicati rendono album pomposo e tecnico. La parte progressive è presente sia dalla lunghezza dei brani sia dal tecnicismo dei singoli musicisti. Intuiamo il miscuglio di colori e di trame articolate sin dalla copertina del album, la parte acustica che accompagna tutti gli 8 brani è molto presente e le trame si complicano sempre più incrociando sia il Black sia il Death metal. 

 

L'album e composto da 8 brani e la durata dotale e di 59 minuti.

Si apre con “Tidal Waves”: E' il primo singolo estratto dall’album. Un inizio di canzone senza un’introduzione, la voce cavernosa viene sparata delle orecchie dell’ascoltatore senza alcun preavviso. Un rallentamento significativo con degli effetti e un arpeggio. Il tecnicismo è ben presente in tutta la struttura della canzone. La velocità  in aumento e le emozioni dell’ascoltatore variano dalla sorpresa al compiacimento personale, un assolo significativo di batteria ad accompagnarlo di sottofondo c’è né uno di chitarra. L'ascoltatore viene colto alla sprovvista da questa violenza iniziale della canzone, chi non è abituato ad ascoltare questo tipo di musica potrebbe rimanere scioccato da questi passaggi.

Si continua con “To the Stench of a Rotting Corpse”: Un’introduzione con un arpeggio di chitarra bella lunga, l'ascoltatore viene trasportato da questa melodia in uno spazio parallelo, quando attacca la voce viene rispedito nella realtà, la velocità aumentata parecchio rispetto all’intro. Il virtuosismo dei musicisti e la voce del cantante molto rude non lascia respiro all’ascoltatore. Il tecnicismo è presente in quantità maggiore rispetto al brano precedente. L'ascoltatore viene lasciato a sé stesso in questo brano le emozioni accumulate sia dal brano precedente che dalla intro di questa canzone vengono spazzate via proseguendo all’ascolto del brano.

Terza traccia è “Insatiable”: Introduzione minimale e le orecchie del malcapitato vengono invase dal growl del cantante e una velocità inumana il ritmo che compone il brano. Di sottofondo in tutta la canzone un giro di chitarra fulminante rendono l’angoscia e il pathos in aumento in tutto l'ascolto della canzone. L’assolo non è uno spiraglio di pace ma al contrario sembra che voglia attaccare ancor di più il malcapitato. La tecnica è fenomenale e musicalmente perfetta in ogni punto, quando la pace sembra non esserci spunta un rallentamento e un arpeggio che per l'ascoltatore è come una salvezza dalla violenza ascoltata in precedenza.

Quarta traccia “Onerous”: Intro leggera e martellante, la batteria martella come un fabbro fa col ferro e la velocità e abbastanza bassa, la voce entra di prepotenza nelle orecchie di chi sta ascoltando. La velocità aumenta sensibilmente e l'ascoltatore si sente spaesato da questo terremoto di suoni e di tecnicismo estremo. Le chitarre taglienti rendono la parte strumentale perfettamente in linea con le emozioni che una prova ad ascoltare questo brano. Gli 8 minuti e 18 secondi si stanno per concludere con il malcapitato che a questo punto dell’album ha già il cervello triturato dal muro di suoni ascoltati fino ad adesso.

La seconda parte dell’album si apre con “Awakened”: Intro con rumore del vento e pianoforte che trasporta ascoltatore in un paradiso calmo e sognante. Canzone tutta strumentale; la particolarità di questa traccia che è la più lenta dell’album. La violenza delle tracce precedenti con questo brano sembra sparire e dare un sospiro di sollievo a chi ascolta, sarà la quiete prima della tempesta?

Sesta traccia “Vacant”: Intro di chitarra arpeggiata, gli intrecci delle due chitarre sono ben collegati, la calma della traccia precedente e presente anche in questa intro, ma la pace dura poco, la violenza dell’inizio dell’album spunta di nuovo a un ritmo frenetico, l'ascoltatore sembra ripiombato nei gironi infernali. La quiete sembra tornare, ma e solo un miraggio. Una accelerazione fa capire all’ascoltatore che non ha ancora finito di soffrire. L’emozione del malumore e paura si fanno largo nell’ascoltatore.

Penultima traccia “The Hedonist”: Canzone lenta e sognante con una intro di chitarra arpeggiata. L’ ascoltatore ritrova un po' di pace e di tranquillità nella propria testa, il ritmo aumenta leggermente come se combattesse contro le proprie paure, i passaggi tecnici e dinamici dei diversi strumenti e il virtuosismo è ben presente. L'ascoltatore e le sue emozioni stanno  cambiando radicalmente dalla violenza alla pace interiore. Anche questa è una canzone del tutto strumentale che ti porta verso il finale dell’album con emozioni contrastanti.

Si chiude con “Solace”: La canzone si apre con un giro di pianoforte e tastiere la pace ritrovata della traccia precedente dura poco, il ritmo viene aumentato e incalzato ancor di più dalla voce del cantante. L'ascoltatore è catapultato in questa violenza musicale spacca cervello. Il rallentamento fa prendere fiato al malcapitato.  L’ascoltatore a questo punto della canzone è talmente spaesato ed è in balia delle note che sta ascoltando che si lascia trasportare da questo mare di suoni, come una barca in balia del mare. 

Album non semplice al primo ascolto. In questo Full-length sentiamo il virtuosismo e sperimentazioni del progressive e la violenza del black death. Album completo di tutti gli elementi dei diversi generi che lo compongono ottimo per tutti, sia gli amanti del genere sia per quelli che adorano il virtuosismo pomposo sia a chi non ha mai ascoltato questo genere. La registrazione è impeccabile, sia del mixaggio sia alla regolazione fonica.

 

 

Daniele Blandino

85/100