Decrepit Throne è un progetto studio statunitense (più precisamente New Jersey e North Carolina) nato dall’unione del polistrumentista Gregory Maupin con Ron Kaiser, già voce dei BLASPHEMOUS, il cui album di debutto “Traitor's Grave” ha visto la luce tramite autoproduzione questo 4 febbraio. 

I 7 brani che compongono questo debut album si presentano compatti ed omogenei, ogni canzone ha un’anima a se ed un comune denominatore con le altre creando un sound caratteristico oscuro e blasfemo, più concentrato nel creare un’atmosfera maligna grazie ai riff taglienti di chitarra piuttosto che puntare su  ferocia e blast beat a catena, presenti sì ma in minore percentuale. 

Forti sono le influenze presenti nella composizione: dal raw black metal nei tremolo picking presenti fin da subito nella opener “Land of Ash” oppure in “The Victor's Trumpet Sounds”, al death nei passaggi più tecnici come in “Winter’s Call” o “Your Death My Solitude”. 

Passiamo ora ad analizzare traccia per traccia il disco:

- “Land of Ash”: breve intro fatta di tremolo picking accompagnati da batteria basso e seconda chitarra, per poi passare ad un ritmo serrato ma mai troppo veloce. Presente qualche stacco più calmo tra un passaggio e l’altro. Buona la conclusion, lenta e decadente. Promossa, ottimo inizio. 

- “Lucifer's Descent”: simile nella struttura al brano precedente, accentua l’aura malvagia del disco. Una delle migliori tracce dell’album.  

- “Winter's Call”: l’impronta death si fa più presente, come già scritto. Il brano è feroce, la voce graffiante picchia duro insieme alla batteria dando prova di gestire bene anche la componente death metal. 

- “The Path of Revenge”: con questo brano si torna ai ritmi cadenzati e alle atmosphere diaboliche. I passaggi frenetici non fanno che accentuare l’aria da rituale che permea il brano. 

- “Your Death My Solitude”: come in Winter’s Call prevalgono le influenze death metal, ma la contrario di W’sC questo brano convince di più. 

- “The Victor's Trumpet Sounds”: una vera e propria ondata di cattiveria fatta a suon di tremolo picking e blastbeat unita a growl graffianti e mefitici. Un altro dei brani migliori dell’album.   

- “A Defiant Flame Burning”: un’ultima prova di death metal e oscurità in un crescendo di malvagità, blast beats e ritmi pressanti. 

Le liriche a cura di Ron Kaiser parlano di oscurità, occultismo e temi luciferiani e si adattano perfettamente alla musica composta da Gregory Maupin. 

I Decrepit Throne mettono a segno un buon debut album: Traitor’s Grave è blasfemo, oscuro, rabbioso, una prova di black metal con un pizzico di old school in grado di accontentare anche i fan del death metal. Se amate uno o più di questi generi, vale la pena dar loro un ascolto. 

Anche più di uno.

 

 

Alessia “VikingAle” Pierpaoli

75/100