Tracce:

01. We Are Eternal (04:10)

02. The Auspicious One (04:21)

03. Trépas I (05:56)

04. Your Sorrow, My Sorrow (04:33)

05. Sword Of Damocles (04:33)

06. Soryez Illuminés (03:53)

07. A Passage In Time (05:30)

08. Trépas II (04:16)

09. The Essence Of Life (05:35)

10. Trépas III (06:09)

 

MEMBRI: 

• Deco (voce);

• JF (voce e chitarra);

• Sam (chitarra);

• JD (basso);

• Doum (batteria).

 

Ordoxe è un progetto Black Metal che viene alla luce il 26 settembre del 1989 in Canada (Nicolet, Quebec) come progetto solista per idea di JF (voce e chitarra). Qualche anno dopo il progetto si trasforma in un vero e proprio gruppo musicale, con l’ aggiunta di nuovi membri, e nel 2006, dopo un lungo periodo di pausa, Ordoxe creano il primo album intitolato “Sorrick Ked Tho” (contenente 9 tracce), seguito nel 2007 da un secondo full-length denominato “Magnum Opus” (composto da 7 brani). A seguito di un secondo lungo periodo di silenzio durato fino al 2012, il progetto riparte e il 29 marzo del 2013 esce il terzo album, intitolato “Nihil” (9 tracce tra cui una di esse completamente strumentale) seguito quasi un anno dopo (14 marzo 2014) dal quarto full-length denominato “Beyond Mankind” (9 brani), e a luglio dello stesso anno di uscita di quest’ultimo gli Ordoxe realizzano uno split dal titolo “Berserker Of The Rotten Lands”. Il 21 marzo 2015 il progetto crea un nuovo album denominato “My Death Be My Shepherd” contenente 11 tracce, seguito dall’ uscita dell’ ultimo interessante full-length, realizzato il 7 febbraio 2017 intitolato “Towards Eternity”. In questo nuovo album emerge in maniera un po’ più spiccata la particolarità di Ordoxe, che hanno inserito diverse tracce in francese anziché utilizzare esclusivamente la lingua standard inglese. “Towards Eternity” è un full-length composto da 10 tracce, tre delle quali sono strettamente correlate tra loro (le tracce n° 3, 8 e 10), ed ha una durata complessiva di 48:56. Esclusa qualche traccia in cui effettivamente vengono trattati temi quasi tipici del Black Metal come l’oscurità e la morte, gli altri brani narrano argomenti diversi (ad esempio energia), apparentemente antitetici con il genere musicale a cui il progetto ha aderito. Si nota, ascoltando i vari brani, che i toni e il ritmo di essi sembrano essere meno cupi di quelli tipici del Black Metal ed alcune tracce tendono ad avere sonorità somiglianti a quelle del Thrash Metal, è come se il gruppo fosse ancora alla ricerca del proprio stile musicale. Il Titolo di quest’ultimo album sembra essere molto riflessivo e legato in maniera salda alle stesse tracce, che insieme formano una sorta di racconto riguardante il cammino verso l’eternità dal punto di vista di Ordoxe. Nonostante gli alti e bassi ed i lunghi periodi di silenzio, la band suona buona musica, gli unici dubbi sono presenti nel loro stile musicale particolare se così può essere definito, per gli amanti dei generi Metal non esageratamente “pesanti” sono il progetto ideale, anche se dovrebbero ricercare una stabilità, magari col tempo ci riusciranno, ma per ora è giusto godersi questo ultimo album.

 

 

Rusalka

65/100