INTERVISTA MEANWHILE IN TUSCANY per IVL

a cura di Sandro Accardi:

 

 

Diamo il benvenuto su Insane Voices Labyinth ai MEANWHILE IN TUSCANY... Inizierei con LA domanda per eccellenza quando si fa un’ intervista ad una band emergente: presentateci il progetto Meanwhile in Tuscany...

 

"Meanwhile In Tuscany" più che un progetto, è una peculiarità genetica, che si manifesta con segni tipici di dipendenza e inclinazione creativa distorta, fin dalla nascita, di ogni bambino/bambina toscani fin dall'inizio dei tempi.

L'amore per il grottesco, il tragicomico, il parlare a sproposito e l'irriverenza linguistica dialettica radicano nell'autoctono toscano e lo accompagnano fin nella tomba.    

Noi siamo solo un piccolo esempio di figli del Granducato e abbiamo deciso di dare il nostro piccolo contributo raccontandolo con la musica ed avere anche la certezza di andare all'inferno una volta che saremo nella nostra sopra citata tomba.

Per concludere, cercando di essere un attimo più seri, "Meanwhile In Tuscany" è uno stile di vita, un modo di pensare, il non prendersi troppo sul serio, il non farsi le seghe mentali su ciò che è appropriato o non appropriato dire.

Tutti possono essere "Meanwhile In Tuscany", l'importante è non rompere i coglioni !

 

Vi formate nel 2013 ma nel corso degli anni ci sono stati alcuni avvicendamenti nella formazione...ci sono stati cambiamenti nel vostro sound?  

 

Si che ci sono stati, d'altra parte noi toscani siamo messi a dura prova, prova a pensare a quanti di noi sono stati costretti a ripetere per triliardi di volte "la coca cola con la cannuccia corta corta" o a quanti è stata spacciata una braciolina per una bistecca! Il nostro primo batterista Damiano Pierucci non ha resistito a tutto questo e ora suona con gli Eleim, stessa sorte è toccata al nostro primo bassista Dario Agostini che ha trovato rifugio nella sua altra band, i Menstruophagist.

I cambi di formazione e la stesura dei vari brani nel tempo ci hanno spostato verso un sound leggermente meno thras e un filino più tecnico/melodico, cercando di non perdere quella componente di semplicità che fa muovere la testa su e giù.

 

Nel 2016 incidete il vostro primo lavoro, l'Ep 'Toscagna'...parlateci un po del disco...come è nato...e dell'esperienza in studio di registrazione...

 

"Toscagna" è nato concettualmente in un seminterrato pistoiese dal prezzo esoso e con il cesso rotto ed è stato registrato con mezzi di home recording, abbiamo poi ultimato il reamping il mix e il master al "MathLab Recording Studio" di Jonathan "Jonny" Mazzeo (chitarrista dei Bleed Someone Dry). 

Fare la pre produzione a casa ci ha permesso di arrivare in studio con le idee più chiare riguardo al timbro che doveva avere l'EP e quindi abbiamo deciso che continueremo con questa linea di lavoro per il futuro LP. Non appena avremo una dozzina di pezzi pronti rientreremo in studio, al momento siamo a 8. 

 

Ho ascoltato il vostro Ep..sono rimasto piacevolmente colpito dal connubio tra la musica...un ottimo death/thrash...e i testi...goliardici ma allo stesso tempo crudi e sinceri...cosa portate delle vostre radici culturali nella musica che fate?

 

Prendiamo spunto dalla vita di tutti giorni, che qui da noi è brutale piena di bestemmie, dai nostri genitori amici vicini di casa e animali, su cui la Toscana ha impresso il suo marchio indelebile. Poi a noi tocca la parte più semplice, ammirare tutto questo e raccontarlo con un pizzico di tagliente ironia, che ai figli del Granducato non manca.  

 

Una cosa che interessa molto ai sostenitori di una band  la fase Live...voi cosa preferite...l'adrenalina del palco o la cura dei suoni di uno studio di registrazione? 

 

Passare giornate in studio a friggersi la testa con rotelle e bottoni ci piace, è appagante sviluppare così le proprie idee e dar vita a terrificanti personaggi fatti di riff e parole. 

Ovviamente live cerchiamo sempre di dare il meglio in fatto di performance e suoni, come tutte le band del resto, e siamo tutti d'accordo sul fatto che la bontà dell'adrenalina da palco è impareggiabile. 

Ancora non possiamo vantare come gruppo una considerevole esperienza live (che non ha nulla a che vedere con l'esperienza in studio) ma stiamo cercando di farci strada e le ossa in tutto questo cacciucco musicale.   

 

Ci sono tantissime realtà interessanti in toscana...vi sentite parte di una scena?...che rapporto avete con le altre band?

 

L'underground nostrano è ovviamente una cricca di gente marcia ed è risaputo che i metallari toscani mangiano i bambini.

I più stagionati di noi lo sanno bene, dato che David e Gianmarco ne hanno fatto parte per diversi anni con altre band come i Chaos Core e Flashback Of Anger, quest'ultimi ancora all'attivo.

Siamo legati ai Menstruophagist da un rapporto di amicizia, dove suona il nostro ex bassista Dario e l'ex chitarrista dei Chaos Core Andrea Pierozzi. Conosciamo ovviamente i Bleed Someone Dry, già citati sopra, e bene o male ci sono diversi musicisti toscani che quando ci vedono non ci sputano in faccia. Gentaccia che suona nei Subhuman, Run Over, Faith Fall, Cajavero, Symbiotic, Ciompo Rock….. ce ne sarebbero tantissimi da citare.

Insomma la scena c'è stata c'è e si spera che continuerà ad esserci con un cambio di marcia in positivo. Noi si prova a starci dentro e ci crediamo, perché anche se sembra tutta una valle di lacrime noi e ci si piange di molto volentieri. 

 

Ultima domanda di rito...diteci qualcosa di voi che non è stato ancora detto in questa intervista....

 

Crediamo nella "Toscana piatta" e siamo più che convinti che dopo l'Isola d'Elba finisca il mondo.