Intervista di Sandro Accardi

 

Oggi diamo il benvenuto ai NO WAY OUT.

 

Salve ragazzi, come nasce l'incontro e l'alchimia dei No Way Out?

 

Salve Sandro! Beh, tutto nasce dall'amicizia di lunga data tra 3 ragazzi di un piccolo paese del modenese accomunati da una grande passione per la musica e per i concerti: Domenico, Erik (chitarre) e Mirko (voce), che hanno fornito le prime idee e composto le bozze delle future canzoni dei No Way Out già nella seconda metà del 2015. Poi, in un secondo momento, si sono uniti al progetto Alberto (batteria) e Davide (basso), i quali, oltre a diventare ottimi amici del trio iniziale, hanno dato un contributo fondamentale per il completamento delle canzoni della band. Essendo 5 ragazzi con gusti musicali simili ma con background e influenze musicali diverse all'inizio ci sono state piccole difficoltà; ma ben presto ci siamo accorti che l'unione di queste sonorità differenti era una qualità caratteristica. A quel punto abbiamo trovato il nostro sound e tutto è andato per il meglio venendosi a creare un' ottima sintonia, soprattutto in fase di composizione.

 

Nel 2017 è uscito il vostro primo Ep 'Dirty Games'. Parlateci un po della sua gestazione e dell'esperienza in studio di registrazione.

 

Comporre e registrare questo disco è stata un'esperienza entusiasmante e ricca di bellissimi momenti, ma dobbiamo ammettere che è stato anche lungo e faticoso, principalmente perché c’era la volontà da parte di tutti di far uscire un bel disco, curato nei minimi dettagli e in ogni singolo aspetto. Insomma è stato un progetto in cui abbiamo messo tantissimo tempo e tantissime energie...ma il risultato ci ha soddisfatti totalmente. L’esperienza presso gli studi dell’Art Distillery a Modena è stata assolutamente splendida per tutti. In particolare abbiamo trovato in Claudio Mulas (Logical Terror, Ever-Frost) non solo un grande professionista che ci ha consegnato un ottimo lavoro e che ha stimolato la nostra creatività, ma anche una persona disponibile e affidabile con la quale è nato un ottimo rapporto anche fuori dallo studio di registrazione.

 

Una curiosità, nelle vostre canzoni, musica o testi, portate qualcosa del vostro background culturale? Qualcosa riconducibile ai luoghi dove abitate?

 

Più che strettamente al luogo, le nostre canzoni parlano in generale del mondo in cui viviamo. Tendenzialmente in esse si parla dei problemi e degli aspetti più cupi della nostra contemporaneità, sicuramente molto sentiti dai ragazzi della nostra generazione. Un esempio molto pertinente è il brano “War is Near”, che affronta il purtroppo sempre attuale problema della guerra e delle fredde logiche di mercato che si nascondono dietro l’orrore e la morte.

 

Parliamo di Live. E' il vostro habitat naturale? Descriveteci le vostre sensazioni dal palco e la risposta del pubblico.

 

Per noi il palco è un luogo fondamentale perché ci permette di condividere senza barriere con il pubblico le nostre emozioni e trasmettere dal vivo i messaggi dei nostri brani. Abbiamo da poco iniziato a esibirci live, ma nonostante questo la risposta del pubblico è stata molto positiva e ci auguriamo che continui a esserlo anche nelle prossime date che abbiamo in programma. Ricevere complimenti e incoraggiamenti dal pubblico ci riempie di orgoglio e ci sprona a migliorare sempre.

 

Cambiamo argomento; secondo voi è più semplice farsi notare sul web, con le mille opportunità che offre? Oppure è necessario affidarsi ad un etichetta e stampare il classico Cd?

 

È una domanda estremamente attuale e sulla quale ci siamo interrogati più volte. Noi pensiamo che al giorno d’oggi per un artista il web rappresenti sicuramente un ottimo mezzo per raggiungere in poco tempo un gran numero di persone in tutto il mondo. La musica oggi passa principalmente sul web, senza ovviamente dimenticarci del caro vecchio CD fisico, che però oramai rappresenta una quota minoritaria del mercato musicale. Il web aiuta sicuramente a pubblicizzarsi e a superare i confini geografici, ma nonostante ciò crediamo fortemente che il supporto e la collaborazione con una buona etichetta siano comunque imprescindibili per entrare appieno nel mondo musicale.

 

Avete qualche novità in vista che magari vorreste condividere in anteprima con noi?

 

Certo! In questo momento stiamo già iniziando i lavori per il nostro primo album. Nei prossimi mesi torneremo in studio e continueremo a comporre nuovi pezzi e contiamo di far uscire l’anno prossimo il seguito di “Dirty Games”. Abbiamo attualmente alcune date programmate in zona e un progetto di crowdfunding su Musicraiser.com per raccogliere fondi per la registrazione dell’album. Potete trovare i link a questo progetto e le info sulle prossime date sulle nostre pagine social.

 

Siamo alla fine. Volete dirci qualcosa di voi che ancora non è stato detto in questa intervista?

 

Vorremmo semplicemente dire che noi siamo contenti e orgogliosi della musica che abbiamo prodotto e dei progetti futuri che abbiamo in cantiere. Inoltre, nonostante le mille difficoltà che ha chi suona musica metal in Italia, noi andiamo avanti a testa alta, perché alla fine grazie alla passione e alla determinazione i risultati arrivano e la soddisfazione e la gioia che ne derivano sono davvero indescrivibili. Il percorso è difficile e pieno di ostacoli, ma grazie alla nostra unione e alla determinazione siamo pronti a continuare il nostro viaggio.

 

Grazie mille ragazzi...

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