Come e quando avete scoperto di amare la musica metal?

 

[Mike] Non sono io che ho scelto la musica metal, è la musica metal che ha scelto me!

[Bellix] Io odio il Metal. Avevo circa 15 anni quando mio cugino mi prestò alcuni CD di vari gruppi metal. Da allora cominciai ad ascoltare e cercare sempre più band per ampliare il mio repertorio! Io odio mio cugino.

[Mateja] Dal mio primo approccio con gli strumenti ho capito che il metal era il genere che avrei seguito!

 

L'artwork di un album è molto importante, forse il primo approccio per un futuro nuovo fan. Voi con il vostro cosa volete trasmettere? 

 

[Bellix] Direi che l'artwork deve saper catturare lo sguardo ed incuriosire come il sound dei pezzi deve attirare l'attenzione di chi è sotto il palco mentre ci esibiamo. 

La grafica deve saper creare una certa aspettativa in chi premerà play o verrà ad un nostro concerto.

 

Avete un progetto in particolare come obiettivo? Qual è la vostra massima aspirazione? Come vi vedete da qui a qualche anno?

 

[Mateja] Il nostro obiettivo è fare un bel tour nel 2017-2018 per promuovere l'album e tra 7-8 anni mi vedo bene a fare sold out a Wembley.

[Mike] Sì beh, lui è molto ottimista; Comunque diciamo che più a breve scadenza, concordo pienamente.

 

Cosa dovrebbe convincere il pubblico ad ascoltare proprio il vostro materiale in mezzo ad una concorrenza così vasta?

 

[Mateja] Secondo me la nostra arma in più sono le linee melodiche e le atmosfere dei brani.

[Mike] Per quanto mi riguarda, non è facile da spiegare. Per me è tutto, è il sunto della mia vita e della mia sensibilità. potrebbe non volere dire niente ad un esterno. Potrebbe invece farlo commuovere, smuoverlo, affascinarlo, farlo immedesimare, farlo sognare, farlo arrabbiare, farlo annoiare, farlo sorridere. Quindi perchè non provare ad ascolta i Niamh? :) 

 

Che effetti usate quando suonate? Sono gli stessi che poi utilizzate per registrare?

 

[Mike] Dal vivo cerchiamo comunque di ricreare il sound del disco, usiamo alcune basi per le atmosfere e vari campionamenti per ottenere sempre un suono coeso e "pieno".

 

Che cosa ne pensate del sistema discografico italiano? come vi ponete nei confronti di esso?

 

[Mike] Beh, a quanto ho visto non è il solo sistema italiano ad avere problemi, ma direi un po' a livello globale.

Quando ho iniziato con la mia prima band, e ormai si parla di una ventina di anni fa, non era un sogno riuscire a trovare un'etichetta che ti aiutasse economicamente e su altri fronti. Oggi essendo un po' tutto al collasso si scende a compromessi. E va bene. Poi però trovi locali che ti chiedono soldi per suonare, agenzie che ti chiedono altri soldi per i tour, riviste che ti chiedono di comprare della pubblicità per avere una recensione, etc... e l'entusiasmo scende un po'. Un bel po'.

 

Se doveste associare uno stato d'animo al vostro lavoro per poterlo descrivere,quale sarebbe e perchè?

 

[Mike] Il bello è poter esprimerne molteplici, di stati d'animo, sensazioni, esperienze. Ogni canzone comunica cose differenti proprio perchè nel periodo in cui la componevamo eravamo persone differenti. Ed eravamo ancora differenti nel lasso compositivo seguente, mi piace pensare che l'essere umano sia sempre in evoluzione e capace di provare e trasmettere cose nuove.

 

Cosa ne pensate delle band che inseriscono pensieri politici nei loro testi? Pensate che l'idea politica ma anche religiosa possa influenzare la naturale evoluzione di una band che si affaccia nel mondo underground e successivamente nel mainstream?

 

[Bellix] Sono del parere che la musica sia una forma d'arte e che debba esprimere creatività facendo percepire la passione di chi la suona. 

Spesso parlare di politica e/o religione fa si che la musica si trasformi in un canale propagandistico, con il fine di far sapere a tutti la propria posizione e pensiero a riguardo, allontanando chi non la pensa allo stesso modo ed escludendo così una parte di pubblico, a scapito della band ovviamente.

 

Con chi vi piacerebbe andare in Tour?

 

[Bellix] Mi piacerebbe molto affiancare i Periphery, ma anche Deftones, Gojira, Metallica, Alex Britti, In Flames, ...

[Mateja] In Flames su tutti.

[Mike] L'importante è che ci sia un buon feeling fra le band, in passato non sempre è successo.

 

A vostro parere, com'è cambiato il mondo musicale nell'era di internet? 

 

Non pensate che si sia perso l'approccio dell'ascoltatore verso la musica stessa?

[Bellix] Indubbiamente Internet, i Social e le piattaforme di Streaming hanno semplificato la vita alle band, emergenti e non, per farsi conoscere e seguire da sempre più persone in molto meno tempo, rispetto al passato, offrendo tutto alla portata di un clic.

[Mike] Però dall'altro lato, si è eliminato un primo step di "selezione". Prima per arrivare a fare un disco si sputava sangue. Farsi ascoltare non era facile. Adesso molte band senza un reale merito escono in digitale e vanno ad assommarsi a un marasma enorme di band mediocri.

 

Come vi siete conosciuti?

 

[Mike] Io mi trasferii da Firenze per stare più vicino all'altra mia band, gli Arcadia, e sia Tommy che Mateja hanno fatto parte di quella band in una maniera o nell'altra. Quindi quando ci siamo trovati, già ci conoscevamo abbastanza bene e ci fidavamo professionalmente e musicalmente l'uno dell'altro.

Bellix è subentrato un po' dopo, suonava già con Mateja negli Indigesti, ed è stato il primo nome a venirci in mente quando le cose coi Niamh hanno iniziato a diventare serie.

 

Per concludere l'intervista:

 

[Mike] Come al solito, ringrazio Insane Voice Labirynth per lo spazio che ci è stato concesso. E anche per le domande una volta tanto non banali :)

Tanto un ascolto al nostro disco appena esce, magari non vi piacerà ma vi garantisco che è stato fatto col cuore.