Il progetto RuFus arriva dopo diversi anni di svariate esperienze in band del musicista pisano Emiliano Valente, mastermind di questa creatura musicale che prende forma sulla passione dell'artista per il Grunge, lo Stoner e il Rock anni '60 e '70.

Emiliano Valente è attivo nella scena da oltre venti anni, decide di dedicarsi alla musica dopo aver assistito ad un concerto dei Soundgarden. Colpo di fulmine.

L'acquisto di un basso e la frequentazione di live nei centri sociali a Pisa, lo conducono alle prime esperienze con varie band, Alchol Flow, Ganzi e Rozzi (Hardcore), Zen, The Bugz...

Dopo altre esperienze con svariate band, arriva il momento per Valente di proporre qualcosa di suo: nel 2014 comincia a lavorare sui pezzi che andranno a finire nel primo omonimo disco uscito a dicembre dello stesso anno. La Ghost Label Records gli produce nel 2015 un mini ep ("Tales") e nel 2016 arriva questo "In Fabula" (luglio), secondo full-lenght caratterizzato da una copertina grezza rappresentante un palazzo condominiale abbandonato.

"In Fabula" è un lavoro che si appoggia su basi musicali che si strutturano su riff semplici ed una ritmica di chiara matrice Stoner (e Punk anni '90). Nel complesso il disco non possiede pezzi che spiccano per inventiva, sebbene con soluzioni di arrangiamento qua e là ma con un tipo di approccio compositivo che nulla aggiunge a quanto è stato già suonato nel genere proposto.

I dodici pezzi che vanno a comporre il platter piacciono per schiettezza e genuinità (il trio iniziale "Around My brain/Enigma/Chemical Shower" risentono molto dell'influenza di certo Grunge di inizio '90, Soundgarden,Pearl Jam e primi Nirvana). Di "Enigma" RuFus ha presentato un videoclip ufficiale. 

L'amore per il Rock anni '70 e il cosiddetto "Seattle Sound" trovano terra fertile nelle linee sonore di track come "Evolve", che parte con linee chitarristiche volutamente grezze, "Mr. Bickle" forte di una ritmicha che tanto ricorda i migliori FU MANCHU e i Red Fang. Da segnalare la melodia suggestiva che ci conduce nei meandri di "Help me Outro", brano impreziosito da un intermezzo di chitarra e basso che sfumano giocando fino alla fine del pezzo. 

La psichedelia incontra i suggestivi paesaggi dell'America più profonda, quella che ha dato i natali ai trip sonori di KYUSS e Queens of The Stone Age, ma anche Velvet Underground, MC5, Blue Cheer. Band che rappresentano il background musicale di Emiliano Valente, il quale ci dimostra attraverso questo lavoro, la sua passione per un Rock che oggi sembra lontano in mezzo a tutti i vari modernismi e versioni "fighette" di un genere mai morto. "In Fabula" brilla per il suo modo di essere diretto, genuino e passionale, nulla di più. L'unica cosa forse da biasimare all'artista, è il suo essere troppo monocolore, i pezzi del disco risultano nel complesso tutti uguali. Una dose maggiore di colori e anche più di sperimentazione, non farebbe male. 

 

Tracklist:

 

1.Around My Brain

2.Enigma

3.Chemical Shower

4.Remember Grace

5.Oblivion

6.Evolve

7.Mr.Bickle

8.Cold or Colder

9.Black est Rain

10.Pacciani

11.Help Me

12.Stoneroids

 

 

Sonia Giomarelli

65/100