Igor:

The artwork of an album is something very important you know, it can be the very first impression for a new fan.  What do you want to convey/communicate with yours?

 

With our artwork we want to express the concept of change therefore we have chosen  the lion biting the sun for the cover; it is an alchemical symbol based on a text of the 16th century that represents the end of the work of the alchemist that reaches the dawn of a deeper experience of being.

 

Karen:

Do you have any kind of “target project”?  I mean, what is your dream, your main ambition in music? How do you imagine yourself in five years?

 

Yeah we have a lot of short term projects in the pipeline; we have already published our first videoclip and our new full length album, “Skyscrapers and Firefalls”, is going to be released by Sliptrick Records at the end of September. I think our main ambition is to reach more people as possible with our music and play our songs around Europe. We really don't know what is going to happen in 5 years but our purpose is to release a few more albums and play for bigger crowds in bigger venues.

 

Nicole Clark:

Do you have different or similar musical backgrounds?

 

We have different musical backgrounds, Thomas comes from a more pop flavoured basis, Giancarlo is into classical music, Alessandro and I (Matteo) grew up listening to rock,metal & prog, Andrea prog metal and classic rock.

 

Roberto Bertero:

When you decided to build a band which bands motivates you to do it?

 

When we decided to start Heartache we were really into bands like Dream Theater and Opeth which obviously contributed to build our sound and pushed us to become more and more accurate performers.

 

Barabba:

What kind of sound effects do You use when you play your Music? Are They The same you use when you're recording in studio?

 

Actually we don't use the same effects live because in the studio we work with racks and plug-ins... but of course we recreate accurately the album sound using the same amps and keys of the recordings and all the modulations are set as close as possible to the recorded ones.

 

Silvia Agnoloni:

How do you think to find support in Italy purposing yourself here?

 

Well, we think that the only way to find support for a new band like us is to play live as much as possible and give the audience a beautiful experience every time.

 

Osten:

Which is the instrument from which the creative process comes out first? What is the first instrument you play when you’re writing a song? And who does usually writes the songs?

 

Usually the first embryo comes from guitar and/or keys but the most important part of the creative process is when all our ideas mix up and the structure of the song takes form, then we add vocal melodies and lyrics and finally we adjust the arrangement until we are satisfied. Rather it is not an individual process but it involves all the members.

 

Sandro Accardi:

Do you live thanks to your music? If it’s not so, what’s your job?

 

For the moment we do not live thanks to our music; Thomas is a sommelier, Andrea a software developer, Alessandro and Giancarlo work together in a DIY store and I work for a phone company customer service.

 

Edoardo Napoli:

What’s the element which could best lead people to listen precisely to your music, given a so strong competition in music business?

 

The thing that makes our music interesting is the hard work behind it, the research. We don't settle for the easiest way, we believe that only through hard work it is possible to achieve the acceptance of the audience.

 

Team:

And now to close the interview…

 

Thank You so much for all the questions, we hope to see you very soon on stage!

Heartache.

facebook.com/heartacheprog

twitter.com/heartacheprog


Traduzione a cura di Valeria Campagnale


Igor:

L'artwork di un album è molto importante, forse il primo approccio per un futuro nuovo fan. Voi con il vostro cosa volete trasmettere?

 

Con il nostro artwork vogliamo esprimere il concetto di cambiamento quindi abbiamo scelto il leone che morde il sole per la copertina; si tratta di un simbolo alchemico sulla base di un testo del 16 ° secolo che rappresenta la fine del lavoro dell'alchimista che raggiunge l'alba di una più profonda esperienza di essere.

 

Karen:

Avete un progetto in particolare come obiettivo? Qual'è la vostra massima aspirazione? Come vi vedete da qui a qualche anno?

 

Sì, abbiamo un sacco di progetti a breve termine in cantiere; abbiamo già pubblicato il nostro primo videoclip e il nostro nuovo album, "Skyscrapers and Firefalls" che sta per essere rilasciato da Sliptrick Records alla fine di settembre. Credo che la nostra ambizione principale sia quella di raggiungere più persone possibile con la nostra musica e suonare le nostre canzoni in giro per l'Europa. Davvero non sappiamo cosa accadrà in 5 anni, ma il nostro scopo è quello di rilasciare un paio di album e suonare per grandi folle in sedi più grandi.

 

Nicole Clark: 

Avete background musicali simili o differenti?

 

Abbiamo diversi background musicali, Thomas viene da varie basi pop o, Giancarlo dalla musica classica, Alessandro ed io (Matteo) siamo cresciuti ascoltando rock, metal e prog, Andrea prog metal e rock classico.

 

Roberto Bertero:

Quando avete deciso di costituire un gruppo e che band vi hanno spinto a farlo?

 

Quando abbiamo deciso di iniziare con gli Heartache eravamo davvero addentranti in band come Dream Theater e Opeth che ovviamente hanno contribuito a costruire il nostro sound e ci hanno spinto a diventare interpreti sempre più accurati.

 

Barabba:

Che effetti usate quando suonate? Sono gli stessi che poi utilizzate per registrare?

 

In realtà non usiamo gli stessi effetti dei live, perché in studio lavoriamo con rastrelliere e plug-in ... ma ovviamente ricreiamo accuratamente il suono dell'album utilizzando gli stessi amplificatori delle registrazioni e tutte le modulazioni sono impostate il più uguali possibile a quelli registrati.

 

Silvia Agnoloni: 

In che modo vi aspettate di trovare supporto proponendovi in Italia?

 

Ebbene, pensiamo che l'unico modo per trovare il supporto per una nuova band come noi è quello di suonare dal vivo il più possibile e dare al pubblico una bella esperienza ogni volta.

 

Osten:

Quale è lo strumento da cui nasce tutto il processo creativo? Qual è il primo strumento che si suona quando si scrive una canzone? E chi di solito scrive le canzoni?

 

Di solito il primo embrione viene da chitarra e / o tastiere, ma la parte più importante del processo creativo è quando tutte le nostre idee si mescolano e la struttura del brano prende forma, allora aggiungiamo melodie vocali e testi e, infine, registriamo fino a che siamo soddisfatti. Piuttosto non è un processo individuale ma coinvolge tutti i membri.

 

Sandro Accardi:

Vivete grazie alla vostra musica? Se non è così, che lavoro fate?

 

Per il momento non viviamo grazie alla nostra musica; Thomas è un sommelier, Andrea uno sviluppatore di software, Alessandro e Giancarlo lavorano insieme in un negozio di fai da te ed io lavoro per il servizio clienti di una compagnia telefonica.

 

Edoardo Napoli:

Cosa dovrebbe convincere il pubblico ad ascoltare proprio il vostro materiale in mezzo ad una concorrenza così vasta?

 

La cosa che rende la nostra musica interessante è il duro lavoro alle spalle, la ricerca. Non accontentarsi del modo più semplice, crediamo che solo attraverso il duro lavoro, sia possibile ottenere l'accettazione del pubblico.

 

Team:

Per concludere l’intervista…

 

Grazie mille per tutte le domande, speriamo di vedervi presto sul palco!

Heartache .

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