21 LUGLIO 2017

Genere: Gothic Metal

Nazione: Svizzera/Italia

Formato: full-length

Titolo: Inside My Mind (Pt.II)

 

Tracce:

1. Double Troubla (03:27)

2. Reduplicativa (05:01)

3. Jerusalem Calls Me (04:34)

4. A Matter Of Choice (05:03)

5. Kesswill 25-7-1875 (02:00)

6. Sigmund Freud Ist Mein Nachbar (04:15)

7. Wind Ego (05:26)

8. My Naked Soul (05:23)

9. Folly Of Two (04:20)

10. Ekbom (04:08)

11. Jerusalem Calls Me [extended version] (06:25)

 

Membri: 

Alessandro Schümperlin (voce, cori, compositore)

Marika Vanni (voce e cori)

Vittorio Rondino (chitarra)

Valentina Carlone (ballerina)                                                                    

 

Live:

Fabio “Attacco” Tocco (basso)

Alessandro Boraso (batteria)

 

Il progetto Gothic Metal italo-svizzero Blut, nasce nel 2015 come one-man band, per idea di Alessandro Schümperlin. Inizialmente Blut si trattava di un progetto in studio, che poi è mutato per divenire un vero e proprio gruppo musicale con l’aggiunta di nuovi musicisti. Complessivamente, percorrendo tutte le tappe del progetto e seguendo ogni traccia, si può notare che i Blut siano influenzati da differenti generi musicali, ascoltandoli emergono infatti sonorità Progressive arricchite dall’elettronica tipica dell’Industrial Metal, un mix a cui si vanno ad aggiungere elementi sinfonici. Quanto descritto in precedenza, si potrebbe definire una stupenda cornice che racchiude tematiche interessanti e che si addicono molto al genere scelto, quali malattia mentale, osservazione dei fatti di coscienza e steampunk. L’attività dei Blut inizia immediatamente nel 2015, con l’uscita di due single, il primo plasmato il 14 Giugno, intitolato “Forget Paris", ed il secondo, “Inside The Evil", viene realizzato il 15 settembre. Lo stesso anno, il 14 ottobre, i Blut decidono di creare il primo full-length, una raccolta di otto tracce che garantiscono un ascolto totale di 37:17 minuti. Il 3 giugno 2016, il progetto italo-svizzero torna in campo con un nuovo single dal titolo “Jerusalem Calls Me", seguito un anno dopo da un nuovo album. L’ultimo full-length, intitolato “Inside My Mind (Pt.II)" viene creato il 18 maggio 2017, la raccolta ospita ben undici brani intrisi di molta particolarità e stravaganza per 50:02 minuti di ascolto. I brani risultano essere aggressivi ed oscuri, ma smorzati dalla presenza di una certa melodicità, a tratti si possono udire suoni malvagi ed inquietanti che lasciano spazio poi a note più dolci spesso guarnite da una voce femminile.

Si riescono a distinguere diversi generi musicali, come se la band fosse ancora indecisa su quale di essi focalizzarsi, ma sulle soluzioni incombe un’armonia spiazzante, che non ci si aspetterebbe mai. La parte dedicata all’elettronica é molto vasta e forse andrebbe un po’ limitata, il lavoro di mix e mastering é ben fatto e tutti gli strumenti sono in piena sintonia tra loro. Ciò che smonta la bellezza dell’album è però il fatto che qualsiasi traccia venga ascoltata non è esattamente impeccabile, infatti ognuna di esse ha dei punti critici, come se gli artisti tentassero di dare il massimo ma qualcosa sfugga sempre di mano. Alcune tracks sono un po’ ripetitive e ciò smorza la fantasia donata dal loro “lato" sinfonico. I riffs sono ben fatti seppur non in tutte le tracce e piacevoli, tuttavia i margini di miglioramento sono molti, ma data la capacità dei componenti dei Blut probabilmente il futuro del progetto sarà ricco di progressi. Si potrebbe descrivere il tutto abbreviando con poche parole: argomenti bizzarri, uniti alla stravaganza di una sorta di genere musicale a se creato da altri mille (parlando per iperbole). “Inside My Mind (Pt.II)" risulta essere dunque un lavoro molto complesso da descrivere, ma comunque piacevole da ascoltare nonostante tutto. Questo full-length é uno di quei lavori che permettono di dire che serve una bella messa a punto e una decisione più ferma da parte della band, ma allo stesso tempo incuriosisce e piace. Se si é alla ricerca di una novità degna di essere chiamata tale, i Blut la servono su un piatto d’argento.

 

Giulia De Antonis

70/100