13 AGOSTO 2017

I Craving Angel si formano nel lontano 1984 per volontà di Scott Nelson aka Scott T. Schleen (chitarra), Joey Zimilich alias Joey Layte (basso) e Phill Coffman (batteria) e di una breve collaborazione di sei mesi con una voce femminile rimpiazzata poi in seguito da Buddy Hughes, con l'unico scopo di suonare musica originale e cover di bands come AC / DC, Led Zep, UFO, ecc. . 

Un ruolo di marcia intenso tra live e registrazioni porta la band ha sfornare due Demo, un Video e iniziare a girare per diversi locali Americani per proporre la propria musica che riceve anche ottimi riscontri a livello di critica.

Nel 2014 i Craving Angel rilasciano l'album dal titolo "Dungeon Fortress of Rock". "Redemption" è il secondo lavoro ufficiale pubblicato per la Minotauro Record nel Maggio del 2017.

Le sedici tracce che compongono questo progetto portano la firma di un buon Hard Rock anni '80/'90. Tracce dal sapore intenso come "Dirty Girls", "Crash and Burn" lasciano il passo ad atmosfere più calde e dalle intenzioni ruvide come "Chicaboom" e "Hell's Waiting". 

I Craving Angel, si concedono sprazzi melodici generati da riff di chitarre pulite ed una voce cristallina, lasciando comunque il sound sempre scuro grazie ad una sezione ritmica corposa e muri di chitarra possenti "Roses are Red". 

Ma è solo una piccola deviazione sul tema principale che è sempre quello di proporre musica energica e ricca di tecnicismi specie in fase di soli e dunque si riparte a tutto fuoco con le tracce "Outta My Way", "Freak Show", "Bad Voodoo",dove viene fatto un uso spropositato di adrenalina spalmata a dovere su tutti gli strumenti che prendono parte a questo progetto. 

I Craving Angel sembrano intuire che sedici brani tutti al cardiopalmo non sono una buona idea, e dunque ripropongono un brano dalle intenzioni più leggere e melodiche riuscendo ad abbassare i torni con la bella e suggestiva "Everything I Do" e spezzare così il ritmo piacevolmente scellerato. 

I ragazzi Americani a questo punto non fanno più sconti a nessuno e si dirigo al finale spediti come un treno in corsa proponendo la seconda parte di Redemption imbastendo un suono marcato e impostato in modalità convincente e originale.

Questa seconda uscita sancisce una maturazione che solo l'esperienza poteva dare, suoni maturi, scelta di suoni azzeccata, insomma tutti ingredienti che uniti ad una buona intesa e sinergia tra i musicisti, fanno di questo album un progetto che non deve mancare nella propria collezione.

 

Leandro Partenza (Led Green)

80/100