15 LUGLIO 2017

Bentrovati lettori, la musica che andrò a proporvi questa volta arriva da un piccolo lembo di terra Russa,precisamente Novosibirsk... Gli Evoke Thy Lords.

Questo quintetto Psychedelic doom metal (con influenze stoner) nasce nel 2002 e la formazione attuale è Alexey Kolov (voce e basso), Sergey Vagin e Yuri Kozikov (chitarre),Alexander Mironov (batteria) e Irina Drebushchak (flauto).   TORNA IL DOOM METAL CON IL FLAUTO!

La giovane band ha fatto parlare di se per la strana volontà di censurare o addirittura vietare la diffusione di heavy metal in alcuni paesi.

Il loro primo full-lenght è stato pubblicato nel 2008 e devo dire che avendo approfondito tutta la loro discografia,si sono evoluti nel corso degli anni ma non solo per quanto riguarda la loro musica ma anche nell'aspetto estetico con il nuovo logo molto più egocentrico ed articolato nella sua grafia e per le artwork.

All'inizio del loro percorso si sentiva una vaga influenza "alla Draconian" ma arrivando a questo nuovo "Lifestories" c'è una sperimentazione tutta nuova con caratteristiche uniche non riconducibili a nessun gruppo della scena. Una cosa rimasta nel percorso della band è l'uso repentino della voce gutturale che sembra voler assumere ruolo di sottofondo trasportando l'ascoltatore.

Senza ulteriori indugi passiamo a parlare dell'ultimo album nonchè soggetto di questa recensione, "Lifestories" rilasciato con la Solitude Productions il 24 aprile 2017.

Apriamo le danze con "Regressed" che si presenta sin dai primi secondi energica ed aggressiva facendo entrare il motivetto nel cervello,passando avanti troviamo Still Old che presenta una performance vocale non continua,ma alternata con un gran bel riff accattivante che spinge l'ascoltatore ad entrare in un proprio mondo e scivolare in un sano headbanging.

E dove ormai i confini si sbiadiscono abbiamo Life is a trick,dove il titolo già dice tutto ed ha un inizio molto soave con un sottofondo acceso di flauto,e questa volta Alexey non è la voce,ma viene sostituito elegantemente dal clean di Irina,arriviamo ad "Heavy Weather",una canzone dove sfociano le più vaste scelte per la strumentale accennando az qualche lampo di gothic metal,qui anche la voce di Alexey muta in più occasioni. Questi due fattori stupiscono e lasciano l'ascoltatore perplesso fino al momento in cui con decisione sbuca il grandioso finale "Stuff it" assolutamente scalpitante è una fantastica fine per questo full-lenght.

Essendo stata incuriosita dagli Evoke Thy Lords ho ascoltato la maggior parte dei loro lavori e posso dire che sono un esperienza musicale unica e molto piacevole in continua evoluzione e l'introduzione del flauto fa svanire ogni idea di confine. Anche se ai fan del puro doom metal queste performace potrebbero non piacere,do il consiglio di aprire la mente e provare a lasciarsi trasportare.

Il disco che ho avuto il piacere di recensire,non ha nulla di scontato ed ha un fascino tutto suo che fa viaggiare. Non vedo l'ora di ascoltare altri brani.

Pieni voti a questo quintetto russo! 

 

Maria Rosaria Di Landri

89/100