Band: Frozen Sand

Album: "Fractals: A Shadow Out Of Lights"

Nazione: Italia(Borgomanero, Novara, Piemonte)

Genere: Progressive Metal, Power metal

Durata: 48 minuti 

Data uscita: 19.01.2017

Etichetta: autoproduzione 

Formato:Cd 

Promozione: Grand Sound PR

 

I Frozen Sand si formano nel 2010, a Borgomanero, Novara, in Piemonte.

La loro scelta musicale è indirizzata verso sonorità puramente Progressive, con chiare sfumature Power qua e là.

Dopo 4 anni di lavoro escono due Ep: "Shelved Ambition" e "Prelude".

Questi cinque novaresi si fanno conoscere al pubblico europeo suonando con notevole qualità e fantasia un Progressive Metal moderno e dalla buona potenza uditiva; ma soprattutto da una tecnica non proprio usuale oggi giorno.

Gli Ep citati poco fa hanno chiarito ai più scettici, che la band fa sul serio e che questi due prodotti iniziali sono solo un trampolino di lancio per qualcosa di più curato e qualitativamente immensamente professionale: "Fractals: A Shadow Out Of Lights".

Si perché con questo Lp di debutto, la band italiana conferma e supera nettamente i propri lavori precedenti, già di un certo livello, anzi direi di ottimo livello.

Questo nuovo album uscito un mese fa e' il primo vero passo che la band intraprende, con coraggio e tanta passione; un percorso iniziato con entusiasmo e con la certezza dei propri mezzi, che sicuramente li potrà portare lontano, viste le premesse.

Parlando del disco si può notare con orecchie attente che il songwriting è migliorato tantissimo, maturato in maniera esponenziale, le idee si sono plasmate velocemente, regalando, a chi ne sia chiaramente interessato, sensazioni piacevoli e convincenti.

Produzione e suoni in generale ottimi, professionali, da vera band Prog dell'era moderna.

La band suona in generale in maniera più aggressiva di altri nomi importanti, ma lo fa' in maniera melodica e interponendo ad essa degli sprazzi di Power Metal più vecchio stile che moderno; creando dei piacevoli passaggi massicci come rocce ma anche accompagnati da "perfomance" da veri chitarristi "Power"..

I testi sono bellissimi, sognanti, emotivamente toccanti; la band si presenta in modo elegante e punta sull'emozionalita' e sulla spiritualità, ma anche al sentimento e alla passione, alla stucchevole e pregiata identità del vero Progressive Metal qualitativo, un discorso che chi ama il genere avrà capito sicuramente.

Sembrano degli attori di teatro che inscenano i concetti della loro musica sui palchi di tutta Europa, recitando il copione della musica di serie A, con estrema sicurezza e consapevolezza del loro essere.

L'album è suddiviso i quattro "atti"; è un percorso narrativo in chiave musicale che mi ha conquistato, da qualsiasi angolo o inclinazione l'ho "guardato" ed ascoltato, potendone apprezzare le varie fasi e tutto il percorso molto impegnativo che ho con piacere esplorato per farmi trasportare nel loro viaggio senza riserve o preconcetti; uno dei tanti è la scelta di usufruire delle sonorità "powerggianti", scelta che inizialmente non mi aveva convinto, per ragioni di gusti personali, lontani dal Power Metal che non ho mai e ripeto mai nemmeno un po' apprezzato; per non dire odiato.

Con i Frozen Sand sono riuscito nell'impresa di parlare bene del Power Metal, incredibile.

L'album apre i battenti con "A Melody Through Time And Space(Act 1- Ambition"), una song dal suono riflessivo accompagnata da un pianoforte idilliaco, una canzone da ascoltare con la testa e poi con le orecchie; impossibile organicamente parlando direte, invece è il cervello che viene messo in "subbuglio" da cotanta classe; un ascolto per persone arrodate al genere e dalle spiccate conoscenze artistiche.

Segue "Perfect Inspiration" un pezzo molto melodico dai riff spaventosamente riusciti; un pezzo straordinario, cantato divinamente, tecnicamente iper perfetto, impossibile trovare un difetto per quel che mi riguarda.

Il primo "atto" termina con "Everlasting Yearning", un'emozionante composizione armoniosa e suggestiva al punto giusto, che vede protagonista la sonorità Power, spinta dalla potenza Prog dei cinque, in momenti strumentali e non, anche qui, a farla da padrone è la voce del vocalist: pazzesca.

Il secondo "atto" prende vita con "Sail Towards The Unknown(Act II- Quest"), pezzo "Ambient" che ricorda la musica degli enormi Tool; un pezzo dove la mente viaggia in acque tranquille e dalle profondità innocue; un pezzo sognante.

"Yell Of Hesitation" è il pezzo seguente, puramente Progressive e bello possente; molto esaltante e molto tranquillo, in fasi alterne, con un cantato in scream notevole, e dal pathos ammirabile; con questo pezzo si conclude il secondo "atto", di gran classe.

Il terzo "atto" ha come protagonista principale "Rule This World(Act III- Achievement"), un brano sinfonico "tutto d'un pezzo", dalla tecnica sopraffina, e dal risultato eccelso; una "goduria" Sympho/Prog che da' potenza ed emozionalita' in un crescendo di perfezione.

La stupenda "Your Partial Perfection Daylight" è la "song" più "stilosa" dell'album; dalle sensazioni "extra terrestri" e dalla struttura "soave" ma imponente, un brano raffinato ma anche potente; la fine del terzo atto è giunta.

Il quarto ed ultimo "atto", "Silent Raven"(Act IV- Presage"), dagli ottimi arpeggi e dalla fenomenale armoniosita', chiude un lavoro magistrale.

Concludo dicendo che questo è un esempio di musica di QUALITÀ, di un lavoro immenso ed impegnativo, di passione infinita, ma soprattutto un disco da esempio per tutti quelli che parlano tanto per far aria; si, ad esempio quelli che sbavano 5/6 giorni per un festival famoso(non nomino, magari non immaginate quale) che racchiude solo una quantità infinita di musica di bassa qualità e di artisti senza nulla in testa.

Grandi Frozen Sand, siete nella mia lista del meglio in Italia.

 

Track list:

1.A Melody Through Time And Space 

2.Perfect Inspiration

3.Everlasting Yearing

4.Sail Towards The Unknown

5.Yell Of Hesitation

6.Rule This World 

7.You Partial Perfection Daylight

8.Silent Raven

 

Frozen Sand:

Luca Pettinaroli: Vocals

Mattia Cerutti: Guitar

Tiziano Vitiello: Bass

Simone De Benedetti: Drum

Federico De Benedetti: Guitar, Synth Guitar, Back Vocals

 

 

Marco Gaio

 

82/100