8 SETTEMBRE 2017

DOMANDE A CURA DI LORENZO 'BARABBA' SUMINIER

 

Allora parliamo un pò di voi, com'è nata l'idea del progetto?

 

Hybrid practice è nato alla fine dello scorso anno quando Alessandro trovò online un mio annuncio nel quale cercavo membri per formare una band, lui mi contattò mandandomi una sua base che ho trovato molto interessante che è poi diventata una delle canzoni che sono in "EP-isode 1", e trovando la cosa divertente gli ho chiesto altri brani, che alla fine son diventati 5 e più avanti mi chiede di prestar la voce nella sesta canzone presente nell'ep. 

 

Ascoltando il disco ho notato che ci sono influenze di vari generi, quali sono stati i gruppi che più vi hanno aiutato a crescere e continuano ad influenzarvi?

 

In primis ti dico perché di tutte queste influenze. Ho espresso ad Alessandro il desiderio di non fossilizzarci su un genere nell'estremo, volevo proporre un genere ibrido appunto è quindi canzoni si varie ma riconducibili il più possibile a noi. Per quanto riguarda le mie influenze voglio dire i dischi che mi hanno davvero cambiato la vita sono stati "Addisiu" degli Inchiuvatu, "Velvet darkness they fear" dei Theatre of tragedy e "Once upon the cross" dei Deicide. 

Personalmente l'apice del mio pensiero di ibrido lo hanno fatto gli Aborym con "Kali-yuga bizarre". 

 

Invece i vostri testi di cosa parlano? Qual'è il messaggio che volete far recepire all'ascoltatore? 

 

Non voglio mandare nessun messaggio... scrivo in base alle sensazioni che la musica del mio socio mi da, i testi parlano dal mio amore per la serie tv The walking dead, alla necessità di sentirsi liberi dall'oppressione religiosa o al dolore di una perdita familiare. 

 

Il vostro disco si intitola "EP-ISODE 1" questo ci fa dedurre che avrà un seguito giusto? Parlateci un pò dei vostri progetti futuri.

 

Bella domanda.. con Alessandro si lavora benissimo e mi lascia tutto il tempo che voglio per curare la parte vocale, quindi un episodio 2 ci sarà, ma intanto gustatevi le nostre prime 6 perle. 

 

Avete in mente live o continuerete solo come progetto in studio? 

 

Le distanze geografiche non ci consentono di suonare live in quando io vivo in provincia di Roma ed Alessandro nella Repubblica di San Marino quindi almeno per il momento il progetto sarà solo studio, ma sarebbe bello portare Hybrid practice dal vivo. 

 

Della scena italiana cosa ne pensate? E del pay to play? 

 

Lascio perdere il parlare di band colossi come Fleshgod apocalypse, Necrodeath o Lacuna coil che sono tra gli orgogli del nostro metal. In Italia ho scoperto durante i concerti delle band estreme davvero valide come: Blodiga skald, Scuorn, Gigantomachia, Hellucination, Insanehead, Overactive, Escatology, Bull bastard..ce ne sono molte.

Del pay to play penso solo che se i gruppi hanno soldi da spendere per suonare con i big sono fatti loro, ma non è col soldo che si dimostra il proprio valore. 

 

Abbiamo saputo che avete recentemente firmato con un etichetta! Parlateci un pó di questa esperienza.

 

Tramite Facebook ho contattato il boss della Hellbones records e successivamente sono venuto a conoscenza che è vostra partner. Ci siamo incontrati e gli ho dato "EP-ISODE 1" ed il lavoro è stato molto gradito... il resto si sa. Al momento la label sta facendo promozione tramite i social e vedo con molto piacere che i like sulla pagina iniziano ad incrementare, quindi al momento ci riteniamo soddisfatti. 

 

Per concludere lasciamo l'ultima parola a voi...

 

Contattateci ed ascolteci. Grazie dell'intervista e della vostra attenzione. Stay hybrid.