15 MAGGIO 2018

DOMANDE A CURA DI MATTEO MUSOLINO

 

Il vostro nome, No Chrome, può essere tradotto letteralmente come “Senza Cromo”, che significato ha? Qual’è la sua storia?

 

Buongiorno Matteo. Il nome NO-CHROME e’ stato scelto senza troppi problemi, poiché rispecchiava e rispecchia tuttora ciò che siamo, 3 amanti della ruggine, vecchie moto vecchie macchine, vecchie sonorità e tutto ciò che può riportare alla mente ruggine, polvere ed il loro fascino.

 

La vostra musica è presentata come un continuo della vena storica più prettamente  Hard Rock; lo giudicate uno stile un po' “retrò” o pensate che sia ancora attuale?

 

Sicuramente e’ un genere che ha attraversato le generazioni lasciando un profondo segno in ogni epoca, non e’ sicuramente il genere main stream del momento,….. ma chissenefrega ognuno e’ libero di ascoltare ciò che vuole, a noi piacciono queste vibrazioni.

 

Il vostro stile e la vostra immagine, non a caso, sono molto “rust”; cosa volete trasmettere con questa presentazione?

 

Sinceramente non vogliamo trasmettere proprio nulla, noi siamo cosi’ nel quotidiano, (occhialoni bandana e coda di procione del bassista servono a non confonderlo con il tecnico delle luci ahahahahahah).

 

Quali sono le tematiche principali  che vi piace affrontare nelle vostre canzoni e quanto il testo incide sulla musica (e viceversa)?

 

Generalmente il testo viene buttato sulla struttura musicale già ultimata, LE TEMATICHE CHE SONO A NOI CARE SONO I SOLITI CLICHE’ del genere, amiamo le donne, la birra, i motori, le armi ed il deserto... come vedi non intendiamo inventare nulla ma ci definiamo i forni microonde del rock n roll e ciò ci diverte parecchio.

 

Avete condiviso spesso il palco con band storiche italiane ed anche con personalità straniere, l’esperienza che avete accumulato in questi concerti si riflette sulla vostra musica?

 

Crediamo di no, abbiamo avuto occasione di suonare e conoscere tantissima gente durante i live ma si e’ risolto sempre in grandi bevute tutti insieme quando c’era occasione, diversamente lavorando tutti e 3 e’ più facile che finito il concerto si rientri a recuperare qualche ora di sonno.

 

Avete atteso molto prima di stabilizzare la vostra formazione attuale ed incidere il vostro primo disco, come mai?

 

Abbiamo solo cambiato un batterista da quando abbiamo iniziato con i NO-CHROME, Paul bullet batterista originario e’ diventato motociclista a tempo pieno ed a lui e’ subentrato Dalma.

Feel the rust e’ il nostro 3’ album, a lui sono preceduti AMONG THE DUST e CARBURATOR.

 

Cosa pensate del mercato musicale attuale? Preferite dedicarvi ai concerti live o ritenete sia più importante coltivare ed organizzare la vostra presenza sul web?

 

Sicuramente i live, siamo una band da stage e da sudore ;). Purtroppo siamo tre teste di legno e non andiamo molto d’accordo con il web e le sui infinite potenzialità. Diciamo che preferiamo avere dei bei pezzi che delle belle foto…

E’ innegabile l’utilità di internet nella promozione di band o di eventi…ma noi siamo ancora fermi alle copertine giganti dei vinili se mi capisci, ci piacciono quelle sensazioni che internet e l’inflazione di qualsiasi cosa sul web non sanno dare.

 

Avete un desiderio che non siete riusciti ancora a realizzare ma che pensate possa avverarsi  in futuro?

 

Be ci auguriamo di andar avanti con questo entusiasmo scanzonato, nulla di più, se c’e’ l’ entusiasmo siamo a cavallo.

 

Vi ringrazio della vostra disponibilità e, nel salutarvi a nome della rivista, vi auguro un buon proseguo ed un'ottima musica.

 

Grazie a te ed a tutti i lettori.

Stay rock!