15 LUGLIO 2018

I Diadema nascono nel lontano 2005 dall’amicizia tra David e Marco, che dopo aver trovato i componenti necessari a completare la formazione, danno subito inizio all’attività live. Nel 2009 entra a far parte del gruppo Sandro alle tastiere, mentre nel 2012 è Deborah ad entrare come voce femminile. Venne registrato un EP, che venne sponsorizzato tramite date live. Nel 2014 il progetto viene congelato a causa dell’abbandono del progetto da parte dei due cantanti, e solo di recente sono risorti come l’araba fenice. L’EP proposto oggi è quello che uscì “ai suoi tempi”, precisamente il 12 giugno 2014. Nella canzone d’apertura “The Troy’s Legacy”, batteria e tastiere fanno da fondamenta alla canzone, scandendo tempi ed atmosfere per dar modo a chitarre e basso di impreziosire la composizione mentre le due voci (maschile e femminile) creano contrasto nelle parti alternate e forza nelle parti corali.  La seconda traccia, “Requiem – I’m at home” impone ancora tastiere e batteria nella composizione, che qui rallenta rispetto alla traccia precedente a favore di momenti più epici dove le voci si intrecciano in un unico coro oppure duettano nella parte centrale della canzone, andando a finire in un climax musicale e canoro che termina con l’assolo di chitarra. 

La terza, “The Mystic Oracle”, inizia con una litania di tastiera accompagnata da basso e batteria. La voce femminile proviene da lontano in un crescendo dove si sovrappongono altre voci femminili, quella maschile e la batteria ad incalzare, creando un momento di climax. La canzone è un susseguirsi di duetti e momenti solisti, per un continuo cambio di ritmo che intrattiene l’ascoltatore fino alla fine. Decisamente la traccia migliore dell’Ep. L’ultima traccia, “The Last Elf’s Song” parte lenta e dolce come una ballad per poi svilupparsi in ritmi più aggressivi e voci urlate, alternando voce maschile pulita, growl e pulito femminile. A metà canzone circa si ha intermezzo più melodico, per passare a toni più metal, accantonando le tastiere a favore di riffs di chitarra e parti di basso in rilievo. L’ultima parte di canzone è un crescendo di assoli di chitarra, cori alternati, il tutto per creare quel perfetto effetto “finale”. In conclusione, L’omonimo EP di debutto dei Diadema è un prodotto ben realizzato, con suoni chiari e puliti e con spunti tutto sommato buoni. Purtroppo non basta a far brillare l’EP per originalità e personalità, perdendosi nell’oceano di gruppi simili per sound. Essendo un EP “datato” confido nel fatto che forti di una rinascita e di una formazione rinnovata, possano fare di meglio.

 

Alessia “VikingAle” Pierpaoli

60/100