14 MAGGIO 2018

I MEFITICA sono una necro crust/grind band proveniente dall’hinterland romano (Carpineto Romano/Colleferro). Nascono da ex membri degli ADIRATA con l’aggiunta di un nuovo componente.

ANTONIO CAMOMILLA bass & growl, IREFUL PAM guitar & hysterical screams, FAST FONDI drums & b. vocals compongono l’attuale line up. Vengono dal precedente demo DALLA TRIADE SOTTERRANEA (2013) che già esternava rancore. Influenzati dal regnante marciume di questa società, dalla morte dell’anima causata dal disagio quotidiano, dall’ira, dallo sfruttamento sul lavoro e dall’hardcore punk italiano degli anni 80. Questa nuova release e carica di odio e risentimento e ce lo scaricano addosso con cattiveria in queste 13 rasoiate contenute in VESSAZIONE CRONICA coprodotto insieme alla HELLBONES REC.

Si parte con due violentissime tracce che palesano sofferenza e dolore in ogni singola nota. Due coltellate al cervello in tipica chiave grindcore. IRIDE DI CRIPTA e SANGUE DI LATTE vi lasceranno senza fiato, gli amanti del genere le adoreranno. OSSESSIONE PERPETUA non lesina astio. Bisogna giungere alla title track per rifiatare lievemente. Sublime traccia in puro stile DISRUPT molto cadenzata ma con il solito testo di riflessione/protesta. Seguono MIASMI, LO SPRECO e CLEPTOCRAZIA altre tracce di chiara matrice crust. Con CONTAGGIO tornano a percorrere i putridi sentieri del grindcore. La successiva traccia MEFITICA rimanda l’ascoltare ai tempi del punk hardcore italiano di fine anni 80 in particolar modo ad INFEZIONE.

Introdotta magistralmente da una parte declamata da un’ iraconda IREFUL PAM che invita alla riflessione l’ormai inerme ascoltatore. Le successive tracce portano i livelli di collera alle stelle come ad esempio COLTAN, SUICIDIUM, RIVIVI IL MALE dai cui titoli traspare tutto il dissenso a cui i nostri ci hanno abituato. Degna conclusione di questa incisione è la track SENZA RITORNO dove un pessimismo “interstellare” la fa da padrone, ogni riferimento al marcio che ci circonda non è per nulla casuale.

Per quanto mi riguarda questo disco risulta molto apprezzabile. Una buona

produzione con testi ben scritti e pieni di contenuto, suonati in maniera fluida senza fronzoli ne inutili virtuosismi. Sarà che sono un nostalgico del bel crust grind dei bei tempi andati ma ascoltare questa registrazione mi ha riportato a sonorità e tematiche oramai quasi sparite del tutto.

I MEFITICA odiano tutto/tutti…concludo con una loro citazione:

 

"Le parole pesano come macigni, narrano di questa vita, oggi come ieri.

Sono a tratti visionarie…metafore di catastrofi interiori.

Tutto il resto è solo odio e nausea e odio e nausea e odio ...e nausea!"

 

PIETRO PITALE  

85/100