22 OTTOBRE 2017

DOMANDE A CURA DI GIULIA DE ANTONIS

 

Iniziate spiegando il nome, cosa potete dire riguardo la storia di questo progetto?

 

ALE: La fossa a 5 stelle noi ce la siamo già scavata, non abbiamo bisogno di molto altro per stare bene fra di noi.

 

Parlate delle vostre tracce, chi le compone e chi scrive i testi?

 

CLAUDIO: Solitamente tutto parte dai riff di Thierry, lui propone delle idee imbastendo una struttura base per il brano su cui poi tutti danno il proprio contributo arrangiando o modificando alcune parti fino ad arrivare alla stesura finale. Dei testi ce ne occupiamo io e Andrea, cosa abbastanza logica considerando che poi siamo noi a doverli cantare.

 

Avete altri progetti attivi oltre questo? Se si quali? 

 

CLAUDIO: Faccio parte del gruppo melodic death metal Disarmonia Mundi e dell'industrial metal act The Silverblack, entrambi con dischi nuovi in uscita il prossimo anno.

 

Raccontate la vostra esperienza in campo musicale: come siete arrivati a praticare questo genere musicale?

 

ALE: E' dal 1996 che suono con i miei amici, alcuni si sono aggiunti, altri hanno preso altre strade. Abbiamo sentito tutti i sottogeneri che il metal ha sviluppato e questo nostro mix è un lavoro di anni per affinare un stile che piacesse a tutti.

 

Parlate di ciò che avete prodotto finora. Esiste una vostra traccia che preferite.

 

ALE: Credo siamo tutti d’accordo che “The Ballad Of The Vampire” sia un discreto pugno in faccia. La sintesi. La potenza. La melodia.

CLAUDIO: Per quanto mi riguarda la nostra traccia migliore in assoluto è “Eat You Alive”, la reputo un gradino sopra a tutto quello che abbiamo fatto finora. Trovo comunque che ogni nostra uscita contenga dell'ottimo materiale, l'album d'esordio “Corpse Breed Syndrome” ha alcuni dei nostri brani maggiormente apprezzati da pubblico e critica come “Core Dead”, “Backstabber” e “Ain't That Saint”, il successivo “Drugstore Hell” ha ottenuto ottime recensioni ed è stato un passo in avanti sotto tutti i punti di vista rispetto al disco precedente e quest'ultimo “The Red Room” rappresenta la quintessenza di quello che probabilmente abbiamo sempre voluto fare, per cui direi che in linea di massima non possiamo proprio lamentarci di quanto prodotto finora... Soprattutto considerando la qualità di merda della maggior parte delle uscite discografiche di questi tempi.

 

Come mai la scelta di certi argomenti? A cosa è dovuta?

 

ALE: Ovviamente al bulimico rapporto che alcuni di noi hanno con la cultura horror in generale.

CLAUDIO: Questo è un gruppo fatto esclusivamente per divertire e divertirci, quindi le tematiche vertono esclusivamente su quello che solitamente ci diverte ed interessa, nella fattispecie qualunque cosa riguardi l'universo dell'horror, ma anche eventi di attualità particolarmente macabri che possono solleticare la nostra creatività.

 

Parlate dei vostri gusti musicali:

 

CLAUDIO: Siamo tutti più o meno cresciuti ascoltando il metal anni 80, chi più sul rock'n'roll, chi più sull'heavy metal (io continuo ad ascoltarmi quasi quotidianamente “Seventh Son Of A Seventh Son” degli Iron Maiden giusto per farti un esempio), chi più sul thrash, quindi presumo che le origini fondamentali siano da ricercare in quelle sonorità, poi crescendo abbiamo scoperto altri generi e sottogeneri, cosa che sicuramente ha influito anche sulla tipologia di musica da noi proposta. A conti fatti non penso di avere ancora un genere musicale preferito, nell'arco della giornata passo senza problemi dai Cannibal Corpse a Lady Gaga, dai Rammstein a Rihanna, dai Combichrist ai Bluvertigo, dagli Emperor a Billy Idol e via dicendo senza soluzione di continuità alcuna, per cui direi che se c'è una canzone che mi piace la ascolto e basta, senza curarmi del genere di appartenenza.

 

Avete delle band preferite? Se sì ne esiste una con cui vorreste suonare insieme?

 

ALE: I Ghost, credo che ci si potrebbe divertire insieme.

CLAUDIO: Alice Cooper e Iron Maiden. Mi sarebbe sempre piaciuto suonare coi Type O Negative, ma la vedo alquanto infattibile come cosa al momento...

 

Pensate che internet oggi sia un potente mezzo per aiutare la scena musicale underground ad emergere?

 

ALE: No. Credo che ormai la gente non ascolti più nulla con attenzione. Penso che l’asticella si sia alzata troppo, non ci si ricorda più di nulla, degli artwork ad esempio, quasi sono diventati un accessorio. Una volta si compravano i dischi per gli artwork.

CLAUDIO: Sicuramente è un potente mezzo per rubare quello che solitamente si dovrebbe comprare, ma visto che fortunatamente non dobbiamo vivere di musica la questione ci tocca relativamente poco. 

 

Cosa pensate del download libero dei brani? Avete suggerimenti su come aiutare le band underground?

 

ALE: Ormai la musica sei costretto a regalarla, o quasi… suonate live!

CLAUDIO: Il file sharing ha completamente distrutto il mercato discografico, ormai comporre e registrare dischi equivale quasi a fare beneficenza e per quanto possa essere un gesto umanitario apprezzabile preferirei essere io a decidere se regalare la mia musica oppure no. Per quando riguarda le band emergenti... si, fate altro. E rifiutatevi di pagare per suonare, è una truffa oltre la truffa.

 

Preferite l’innovazione o il vecchio stile in musica? Perché?

 

ALE: Old school is always cool.

CLAUDIO: Direi lo spirito old school applicato all'innovazione tecnologica odierna. Ormai i gruppi sono ultraprodotti in studio, qualunque incapace può tirar fuori un disco che suona benissimo, salvo poi far pietà dal vivo, per cui direi ben vengano le innovazioni tecnologiche se possono ottimizzare e sveltire i notoriamente noiosi processi di registrazione , ma bisognerebbe sempre tenere a mente che se non si riesce a riprodurre dal vivo quello che si fa in studio forse sarebbe meglio lasciar perdere.

 

Uno spazio per scrivere ciò che volete...

 

CLAUDIO: Vi ringraziamo per lo spazio concessoci ed invitiamo i vostri lettori a dare un ascolto al nostro ultimo disco “The Red Room”, soprattutto considerando che Halloween è ormai alle porte.